In sicurezza con le linee vita Sicurpal

Chi è Sicurpal? Cosa produce?

Sicurpal da oltre 20 anni produce, installa e revisiona linee vita e dispositivi contro le cadute dall’alto. Le linee vita sono un sistema di ancoraggi lineare, ovvero la linea (flessibile o rigida) compresa tra ancoraggi di estremità e/o intermedi, alla quale si fissa l’operatore mediante utilizzo di DPI adeguati. 

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Perché è utile una linea vita?

Dall’analisi dei dati presenti nell’archivio nazionale di Infor.MO (Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali) del 2017, è emerso che tra le principali modalità di accadimento degli infortuni le cadute dall’alto ricoprono il primo posto, con una percentuale pari al 33,1%, con picchi che in edilizia arrivano fino al 55%.  Sono soggetti a cadute in quota i lavoratori che devono operare ad un’altezza superiore ai due metri rispetto ad un piano stabile.

La miglior arma per la sicurezza di chi opera in quota è la prevenzione e la corretta progettazione dei sistemi anticaduta. E’ necessario fare il possibile per evitare la caduta dell’operatore, mediante l’installazione di sistemi di ancoraggio e metodi di lavoro adeguati come ad esempio la trattenuta. La caduta nel vuoto, anche se l’operatore è agganciato ad una linea vita, genera una forza di arresto tale da poter compromettere gli organi interni del corpo, così come possibile è il rischio di impatto contro una parete o un ostacolo sotto la copertura. Ancora, l’operatore potrebbe subire gravi danni all’apparato circolatorio qualora rimanesse sospeso per molto tempo prima del recupero.

Per questo deve essere prevista l’installazione di sistemi finalizzati a tutelare gli addetti ai lavori contro le cadute dalla copertura: i sistemi di protezione collettiva, quali per esempio i parapetti, sono la prima soluzione consigliata, trattandosi di una protezione sempre attiva ed in grado di proteggere più lavoratori contemporaneamente. Quando non è possibile seguire questa strada, devono essere predisposti sistemi di protezione individuale, composti da ancoraggi ai quali ancorare dispositivi di protezione individuale (DPI di III categoria). 

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Linea vita: D. Lgs. 81/2008 “Testo Unico”, norme tecniche e Leggi Regionali 

Il Decreto Legislativo 81 è il testo di riferimento sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Testo Unico dispone la necessità di valutare tutti i rischi possibili e compilare una relazione – anche grafica –che includa e descriva le modalità di utilizzo del sistema anticaduta.

Viene altresì specificato che gli operatori addetti ai lavori debbano essere adeguatamente informati (da parte del committente e/o responsabile dei lavori), dotati di DPI, e formati, con corsi di formazione specifica. Il D. Lgs. 81 rende necessaria la conformità e la certificazione dei prodotti alle norme tecniche; prevede, anche, la verifica della resistenza degli ancoraggi e della struttura a cui ci si fissa in fase di installazione e verifiche periodiche dell’intero sistema.

Ad integrazione del Testo Unico deve essere seguito, per fabbricanti e installatori, quanto previsto dalle norme tecniche UNI EN 795:2012, UNI 11560:2014, UNI 11578:2015, UNI 11158:2015.

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A questo quadro normativo si aggiunge quanto legiferato in merito davarie Regioni Italiane. Secondo tali direttive regionali, in sintesi, i sistemi di ancoraggio devono essere installati sugli edifici per permettere l’accesso sicuro alla copertura per opere di manutenzione periodica o straordinaria. In molti casi, l’obbligatorietà viene applicata anche in caso di ristrutturazioni di edifici già esistenti.

Dopo l’installazione di una linea vita è inoltre fondamentale effettuarne le ispezioni periodiche: almeno ogni due anni per ispezioni visive, ogni 4 anni con ispezioni strutturali. In caso di caduta di un utilizzatore, èsempre da prevedere una revisione straordinaria.

Per informazioni www.sicurpal.it

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