Una sottile linea d’ombra per riqualificare Piazza Ferdinando di Savoia a Peschiera del Garda - CLAB architettura

CLAB architettura 13/06/2018 1902

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Il progetto di  CLAB architettura con Federico Signorelli, per la riqualificazione di "Piazza Ferdinando di Savoia", uno spazio urbano prima trascurato ed interamente destinato al parcheggio, è risultato vincitore tra le 153 proposte del concorso di idee indetto dal Comune di Peschiera del Garda nel 2011.

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La piazza, che si estende su una superficie di settemila metri quadrati all’interno della piazzaforte fortificata di  Peschiera del Garda -le cui mura veneziane sono state recentemente insignite del titolo Unesco- costituisce il più ampio spazio aperto all’interno delle mura ed in passato era utilizzato per la movimentazione delle truppe (da cui anche il nome popolare di “Piazza d’Armi”).
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Il luogo, fortemente connotato dalla presenza di un patrimonio militare di altissimo pregio, sul cui riutilizzo ne è aperto il dibattito, ha suggerito un atteggiamento delicato di ricomposizione di gerarchie perdute e di ricucitura tra passato e futuro.
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L’esigenza di risolvere il programma funzionale nettamente distinto tra un ambito destinato a parcheggio di almeno 200 posti auto e un ambito pedonale strettamente connesso con il tessuto residenziale del centro storico è stato risolto grazie all’introduzione di una “sottile linea d’ombra”, una linea lapidea che riprende il tracciato della darsena interrata nel 1614.
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Il tracciato, definito da una linea in pietra trachite zovonite, varia lungo tutto il suo sviluppo; da segno a terra si eleva per diventare seduta, si piega per permettere il passaggio, continua a correre come parapetto e torna definitivamente a fondersi nella pavimentazione.
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L’ambito pedonale che si sviluppa lungo l’unico fronte urbano e sul quale si proiettano tutte le attività della piazza, è caratterizzato da una pavimentazione in pietra bianca della Lessinia a costituire una omogenea superficie chiara. Geometrie e lavorazioni differenti dello stesso materiale sono state utilizzate per gli ambiti del sagrato e della fontana che si distinguono anche per la loro quota maggiore.
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L'ambito anticamente occupato dall'acqua della darsena è oggi lo spazio destinato a parcheggio ed è caratterizzato da una pavimentazione cromaticamente differente. Per questa zona della piazza infatti è stato utilizzato il porfido secondo differenti declinazioni coerentemente con il proprio utilizzo: come ghiaino architettonico, come pavimentazione a cubetti e a ciottoli.
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Questa area si conclude con l’avvicinamento all’acqua che avviene attraverso degli ampi gradoni che degradano al livello dell’acqua e ristabiliscono il rapporto dello spazio pubblico con l'acqua che negli anni è andato perduto.
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Materiali utilizzati

I materiali adottati per le pavimentazioni - pietra della Lessinia, porfido, Trachite Zovonite - rispecchiano pienamente la tradizione locale (veronese e veneta).
La pietra della Lessinia, conosciuta anche come “Pietra di Prun” è un materiale molto resistente e compatto, per uso sia interno che esterno. Questa pregiata pietra originaria dei monti a nord di Verona, è estremamente versatile ed adatta a contesti residenziali ed urbani che illumina con le sue tenui colorazioni dal bianco al rosa.

La Pietra della Lessinia, proprio per la sua grande resistenza e duttilità è adatta a qualsiasi tipo di lavorazione come spacco cava, graffiatura sullo spacco di cava, graffiatura a macchina sul segato, graffiatura a mano sul segato, bocciardatura e spazzolatura, sabbiatura, sabbiatura ed anticatura, levigatura, lucidatura, spazzolatura etc.
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Tipologie di pavimentazioni utilizzate: in alto pavimentazioni architettoniche dove l’inerte è costituito dal porfido, in senso orario, sotto, la pietra di Lessinia e la Trachite Zovonite

L’estrema resistenza agli agenti atmosferici la rende particolarmente adatta per l’uso esterno, viene in effetti ampiamente utilizzata per progetti di riqualificazione urbana, in particolare a Verona e in tutto il Veneto,  per realizzare marciapiedi e piazze in abbinamento al porfido trentino o alla trachite Euganea in questo caso nella tipologia Zovonite (dalla zona di estrazione). 
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Le caratteristiche meccaniche della Trachite Euganea/Zovonite sono ottime e comparabili a quelle dei migliori graniti. Nel campo delle pietre da taglio la trachite euganea occupa una posizione particolare poiché è preferibile ai materiali di natura calcarea, offrendo, rispetto a questi, maggiore durevolezza e resistenza specialmente al calpestio; tali caratteristiche la pongono pertanto alla stregua delle rocce più dure. Resiste bene all’aggressione degli acidi forti e per questo è stata usata anche per rivestimenti di serbatoi e altre strutture industriali. 

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Project name: Redevelopment of Ferdinando Savoia Square 
Architect Firm: CLAB architettura with Federico Signorelli  
Project location: Peschiera del Garda (Verona) 
Completion Year: 2017
Photo credits: Davide Pretto