Ecobonus e sismabonus: proroga di 5 anni per i condomini

29/09/2017 5836

Delrio in audizione alla Camera: una delle proposte è unire il sismabonus al bonus di riqualificazione energetica. In caso di miglioramento di due classi energetiche, come sismiche, si applicherà la detrazione più alta. Per i condomini si pensa a stabilizzare i bonus per 5 anni

Si va verso l'unione di sismabonus ed ecobonus, con proroga di 5 anni per i lavori condominiali: lo ha anticipato il ministro delle Infrastrutture Delrio ieri, in audizione alla Camera (Commissione Ambiente), specificando che si pensa anche alla proroga del Bonus Mobili.

Per Delrio sarà importante prevedere nella prossima legge di bilancio la possibilità di graduare il beneficio ovvero premiare chi fa di più, stabilizzare le misure per gli interventi di peso come quelli sui condomini, allargare l’ecobonus e il sismabonus all’edilizia popolare, estendere al bonus sismico la possibilità di cessione del credito, per gli incapienti, alle banche.

"Tra le proposte – ha dichiarato il ministro - anche quelle finalizzate a correggere alcuni effetti limitativi come ad esempio l’applicazione dei massimali per i capannoni che allo stato attuale risulta inadeguata perché non rapportata ai metri quadrati. Rendere completamente detraibile la classificazione del rischio sismico degli edifici su tutto il territorio italiano, potenziare la politica di bonifica dall’amianto, valutare la proroga del bonus mobili e quantificare il costo di queste misure per lo Stato". Per quel che riguarda i capannoni, non più un tetto di 96mila euro, come per le case, ma limiti commisurati ai metri quadri. Un'ipotesi al vaglio prevede che il limite di 96mila euro potrebbe essere conteggiato ogni 200 metri quadri.

Confermata, inoltre, la futura detraibilità della classificazione sismica degli edifici, anche in fase di diagnosi (senza lavori effettivi).

Ecco tutte le proposte/richieste della Commissione Ambiente della Camera

  • allargare al verde urbano le incentivazioni previste dal credito d’imposta;
  • estendere l’ecobonus all’eliminazione dell’amianto largamente presente in abitazioni e capannoni industriali;
  • utilizzare il credito d’imposta anche per favorire le certificazioni statiche degli edifici, premessa per dare corpo al fascicolo di fabbricato;
  • allargare la varie forme di incentivazioni anche all’edilizia pubblica e alle imprese;
  • semplificare e rendere più efficaci le misure anche attraverso la cedibilità del credito.