Illuminazione pubblica: nuovi criteri ambientali minimi

04/10/2017 3870

Il nuovo decreto del Ministro Galletti (Ambiente) fissa nuovi CAM per lampade, Led, gruppi ottici, progettazione impianti

E' prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, un decreto del Minambiente che introduce modifiche ai CAM (criteri ambientali minimi) che riguardano l’efficienza energetica, la durabilità, il tasso di guasto di tutti i corpi illuminanti e le prestazioni degli apparati attraverso l'aggiornamento di due indici.

Il decreto aggiorna quindi i CAM sull’efficienza nelle sorgenti luminose come lampade e LED, per apparecchiature come gruppi ottici e alimentatori, oltre che per l’affidamento del servizio di progettazione dell’impianto di illuminazione pubblica. “Il rapido avanzamento tecnologico – spiega il ministro Galletti – ci consente oggi di fissare performance ambientale più elevate rispetto a pochi anni fa, che possono portare non solo grandi benefici in termini di efficienza energetica e di riduzione dell’inquinamento, ma anche di risparmio per le casse delle amministrazioni. E’ una novità che acquisisce ancor più importanza a seguito dell’approvazione recente del nuovo Codice degli appalti, che rende obbligatoria l’applicazione di questi criteri".

Il decreto affronta principalmente tre ambiti:

  1. l’innalzamento delle prestazioni richieste in tema di efficienza energetica, durata e affidabilità degli impianti. Nello specifico, le prestazioni richieste sono differenziate a seconda delle aree da illuminare, per adattarsi a ogni tipo di esigenza. E’ stato stimato che la sostituzione di tutti i vecchi impianti di illuminazione pubblica porterebbe un possibile risparmio economico di circa 500 milioni di euro l’anno per gli enti locali, nonché una riduzione consistente dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra;
  2. un approfondimento dei temi riguardanti l’inquinamento luminoso, attraverso una dettagliata “zonizzazione” delle aree da illuminare, precisando per ogni area il livello massimo di diffusione verso l’alto della luce;
  3. il tema degli aspetti sociali connessi agli appalti pubblici, vigilando che i candidati dimostrino di adottare modelli organizzativi e gestionali in grado di prevenire comportamenti illeciti nei confronti dei lavoratori e garantire il massimo rispetto delle convenzioni internazionali.

Il Ministero dell'Ambiente comunica che entro fine anno sarà pronta la scheda che aggiorna i criteri del servizio di gestione degli impianti di illuminazione pubblica, con l’obiettivo di migliorare gli aspetti gestionali, fare una migliore manutenzione e gestione degli apparati dismessi attraverso un loro recupero, in un maggiore coordinamento con le altre attività di manutenzione e gestione delle aree urbane.