Infrastrutture, Fondazione Inarcassa dice NO a nuova stazione unica appaltante per Roma Capitale

Fondazione Inarcassa 24/01/2019 475

Egidio Comodo (Presidente Fondazione Inarcassa) spiega il rammarico per alcuni emendamenti del DL Semplificazioni

Comodo: "Necessario tutelare lavoro e competenze dei professionisti ed enti locali"

Roma, 23 gennaio 2019Fondazione Inarcassa – la Fondazione di Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa – esprime forte contrarietà in merito all’accordo siglato tra Roma Capitale e il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna del MIT, che gestirà integralmente la realizzazione delle opere pubbliche, dalla progettazione alla direzione lavori fino alla consegna degli interventi realizzati. Con la firma dell’accordo, infatti, il Provveditorato viene delegato alle funzioni di stazione appaltante e centrale di committenza unica per la Capitale, accentrando di fatto tutto l’iter delle grandi opere in un unico organismo.

Siamo consapevoli che per anni lungaggini amministrative e burocratiche hanno, di fatto, paralizzato le grandi opere pubbliche della Capitale – afferma il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo - “tuttavia siamo coerenti con quanto già espresso nel corso del dibattito sulla Legge di Bilancio, in merito all’istituzione  della Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici, che rischia concretamente di marginalizzare le competenze e impoverire ancora di più il lavoro dei liberi professionisti, così come il ruolo degli enti locali”.

Non vogliamo farne una questione di merito e siamo i primi a volere una più rapida esecuzione dei lavori pubblici – conclude Comodo – ma riteniamo più opportuno che le diverse fasi di esecuzione siano gestite in sinergia tra i professionisti e gli enti locali rispetto all’accorpamento di tutte le funzioni in un unico corpo accentrato, la cui operatività si è spesso rivelata, in passato, farraginosa e poco efficace.