Digitalizzazione della Stazione di Milano ed esempi di digitalizzazione di ponti e reti ferroviarie

BIM Italy, frutto della collaborazione tra CRESMEHarpaceasin2it e la tedesca LocLab Consulting, ha ieri, 4 ottobre, presentato a Milano un prodotto che si può definire  “spartiacque” nel campo della  progettazione, della manutenzione e della gestione di immobili e/o opere civili: il digital twin, (gemello digitale), ovvero la copia digitale dinamica della stazione Centrale di Milano che i tecnici di BIM Italy hanno realizzato dopo aver scattato circa 6000 fotografie.

Gli obiettivi di BIM Italy

bim-italy.JPGFra gli obiettivi di BIM Italy c’è proprio quello di supportare la transizione della filiera AECO dall’economia dell’era industriale all’economia digitale, contribuendo a risolvere i problemi di assestamento nel modo in cui manager, lavoratori, fabbriche, processi economici e regolamentazione statale devono essere riprogettate. 

Grazie al Digital Twin diventa quindi più facile interagire con l’immobile e nell’immobile per gli scopi più differenti: testare nuove soluzioni architettoniche o verificare piani di sicurezza, affittare i locali commerciali ed effettuarvi progetti di rinnovo, pianificare ed effettuare ispezioni agli impianti, o anche solo, più semplicemente, catalogare e archiviare documenti, schede tecniche ed informazioni necessarie alla gestione e manutenzione dei suoi singoli componenti. 

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“Non si tratta di un filmato o di un rendering di presentazione” – afferma Lorenzo Bellicini Direttore del CRESME - bensì di un vero e proprio modello BIM navigabile in 3D i cui oggetti e componenti sono collegati alle informazioni necessarie a chi deve poi gestire e manutenere facciate, mura, impianti tecnologici e tutte le altre facilities presenti in Stazione”. 

“L’utilità del digital twin è trasversale a tutte le industrie manifatturiere operanti in vari settori industriali – afferma Luca Ferrari, Direttore Generale di Harpaceas - La grande novità odierna è aver mostrato una tecnologia efficace, efficiente e soprattutto veloce per creare un gemello digitale di uno dei palazzi storici più significativi del nostro Paese, sicuramente la stazione italiana più ricca dal punto di vista monumentale”. 

Durante il suo intervento, Ilka May, Amministratore delegato di LocLab Consulting, ha anche mostrato gli utilizzi della tecnologia su binari e ponti, purtroppo tema molto caldo oggi in Italia. “Per porre sotto controllo e monitorare lo stato di efficienza delle infrastrutture italiane e deI suoi componenti impiantistici” - ha affermato Ilka May - “occorre un processo di rilievo allineato all’industria 4.0 che produca modelli accurati, in tempi rapidi e a costi bassi. Solo così si potrà disporre di veri e propri database visuali accessibili in remoto e collegabili a sensori per controllare in tempo reale lo stato di salute dell’opera civile e soprattutto sapere dove e quando intervenire per gestire le urgenze”.

“Oggi più che mai è il momento del gemello digitale, ovvero la capacità di simulare per quanto possibile non solo il prodotto, ma anche i processi che afferiscono a produzione e manutenzione” - afferma Mario Caputi, Amministratore di in2it - “Siamo nell’epoca dell’accelerazione. Anche se gli essere umani e le società susseguitesi nella storia si sono costantemente adattati al cambiamento, oggi il ritmo del progresso tecnologico sta accelerando così rapidamente che ha superato la velocità media alla quale la maggior parte delle persone riesce ad assorbire tutti questi cambiamenti. Molti di noi non riescono più a tenere il passo; una cosa simile - conclude Caputi- è accaduta 120 anni fa durante la seconda rivoluzione industriale con l’introduzione dell’elettricità. Alle industrie non bastava semplicemente di essere raggiunte dalla rete elettrica per accelerare la loro produttività: dovevano essere completamente riprogettate assieme ai loro processi operativi. Sono occorsi trent’anni finché una generazione è andata in pensione e una nuova generazione abbia potuto raccogliere tutti frutti della produttività generata da una nuova fonte di alimentazione”.

In Italia l’uso della modellazione informativa sarà obbligatorio a partire dal 2019 per la progettazione e la costruzione di opere pubbliche di importo superiore ai 100 milioni di euro e verrà progressivamente esteso agli appalti di importo inferiore entro il 2025; grazie a BIM Italy la tecnologia della modellazione informativa si  arricchisce di ulteriori possibilità  per un più efficiente processo di progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture e edifici.  

Per maggiori informazioni
www.bim-italy.it
info@bim-italy.it