Elaborato planimetrico catastale: cos'è, a chi serve, come si richiede, differenze dalla planimetria

Matteo Peppucci - INGENIO 11/07/2018 2668

L'elaborato planimetrico catastale viene presentato al catasto al momento dell'accatastamento di un immobile: ecco per chi è utile e a cosa serve

Elaborato planimetrico catastale: il vademecumIniziamo subito chiarendo un concetto: l'elaborato planimetrico catastale NON è la planimetria catastale. Il primo, infatti, rappresenta graficamente la sagoma di un edificio, le porzioni comuni, la suddivisione delle aree scoperte e gli accessi alle singole unità immobiliari. Introdotto con la circolare n. 2 del 20/01/1984 della Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali, deve essere compilato in scala ridotta, preferibilmente 1:500 o 1:200.

Pertanto, onde non confonderlo con la mappa catastale o planimetria, ricordiamo che:

  • l'elaborato planimetrico catastale è la rappresentazione grafica della suddivisione di un immobile (un fabbricato) in subalterni, che riporta il dettaglio della sagoma dell'edificio, di tutti i subalterni e di tutte le parti comuni che lo compongono;
  • la planimetria catastale invece è la rappresentazione grafica in scala 1:200 di una singola unità immobiliare. Sono indicati i confinanti e la disposizione e destinazione d'uso dei locali principali e accessori.

A cosa serve

L'elaborato planimetrico catastale è obbligatorio per:

  • denuncia di nuova costruzione quando siano presenti due o più unità immobiliari aventi porzioni e/o dipendenze in comune;
  • denunce di unità in corso di costruzione quale che sia il numero di unità immobiliari anche se non sono presenti parti comuni;
  • denunce di variazione nel caso in cui l'elaborato sia già presente agli atti dell'ufficio oppure qualora si costituiscono beni comuni censibili e beni comuni non censibili.

Esso può essere omesso nel caso siano presenti solo coorti di proprietà esclusiva di ogni singola unità immobiliare. Queste dovranno essere rappresentate graficamente per intero e senza interruzioni della linea di confine, esclusivamente nella corrispondente planimetria.

Cosa contiene

Il documento deve contenere le seguenti indicazioni:

  • le parti coperte e quelle scoperte relative a ogni piano;
  • il perimetro dell'edificato;
  • l'indicazione degli accessi ed il perimetro delle singole unità immobiliari;
  • il subalterno assegnato ed eventuali riferimenti di piano in relazione a ogni porzione di fabbricato rappresentata;
  • il numero di subalterno attribuito a ciascuna porzione coperta o scoperta, comprese quelle che rientrano nelle categorie fittizie F/1, F/2, F/3, F/4 ed F/5;
  • il numero di almeno due particelle o la denominazione delle strade e delle acque (fiume, lago, ecc. ) a confine del lotto.

Utilità

Serve a professionisti tecnici e amministratori di condominio. Il documento consente di visualizzare semplicemente tutte le unità immobiliari che fanno parte di un fabbricato e confrontare e verificare i dati che i condomini hanno indicato con quelli dell'elaborato planimetrico catastale. Il confronto è indispensabile per redigere correttamente il registro dell'anagrafe condominiale.

Chi lo può richiedere

Tramite l'elaborato, si individuano semplicemente in Catasto le parti comuni (giardino, terrazzo, area box, cortili, ingressi, vani scale, centrale termica, ecc) e i beni comuni censibili (garage condominiale, cantina condominiale, alloggio del portiere, ecc …) indicati nell'elenco subalterni.

Il documento viene rilasciato dal Catasto e può essere richiesto da chiunque abbia interesse, indipendentemente dalla titolarità sull'immobile. Si ottiene online tramite una visura presso il Catasto dell'elaborato planimetrico relativo a un fabbricato urbano nella quale sono rappresentate graficamente tutte le unità che compongono un immobile, nonché i frazionamenti catastali.

Per richiedere tale documento è sufficiente indicare l'Ufficio Catasto di competenza e i dati catastali dell'immobile: comune, foglio e mappale o particella.