Fabbrica delle Idee 2016 di Federbeton: chiusi i lavori, proposte su digitalizzazione e sicurezza

21/10/2016 4049

Si sono conclusi oggi 21 ottobre al SAIE i lavori della Fabbrica delle Idee di Federbeton.

Anche quest'anno hanno partecipato oltre cento personalita' del mondo istituzionale, tecnico e industriale in più sessioni di lavoro contradistinte da una fase di analisi, riflessione e confronto intorno a 10 tavoli e da una successiva di presentazione dei risultati.

Connessione, sicurezza, sostenibilita', impresa, innovazione, digitale, rigenerazione e territorio sono state le parole chiave degli incontri da cui sono nate numerose idee che confluiranno tutte nel 'Libro la Fabbrica delle idee' 2016.

Il format - ideato da Federbeton - ha visto gli esperti incontrarsi intorno a dieci tavoli nell'arco dell'iniziativa, che si e' tenuta dal 19 al 21 ottobre al Saie a Bologna.

Tra i temi l'innovazione digitale, con il Bim (Building information modeling), un modello progettuale avanzato per il settore, e il suo impatto sia per la sicurezza (anche sismica) che per l'efficienza delle costruzioni e la loro sostenibilita'.

Ma non solo: la ricostruzione post-sisma, dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia, ha impegnato gli esperti, per cercare di capire come coniugare sicurezza e rigenerazione del territorio. E poi gli interventi sulle periferie, la rottamazione del vecchio (diverso dall'antico) e la valorizzazione delle bellezze del territorio.

Il seminario 'Cemento e calcestruzzo: dal passato al futuro' ha chiuso la tre giorni: nel corso dell'incontro e' stato presentato il libro 'Cemento futuro': "E' una ricerca avanzata che indaga su un materiale che ha dei requisiti per garantire costruzioni in un contesto soggetto a forte vulnerabilita', dovuta in Italia ai terremoti e al dissesto idrogeologico - ha detto Carmen Andriani, architetto e professoressa all'Universita' di Genova, che ha curato il volume - Non possiamo piu' continuare a costruire cosi': il cemento invece e' un materiale artificiale, e' un brevetto, non consuma, ma collabora a mantenere l'ambiente e a preservarlo".

Fonte: ANSA