Cognitive Construction Site Management Lab a UniBs: un bilancio

Angelo Luigi Camillo Ciribini - DICATAM, Università degli Studi di Brescia 12/09/2018 1386

Il 10 Settembre 2018 si è concluso il Laboratorio di Organizzazione del Cantiere presso il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile Architettura presso l’Università degli Studi di Brescia, dedicato al Cognitive Construction Site Management, supervisionato, oltre che dall’autore, da Giovanni Caratozzolo, Davide Ghelfi, Silvia Mastrolembo Ventura, integrato da Stefano Rinaldi.

Sul tema è prevista prossimamente la pubblicazione di due volumi e, inoltre, altre note dello scrivente ne hanno trattato i contenuti.
La presentazione dei risultati finali è avvenuta alla presenza dei vertici di ANCE Brescia e di ESEB, a testimonianza dello stretto legame (professionale e umano) che intercorre tra gli attori del Sistema delle Costruzioni Bresciano.

Il Laboratorio, che è durato dal Settembre 2017 al Settembre 2018, ha operato grazie a un pre-testo (On Site) cortesemente fornito da uno dei maggiori sviluppatori immobiliari italiani, e si è avvalso della collaborazione di docenti e del coinvolgimento di studenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione: ciò a dire che, sui temi della digitalizzazione, tanto a livello di ricerca quanto a livello di formazione, si tratta della condizione indispensabile, come testimoniato anche da un altro centro di competenza digitale (sui temi cantieristici), quello presso l’Università Politecnica delle Marche.
Analogo discorso vale per la collaborazione con Giacomo Galimberti (Studio Majone), in merito alla configurazione di oggetti specialistici, con Giorgio Vassena e Stefano Cantini (Gexcel), con Stefano Amista e Simone Belloni (Team System), che ha permesso rispettivamente di validare le strutture dei dati relativi a oggetti specialistici, di investigare sperimentalmente il ricorso innovativo alle nuvole di punti all’interno dei processi digitalizzati di governo del cantiere, di introdurre logiche gestionali entro il 4D e il 5D BIM.
Oltre ai risultati conseguiti nel Laboratorio, sono previsti il trasferimento delle simulazioni effettuate in ambienti immersivi di realtà virtuale e di realtà aumentata e un approfondimento sui temi della Gamification e del Machine Learning.
Di là, poi, delle esemplificazioni visuali che saranno contenute in un apposito volume, i racconti presentati dagli studenti sono significativamente apparsi molto «computazionali», vale a dire incentrati sulla dimensione alfanumerica e sull’uso del coding.
Si è trattato, in pratica, anzitutto, di disegnare le strutture e i flussi di dati, andando a configurare l’architettura degli scambi informativi, traguardando gli strumenti tradizionali del 3D BIM, 4D BIM, 5D BIM nell’ottica dell’ecosistema digitale di condivisione dei dati, del Construction Project Managemente della Lean Construction, oltre che dell’Internet of Things.
 
Per questa ragione, molto si è lavorato sui seguenti temi:
  1. configurazione di oggetti specialistici nella transizione tra progettazione esecutiva e progettazione costruttiva;
  2. pianificazione geo-spaziale dell’area di cantiere e della rete di connessione viabilistica coi centri di riferimento esterni della catena di fornitura;
  3. visualizzazione delle sequenze costruttive in funzione dell’avanzamento delle S Curve;
  4. programmazione di breve periodo con il Location-Based Management System;
  5. definizione dei sistemi di monitoraggio soggettivo del tipo Field BIM con retroazioni informative in tempo reale sul sistema informativo di commessa a supporto dei processi decisionali;
  6. sperimentazione di sistemi di rilevazione oggettiva basata sulle nuvole di punti e su dispositivi di sensorizzazione;
  7. generazione semi-automatica dei SAL;
  8. esemplificazione di applicazione di soluzioni IoT ai macchinari di cantiere.
Il Laboratorio ha illustrato le potenzialità del Cantiere Cognitivo all’interno del paradigma della Quarta Rivoluzione Industriale: ora si trarne di verificarne l’implementazione operativa.