Scuole, Ascoli: partono solo ora gli incarichi per le verifiche di valutazione sismica

10/10/2017 1341

La sicurezza sismica di un edificio è cosa importante, e lo diventa ancor di più quando si parla di edifici scolastici, quando il rischio sismico coinvolge i nostri bambini.

Dopo gli eventi di agosto, ottobre e gennaio, nelle tre regioni centrali colpite dal terremoto le verifiche sismiche degli edifici scolastici, peraltro obbligatorie già da prima, sono diventate prioritarie, spinte anche dalle richieste da più parti per capire quali fossero le condizioni delle scuole comunali e provinciali prive di queste verifiche.

L’anno scolastico è riiniziato ma ancora molti istituti non sono stati sottoposti a verifica. Anche se la Provincia di Ascoli ha dato un cronoprogramma di massima per concluderlo, il Comune non ha ancora conferito alcun incarico, e lo sappiamo che come prima cosa occorre procedere all’individuazione del professionista che dovrà poi redigere la scheda di vulnerabilità, a cui seguirà l’effettivo lavoro e i relativi risultati.

Un iter che richiede tempo e che facendo due conti non partirà prima di gennaio ma che comunque dovrà concludersi entro l’anno scolastico.

Causa del ritardo da parte dell’autorità comunale l’attesa per il decreto con il quale è stata prevista la copertura di queste spese: considerando che parliamo di una quindicina di edifici, servirà circa mezzo milione. Sul fronte provinciale, invece, sono state avviate, da fine 2016 e per tutto il 2017, le verifiche di vulnerabilità sismica di nove scuole con 230mila euro di risorse del bilancio. A fine novembre, il Servizio edilizia scolastica di palazzo San Filippo sarà in possesso dei risultati dei primi cinque monitoraggi eseguiti e, a gennaio, saranno completate tutte le verifiche programmate. Per i restanti istituti, la Provincia conta di utilizzare parte della vendita all’Invimit di palazzo Catenacci (3,7 milioni totali), destinando 700mila euro alla vulnerabilità e alla manutenzione straordinaria.