Catasto ed elaborati planimetrici: vademecum per il corretto inserimento in DOCFA

In caso di edificazione di nuovi immobili o variazione di quelli esistenti, il professionista deve depositare l'atto tecnico di aggiornamento catastale DOCFA, che deve contenere anche l'elaborato planimetrico

Elaborati planimetrici: come si presentano in DOCFAL'atto tecnico di aggiornamento catastale o aggiornamento catastale DOCFA è utilizzato dai professionisti abilitati (architetti, ingegneri, dottori agronomi e forestali, geometri, periti edili, periti agrari limitatamente ai fabbricati rurali, agrotecnico) per la compilazione delle denunce di accatastamento e variazione relative a unità immobiliari.

Si tratta, di fatto, di un'insieme dei documenti consistenti nei dati tecnici e descrittivi delle unità immobiliari denunciate. C'è dentro di tutto: documenti grafici e vettoriali come mappe catastali (cd. planimetrie) ed elaborati planimetrici che sono una rappresentazione delle stesse unità.

Quando si edifica un nuovo immobile o si effettuano variazioni su immobili esistenti, nel caso in cui influiscano sul classamento o sulla consistenza dell'unità immobiliare, si devono presentare appposite dichiarazioni nel Catasto di competenza. Queste dichiarazioni sono a carico degli intestatari dell'immobile e devono avvenire presentando, appunto, un DOCFA.

Come (ed entro quanto) si presenta il DOCFA

l termine di presentazione è di trenta giorni dal momento in cui i fabbricati sono divenuti abitabili o servibili all'uso cui sono destinati oppure dalla data di ultimazione della variazione per le unità immobiliari già censite. Se si ritarda, scattano le sanzioni secondo le normative stabilite dalla legge. Con la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati vi deve esse un contestuale versamento dei tributi speciali catastali.

La trasmissione degli atti tecnici di aggiornamento catastale deve obbligatoriamente avvenire tramite l'uso delle procedure telematiche. I tecnici abilitati devono infatti presentare il documento DOCFA per via telematica tramite la piattaforma Sister dell'Agenzia delle Entrate.

Inserimento dell'elaborato planimetrico

Si tratta di una rappresentazione in scala del fabbricato, solitamente 1:500 e in alcuni casi 1:200. Consente di individuare, dentro l'edificio, ciascuna unità immobiliare e verificare perimetro e destinazione delle parti comuni.

L'elaborato planimetrico, che rappresenta la subaltenazione del fabbricato ed è diviso in schede di formato A3 (almeno una per piano del fabbricato) va presentato obbligatoriamente in caso di denuncia di:

  • nuova costruzione quando siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune;
  • unità in corso di costruzione quale che sia il numero di unità immobiliari anche se non sono presenti parti comuni;
  • variazione, con elaborato già presente agli atti dell’ufficio oppure qualora si costituiscano beni comuni censibili e beni comuni non censibili.

A ogni tipo di diverso caso, quindi, corrisponde una presentazione dell'elaborato planimetrico e di conseguenza la presentazione tramite DOCFA al deposito del documento. Questo dovrà essere in alcuni casi prodotto ex novo oppure aggiornato.

Ricordiamo, per completezza, che l'elaborato deve contenere le seguenti indicazioni:

  • le parti coperte e quelle scoperte relative a ogni piano;
  • il perimetro dell'edificato;
  • l'indicazione degli accessi ed il perimetro delle singole unità immobiliari;
  • il subalterno assegnato ed eventuali riferimenti di piano in relazione a ogni porzione di fabbricato rappresentata;
  • il numero di subalterno attribuito a ciascuna porzione coperta o scoperta, comprese quelle che rientrano nelle categorie fittizie F/1, F/2, F/3, F/4 ed F/5;
  • il numero di almeno due particelle o la denominazione delle strade e delle acque (fiume, lago, ecc. ) a confine del lotto.

Questo documento è particolarmente utile per gli amministratori di condominio: si possono infatti visualizzare semplicemente tutte le unità immobiliari che fanno parte di un fabbricato. In questo modo l'amministratore di condominio può confrontare e verificare i dati che i condomini hanno indicato con quelli dell'elaborato planimetrico catastale.

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