Il degrado nelle strutture lignee: Metodi di cura e di prevenzione

Il legno, quale materiale organico di origine vegetale, è soggetto a un deterioramento causato da agenti abiotici e biotici. Questi ultimi, in particolare, sono i maggiori responsabili del degradamento riscontrabile nel patrimonio ligneo del nostro Paese. La sua tutela deve quindi avvenire mediante opportuni trattamenti atti a debellare l'eventuale infestazione del manufatto ligneo e a prevenirla in futuro. In questo articolo saranno trattati i sistemi di cura e di prevenzione maggiormente utilizzati.

I principali attori del deterioramento del patrimonio ligneo, ampiamente diffuso su tutto il territorio nazionale e rappresentato da un'ampia tipologia di manufatti, sono gli agenti abiotici e biotici. Tra i primi si annoverano le radiazioni luminose, le alte temperature, gli agenti chimici e il fuoco, mentre il degrado biotico o biologico è causato principalmente da due organismi lignivori: gli insetti e i funghi. Una descrizione di entrambi è stata affrontata nell'articolo “Il degrado nelle strutture lignee: insetti e funghi xilofagi”, all'interno del quale si è accennato anche al concetto di durabilità naturale e conferita del legno.

La tutela di tale patrimonio è un aspetto di primaria importanza considerando l'alto valore culturale, artistico e tecnico che lo caratterizza. Un'adeguata difesa e soprattutto un'attenta prevenzione sono gli strumenti migliori con cui il tecnico può intervenire a tutela dei manufatti lignei. La scelta del trattamento preventivo e soprattutto curativo non può inoltre prescindere da un'accurata analisi del bene finalizzata a determinare tutte quelle informazioni indispensabili per intervenire in modo corretto e razionale.

In ambito strutturale altro aspetto importante, se non fondamentale, da considerare prima della disinfestazione e del successivo trattamento preventivo, è quello di verificare l'entità del danno per decidere se l'elemento degradato possa essere mantenuto in opera o se l'entità è tale da richiederne la sostituzione rendendo così inopportuna la disinfestazione. In tal caso, tuttavia, è caldamente consigliabile un monitoraggio o un eventuale trattamento preventivo di tutti gli altri elementi lignei che costituiscono la struttura. Per maggiori dettagli si veda l'articolo “La diagnosi delle strutture lignee: la norma UNI 11119:2004”.

Si definiscono sistemi di prevenzione tutti gli interventi realizzati antecedentemente ad un attacco e finalizzati a evitare che l'infestazione si manifesti.

Di seguito si riportano alcuni esempi validi per i manufatti lignei in generale (strutture, arredi, opere d'arte, ecc.):

-   il controllo e mantenimento di parametri igrometrici e termici su valori tali da instaurare condizioni ambientali sfavorevoli all'insediamento dell'insetto;

-   l'utilizzo di reti alle finestre per bloccare l'ingresso dell'insetto adulto all'interno dell'ambiente dove è collocato il manufatto da salvaguardare;

-   la pulizia dell'ambiente che oltre a limitare l'insediamento dell'insetto, facilita le ispezioni periodiche delle strutture o dei manufatti;

-    l'utilizzo di trappole a ferormoni, luminose, alimentari e a raggi ultravioletti in grado di catturare eventuali insetti presenti nell'ambiente;

-     la scelta di arredi e strutture idonei per i depositi e le sale di esposizione. Alcuni tipi di arredo possono limitare ad esempio la circolazione dell'aria, mentre la scelta di alcuni materiali rispetto ad altri può fungere da alimento alternativo mantenendo attiva l'infestazione;

-    l'utilizzazione in fase di restauro di materiali con una buona durabilità e comunque non infestati;

-   la finitura del materiale, se possibile, deve limitare l'infestazione da parte dell'insetto; un materiale piallato limita l'ovo-deposizione da parte dell'insetto adulto femmina, soprattutto negli anobidi, che predilige superfici rugose mentre una superficie verniciata evita la deposizione delle uova da parte dei lictidi, all'interno dei vasi;

-   l'applicazione di preservanti di natura chimica.

Per le strutture, a livello di prevenzione, assumono un ruolo fondamentale gli accorgimenti da adoperare nella fase di progettazione. Nei confronti degli insetti è necessario porre attenzione alla presenza dell’alburno che deve essere limitata in quanto più suscettibile ad un attacco. E’ consigliabile inoltre scegliere legname che non sia stato per lungo tempo in foresta o in piazzale, riducendo così la possibilità che sia infestato al momento del suo utilizzo. Anche la dimensione dei pezzi è importante in quanto un assortimento di piccole dimensioni può essere ottenuto da piante giovani dove il processo di duramificazione non è ancora avvenuto o è avvenuto solo in parte. Per quanto riguarda il controllo dei funghi lignivori, è necessario mettere il legno in condizioni tali da limitarne una sua umidificazione e, nel caso, non impedire, anzi facilitarne, una sua asciugatura. Nello specifico, evitare ristagni di umidità o fenomeni di condensa, evitare di esporre il legno a diretto contatto con le murature, con il terreno o con le intemperie, se non adeguatamente protetto mediante mezzi meccanici/chimici, elementi lignei di sacrificio o opportune sagomature che permettono il deflusso dell'acqua, posizionare i segati in modo che le fessurazioni da ritiro non diventino zone preferenziali per l'accumulo dell'acqua, aerare le testate all’interno della muratura, ecc.

Per il legname appena abbattuto o nelle prime fasi di lavorazione si citano di seguito alcuni sistemi di prevenzione maggiormente utilizzati:

-   monitorare la presenza di insetti xilofagi mediante trappole di varia natura;

-  evitare situazioni di stress nella popolazione arborea che facilitano un eventuale attacco da parte di patogeni;

-  scegliere adeguatamente il periodo di taglio;

-   ridurre al minimo il periodo di deposito in bosco dei fusti abbattuti;

-   predisporre la scortecciatura del materiale;

-  eliminare il materiale infestato;

-  immergere il materiale in acqua creando così un ambiente sfavorevole alla colonizzazione da parte di organismi lignivori;

-  eseguire trattamenti preventivi chimici con modalità a pressione in autoclave o non a pressione mediante immersione, spruzzo o pennello.

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