Dissesto idrogeologico, Italiasicura: il ritardo sta nelle progettazioni

14/09/2017 1491

Italiasicura: in Italia, per ridurre il rischio idrogeologico, servono 9.397 opere e interventi in tutte le Regioni per un importo pari a 27 miliardi di euro. Previsto un piano da 9.9 miliardi fino al 2023. Il vero ritardo sta nelle progettazioni

Sul portale governativo #Italisicura, è stato pubblicato un interessante "punto della situazione" sul dissesto idrogeologico in Italia e le opere/finanziamenti atti a contrastarlo. Tutto ciò assume ovviamente ancor maggior importanza dopo i recenti danni causati dal maltempo in svariate parti del Belpaese, e le 'accuse' piovute da più parti e che vertono sul fatto che le risorse ci sono già ma le PA (regioni e comuni) non le utilizzano a causa dell'ingombrante burocrazia.

Italiasicura specifica che:

  • per la prima volta dopo decenni, è chiaro il fabbisogno di quanto serve per ridurre il rischio idrogeologico in Italia: 9.397 opere e interventi in tutte le Regioni per un importo pari a 27 miliardi di euro;
  • per la prima volta c'è un Piano finanziario che investe risorse importanti: al 2023 complessivamente circa 9,9 miliardi di euro. Una pianificazione a lunga scadenza, nell'arco dei prossimi 15 anni, ma con risorse certe e disponibili.

Le realizzazioni e le spese già sostenute
La prima significativa realizzazione è nell'apertura di 1337 cantieri finanziati ma bloccati dal 2000 al 2014, per investimenti pari a 1409 milioni. ?La seconda è il piano per le aree metropolitane, dove si concentra la maggiore popolazione a rischio, con investimenti in cantiere per 654 milioni, 114 dei quali sono già stati spesi, 16 milioni in più rispetto al cronoprogramma previsto dalla Struttura di missione.

La spesa sostenuta dallo stato nel 2016 fino al terzo trimestre del 2017 ammonta a 1 miliardo e 114 milioni, risorse costituite dalla spesa per il piano aree metropolitane (114 milioni), da fondi vari del Ministero per l’Ambiente (10 milioni), fondi per le foreste (225 milioni) e vecchi fondi finalmente avviati all’utilizzo (795 milioni).

I ritardi
Italiasicura evidenzia che il lavoro nell’ambito di queste opere ingenti prevede diverse fasi regolamentate dal codice dei contratti pubblici e monitorate costantemente dalla Struttura di missione, in raccordo con le Regioni e i Comuni interessati. Il vero ritardo, a dimostrazione di un lavoro di prevenzione mai realizzato finora, sta nelle progettazioni. Sulle 9397 opere richieste dalle Regioni solo l’11% dei progetti pervenuti sono esecutivi e pronti per gare e finanziamento. E' questo un ritardo che deve essere recuperato con un grande lavoro di squadra per una grande impresa.

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