Reddito di Cittadinanza: gli incentivi per i lavoratori autonomi, le imprese e gli studi professionali

Reddito di Cittadinanza: analisi degli sconti per le aziende che assumono beneficiari del RdC e contributi per chi si mette in proprio. Ecco come funzionano gli incentivi per imprese e lavoro autonomo

Incentivi del Reddito di Cittadinanza per gli autonomi e le imprese

Il Consiglio dei Ministri n.38 del 17 gennaio 2019 ha approvato un decreto-legge (cd. "Decretone") che introduce disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni: in attesa della pubblicazione in Gazzetta, vediamo di riassumere le parti di interesse del decreto sul reddito di cittadinanza per i lavoratori autonomi e le imprese/studi professionali.

Reddito di cittadinanza: cos'è

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) è concepito quale misura di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro e di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza e all’esclusione sociale, volta a favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione. Il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita.

Reddito di cittadinanza: lo sgravio contributivo per chi assume

Le imprese che assumono a tempo pieno e indeterminato un lavoratore che percepisce il nuovo sussidio hanno uno sconto contributivo pari all’importo dell’assegno che il beneficiario percepisce a titolo di RdC. L’agevolazione si applica per una durata pari alla differenza fra 18 e il numero di mesi di percezione del reddito. In ogni caso, l’agevolazione deve durare almeno cinque mesi anche assumendo un percettore di Reddito di Cittadinanza da oltre 13 mesi.

Assunzioni per beneficio RdC: le particolarità

  • se il reddito di cittadinanza è in fase di rinnovo, l’esonero è previsto in misura fissa pari a cinque mensilità;
  • se è necessario, il datore di lavoro stipula un patto di formazione presso il centro per l’impiego per garantire al lavoratore un adeguato percorso di riqualificazione professionale;
  • il beneficio non può superare l’ammontare massimo dei contributi a carico di datore di lavoro e lavoratore, esclusi i premi INAIL (che si pagano interamente, non sono compresi nell’agevolazione);
  • se il lavoratore viene licenziato, il datore di lavoro deve restituire il beneficio già utilizzato, maggiorato delle sanzioni civili (art.116, comma 8, legge 388/2000). Niente restituzione se il licenziamento avviene per giusta causa o per giustificato motivo.

Incentivo per nuove attività (lavoratori autonomi)

 

Chi avvia un’attività autonoma, un’impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di Reddito di Cittadinanza, potrà ricevere 6 mensilità aggiuntive in un’unica soluzione. Bisogna però presentare specifica domanda. Esempio: se dopo 10 mesi di RdC il disoccupato avvia un’attività autonoma, riceverà un bonifico di 4.680 euro (780 euro x 6).

Gli importi del Reddito di cittadinanza

Il contributo può andare tra i 480 e i 9.360 euro annui in base ad una serie di variabili socio-familiari che consigliamo di approfondire nella slide descrittiva ufficiale sul Reddito di cittadinanza.