Ponte della Ferriera (AV): consulenza gratuita per la verifica di stabilità. Ed è nuova polemica

Era stato riaperto solo lo scorso 11 agosto, dopo un anno in cui era stato chiuso per consentire i lavori di completamento di un sottopasso, ma la psicosi sulla sicurezza dei ponti nata dopo il crollo del Ponte Morandi, ha spinto il sindaco di Avellino a controllare la stabilità del ponte della Ferriera.

ponte della ferriera di AvellinoPoteva essere sicuramente un eccesso di zelo, se non fosse che nella nota, inviata qualche giorno fa, al Genio civile, al comando dei VVF, agli ordini di ingegneri, architetti e geologi e alla Sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, il primo cittadino del Comune di Avellino chiedeva loro “di voler indicare un proprio tecnico che abbia maturato esperienza nel settore, disponibile a far parte, a titolo gratuito, della Commissione che avrà il compito di verificare la stabilità del Ponte”.

Consulenze gratis per le PA: le critiche

Stiamo parlando di verifiche importanti che riguardano la sicurezza pubblica e che richiedono grandi competenze ed esperienza. Come era ovvio la richiesta del sindaco ha provocato subito una serie di critiche e commenti negativi.

Molto duro è stato il commento del Consiglio Nazionale degli Architetti: “Affidare a titolo gratuito una prestazione professionale  di straordinaria importanza, come la verifica dell’efficienza strutturale di un ponte, è un fatto estremamente grave, che non viola soltanto la dignità dei professionisti ed il loro sacrosanto diritto a vedere adeguatamente remunerata ogni prestazione professionale, così come sancito da Costituzione e Codice Civile, ma, più in generale, pone una questione profonda rispetto alla qualità ed alla sicurezza delle opere pubbliche realizzate nel Paese.”

Con una lettera al Sindaco anche il Presidente dell'Ordine di Avellino, l'ing. Vincenzo Zigarella, ha tenuto precisare alcune cose. Pur dichiarando la piena disponibilità a collaborare col Comune di Avellino, cosa per altro sempre dimostrata, il Presidente chiarisce che "affidare a titolo gratuito una prestazione professionale su di un'opera complessa quale è il Ponte della Ferriera, va a ledere la dignità, la professione e la professionalità della nostra categoria, già non poco umiliata da qualche anno a questa parte, ponendosi in manifesto contrasto anche a quanto sancito sia dalla Costituzione che dal Codice Civile." "Occorre - continua Zigarella - individuare una procedura chiara per lindividuazione delle figure professionali richiesta, nel rispetto del Codice degli Appalti, dei ruoli e delle competenze, con compensi altrettanto definiti e adeguati alla prestazione che si intende affidare."

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Ma quali incarichi gratuiti? il commento del Comune

Sulla questione è intervenuta l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Rita Sciscio,"Non abbiamo mai parlato o scritto di prestazioni o consulenze gratuite nel nostro invito. Il testo è a disposizione di tutti. Lo si rileggesse con attenzione. Abbiamo parlato di una commissione a cui chiediamo di partecipare – e il nostro dirigente ha usato un linguaggio burocratico – “ a titolo gratuito”. Abbiamo invitato nell’ordine: Genio Civile, Vigili del fuoco, Ordini degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Soprintendenza. Non abbiamo avanzato nessuna manifestazione di interesse ai tecnici.

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Ma la risposta di qualcuno è stata: qua la pezza e qua il sapone.

Ma un’era è cambiata: noi siamo interessati alla collaborazione per incrementare il patrimonio di esperienze nel campo delle politiche che riguardano il territorio, il patrimonio artistico e quant’altro. Siamo cittadini nelle istituzioni. Cominciamo da questo livello di condivisione per salvaguardare "un bene comune".

Appena arrivata ho messo mano alle short list (controlli previsti dall'Anac), ho voluto verificare quanti incarichi siano stati dati e se ci fosse rotazione, con l' indicazioni degli ultimi incarichi. Figurarsi se volevo venisse sfruttato qualche collega o che si violasse la deontologia! Lavoro nero al Comune di Avellino?? Ma di che parliamo???

L’equo compenso, i ribassi inverosimili negli affidamenti di incarichi professionali: so bene di che bisogna parlare. Sono sicura che gli ordini professionali siano concentrati a tutelare i colleghi.

Perché si vogliono confondere i due piani? La tutela della professione è una cosa, tutt'altro è onorare l’appartenenza ad un ordine professionale (che ha tra i suoi compiti anche la costruzione di un progetto condiviso per la città, anche di tutela dei luoghi e degli spazi più preziosi in cui i cittadini si riconoscono, come si è detto al congresso nazionale degli architetti di Roma).

Comunque per un caffè all'assessorato siete tutti invitati cari colleghi!"

L'equo compenso è legge

Le norme sull'equo compenso ormai ci sono e sono chiare. Come è noto con la pubblicazione del D.Lgs. n. 56/2017 (C.d. Decreto correttivo al Codice dei contratti) i corrispettivi previsti dal DM 17/06/2017 (c.d. decreto Parametri) devono essere utilizzati dalle stazioni appaltanti quale criterio o base di riferimento ai fini dell'individuazione dell'importo da porre a base di gara per l'affidamento degli incarichi di progettazion. In più va precisato che il comma 3 dell'art. 19 quaterdecies decreto-legge 148/2017 prevede che "la pubblica amministrazione, in attuazione dei princìpi di trasparenza, buon andamento ed efficacia delle proprie attività, garantisce il principio dell'equo compenso in relazione alle prestazioni rese dai professionisti in esecuzione di incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".

Per approfondire l'argomento leggi l'interessante documento del Dipartimento Centro Studi della Fondazione CNI, che esamina nel dettaglio i contenuti delle disposizioni sull'equo compenso, precisandone l'ambito di operatività e soffermandosi, in particolare, sull'estensione della sua applicazione ai contratti stipulati con la pubblica amministrazione.

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