Norma ISO 15614-1 Qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici ed. 2017, cosa cambia?

La nuova edizione della ISO 15614-1 del luglio 2017 sostituisce la versione del maggio 2012 che riproponeva la versione del 2004 della norma con l’aggiunta dell’AMENDMENT 2 in prefazione.

La nuova edizione si sviluppa su due principali direttrici:

-        Aggiornamento della precedente versione con note esplicative;

-        Introduzione di novità e cambiamenti sostanziali.

Prima di sviluppare i due temi, si precisa che le precedenti versioni della norma potranno essere usate rimanendo all’interno dei campi di validità della versione qualificata.

E’ anche possibile “convertire” una precedente qualifica nella versione 2017, in forma documentale e senza ripetere i saggi di prova, a patto che le prove di laboratorio siano svolte in conformità con l’ultima edizione.

 Principali aggiornamenti rispetto alla versione 2012

Sono stati aggiornati i riferimenti normativi come ad esempio le norme per le prove distruttive e non distruttive; aggiornati i riferimenti di cui agli annessi ZA e ZB nei confronti delle Direttive Europee 2014/68/UE (PED) e 2014/29/UE (SPVD)

E’ stata introdotta la “tabella 1” che definisce l’estensione delle prove distruttive e non distruttive a cui sottoporre i saggi di prova per il “livello 1” (livello di qualità più basso); mentre la “tabella 2” per il “livello 2” (livello di qualità più alto) nella sostanza ricalca quanto già previsto nella precedente versione.

Degni di nota sono:

-        La possibilità di utilizzare anche la radiografia digitale in alternativa a quella convenzionale;

-        La necessità di documentare con una fotografia l’esame macrografico eventuale;

-        La variazione della direzione di saldatura nello schizzo di dettaglio della posizione dei provini per i giunti testa/testa (figura 5 – punto 2).

Aggiunta la “tabella 4” Livelli di qualità delle imperfezioni per il controllo ed accettazione visiva del provino (controllo preliminare da eseguire sui saggi da sottoporre a test); invariata la “tabella 3” valori di durezza massima ammissibili eccetto l’aggiunta della nota “c”.

Aggiornate e completamente riviste le tabelle dei campi di validità della qualificazione per gruppi e sottogruppi ora molto più chiare e di semplice consultazione.

Chiarimenti anche in relazione alle posizioni di saldatura con massimo apporto termico (PF e PA) e minimo apporto termico (PC e PE), agli apporti termici minimi e massimi, temperature di preriscaldo ed interpass.

Principali novità e cambiamenti rispetto alla versione 2012

Sono stati definiti due livelli di qualificazione, livello 1 con prove semplificate in sostanziale corrispondenza ai requisiti base del codice ASME ed un livello 2 con prove più estese che ricalcano la versione 2012 della ISO 15614-1.

La qualifica al livello 2 comprende anche la qualifica del livello 1 (ma non viceversa) in pratica qualificando con il livello 2 si ottiene un campo di validità che comprende i requisiti “base” ASME. Questa possibilità potrebbe essere di aiuto a tutte quelle società che si affacciano sul mercato estero che spesso opera con codice ASME.  

Al punto 8.2 inserita la precisazione (traslata dalla ISO 3834) che le qualifiche sono valide ed utilizzabili sia in officina che in cantiere ma sempre se le attività di saldatura sono svolte sotto la responsabilità del costruttore (proprietario della qualifica di procedimento di saldatura).

Continua la lettura nel pdf