Italcementi premia l’architettura al femminile - Carla Juaçaba vince l’arcVision Prize – Women and Architecture

08/03/2013 7500

L’architetto Carla Juaçaba con il progetto padiglione Humanidade 2012 per Rio +20 vince l’arcVision Prize – Women and Architecture

Menzioni d’onore per Izaskun Chinchilla, Anupama Kundoo e Siiri Vallner

L’architetto brasiliano Carla Juaçaba è la vincitrice della prima edizione dell’arcVision Prize – Women and Architecture, premio internazionale di architettura al femminile per il sociale istituito da Italcementi Group.
Lo ha stabilito la Giuria composta da Shaikha Al Maskari (Membro del Consiglio Direttivo dell'Arab International Women's Forum-AIWF), Vera Baboun (Sindaco di Betlemme), Odile Decq (Titolare dello studio d’architettura ODBC), Victoire de Margerie (Presidente Rondol Technology), Yvonne Farrell (Titolare con Shelley McNamara dello studio d’architettura Grafton Architects), Samia Nkrumah (Presidente del Centro Panafricano Kwame Nkrumah), Kazuyo Sejima(Titolare con Ryue Nishizawa dello studio d’architettura SANAA), Benedetta Tagliabue (Fondatrice con Enric Miralles dello studio d’architettura EMBT), Martha Thorne (Direttore PritzkerPrize).
La Giuria, che si è riunita a Bergamo nei giorni 6-7 marzo 2013, è stata guidata nel corso delle sessioni di lavoro da Stefano Casciani, direttore scientifico del Premio.
La Giuria ha inoltre assegnato menzioni d’onore alla spagnola Izaskun Chinchilla, per il non convenzionale approccio progettuale, all’indiana Anupama Kundoo, per la sua capacità di ricerca sui materiali e all’estone Siiri Vallner, per la sua sensibile interpretazione degli spazi e dei luoghi.
L’assegnazione del Premio si è tenuta ieri a Bergamo nella cornice di i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi, recentemente completato su progetto di Richard Meier e uno dei primi edifici in Europa ad aver ricevuto la certificazione LEED Platinum, il più prestigioso riconoscimento internazionale di sostenibilità delle costruzioni.
 


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