Contenere le emissioni di gas serra nell’ambiente costruito: obiettivo possibile?

25/08/2017 1145
Nel contesto di uno scenario globale sui cambiamenti climatici in rapida evoluzione, considerando l’annuncio dello scorso giugno relativo all’avvio formale dell’iter da parte degli Stati Uniti per ritirarsi dall’accordo sul clima di Parigi, il ruolo del settore privato in un futuro a basso tenore di carbonio è più rilevante che mai.
La progettazione dell’ambiente costruito e l’impatto che le scelte progettuali hanno sulla prestazione energetica della costruzione sono un aspetto cruciale di questo futuro.
 
Il programma AIA 2030, un'iniziativa avviata nel 2009, fornisce un quadro di riferimento per i progetti delle compagnie firmatarie per raggiungere la neutralità di carbonio per le nuove costruzioni entro il 2030 e offre agli architetti un modo per mostrare pubblicamente la loro dedizione e il loro impegno in questa direzione.
 
Annualmente viene pubblicato un rapporto sui risultati conseguiti dai progetti e ogni 5 anni gli obiettivi di riduzione prevista dell’intensità energetica sono rivisti del 10%.
 
  • i progetti monitorati hanno registrato una riduzione media prevista dell’intensità di energia del 42% nel 2016, crescendo rispetto al 38% del 2015, senza però riuscire a raggiungere l’attuale obiettivo globale di risparmio del 70%;
  • gli obiettivi fissati risultano però raggiungibili come dimostrano le sei compagnie che hanno conseguito una riduzione media complessiva di intensità energetica del loro patrimonio del 70% e 331 progetti individuali, che includono varie dimensioni edilizie e destinazioni d’uso, che hanno conseguito questo ambizioso obiettivo;
  • nel 2016 il numero di compagnie aderenti al monitoraggio è cresciuto a 175, con un incremento del 15% rispetto al 2015. Inoltre, con 53 nuove aziende che hanno sottoscritto il programma AIA 2030, il numero complessivo dei firmatari è più di 400;
  • i risparmi energetici potenziali di tutti i progetti del 2016 rappresentano approssimativamente 16,7 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra, che equivalgono alla gestione di circa 5 centrali a carbone o all’alimentazione per un anno di 1,76 milioni di abitazioni;
  • è dimostrato che la modellazione energetica è una componente essenziale del successo, dal momento che i progetti che la integrano hanno raggiunto mediamente riduzioni previste di intensità energetica superiori al 50%, rispetto al 35% di progetti che non hanno condotto una modellazione energetica. Tuttavia, poiché la quota dei progetti che integrano la progettazione energetica è diminuita a partire dal 2015, è chiaro che è necessario lavorare per integrare più efficacemente la modellazione energetica.