Rapporto Legambiente: il 70% dei Comuni ha abitazioni in aree a rischio idrogeologico

27/11/2017 1226

Pubblicato il Rapporto Legambiente sul monitoraggio delle attività delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Resi pubblici da Legambiente i dati del monitoraggio sulle attività dei comuni per la mitigazione del dissesto idrogeologico con il Rapporto "Ecosistema Rischio 2017, Italia fragile e insicura".

Il rapporto evidenzia come nel 70% dei comuni italiani intervistati si trovano abitazioni in aree a rischio. Nel 27% sono presenti interi quartieri, mentre nel 50% dei comuni sorgono impianti industriali. Scuole o ospedali si trovano in aree a rischio nel 15% dei casi, mentre nel 20% dei comuni si trovano strutture ricettive o commerciali in aree a rischio.

Preoccupanti anche i dati sulla cementificazione dei letti dei fiumi: anche se il 70% dei comuni intervistati (1.025 amministrazioni), svolge regolarmente un’attività di manutenzione ordinaria delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica; il 9% delle amministrazioni ha dichiarato di aver “tombato” tratti di corsi d’acqua sul proprio territorio, con una conseguente urbanizzazione delle aree sovrastanti, mentre solo il 4% ha eseguito la delocalizzazione di abitazioni costruite in aree a rischio e il 2% la delocalizzazione di fabbricati industriali.

Completano il rapporto le indicazioni operative per il miglioramento delle condizioni di sicurezza urbane e la riduzione dei rischi.

REDAZIONE ICLHUB

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