DL Semplificazioni: parametri dei professionisti salvi in extremis e altre novità per i forfettari! Il dossier

Decreto Semplificazioni, parte la discussione finale al Senato: sarà risolto il pasticcio sul DM Parametri, creato da una riformulazione errata della proposta (approvata) mirata a sottrarre alla possibilità di ribasso i compensi professionali dei professionisti che svolgono il ruolo di coordinamento della sicurezza in cantiere

Decreto Semplificazioni: salvo il Decreto Parametri

Tutto bene quel che finisce bene? Si spera di sì: la conversione in legge del controverso e corposo DL Semplificazioni, in dirittura d'arrivo con la discussione finale in corso di svolgimento al Senato (oggi e domani, poi votazioni), comprende anche la 'toppa' al pasticcio sul DM Parametri, creato da una riformulazione errata della proposta (approvata) mirata a sottrarre alla possibilità di ribasso i compensi professionali dei professionisti che svolgono il ruolo di coordinamento della sicurezza in cantiere.

La soluzione, che prevede l'approvazione di un sub-emendamento a firma della saenatrice Nugnes (M5S) che conferma l'obbligo di utilizzare il Decreto Parametri (DM Giustizia del 17 giugno 2016) per definire gli onorari dei professionisti, non è l'unico motivo di interesse di un provvedimento di assoluto interesse per professionisti tecnici ed edilizia. Ricapitoliamo quindi le ultimissime novità, con tanto di dossier ufficiale del Senato sugli emendamenti approvati nelle Commissioni 1-8 alla data del 25 gennaio 2019.

Decreto Parametri BIS: tanto rumore per nulla

Il testo del sub-emendamento corregge l'ultima lettera (2-quinquies) dell'emendamento approvato nella nottata di martedì scorso in commissione, precisando che "i corrispettivi di cui al decreto adottato ai sensi dell'articolo 24, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", cioè il decreto Parametri, "sono utilizzati dalle stazioni appaltanti quale criterio o base di riferimento ai fini dell'individuazione dell'importo per l'affidamento delle attività di progettazione e le attività di cui all'articolo 31, comma 8, del medesimo decreto legislativo n. 50 del 2016".

Il caso era nato quindi dall'emendamento che cancellava l'obbligo delle PA di utilizzare il DM Parametri per calcolare i compensi da porre a base delle gare di progettazione, con immediate proteste dei professionisti.

"L'emendamento, oltre ad essere stridente anche con il principio dell'equo compenso - aveva affermato il coordinatore della Rete delle professioni tecniche Armando Zambrano - risulta non sostenibile dal punto di vista applicativo, perché trasferisce ai Rup responsabilità ed enormi carichi di lavoro, in aggiunta alle attività ordinarie. La determinazione di un onorario professionale, senza riferimenti certi stabiliti da una norma comporta un'analisi delle attività da svolgere che non rientra nelle competenze dei Rup".

"Accogliamo con favore le dichiarazioni della Sen. Nugnes", è il commento del presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo, "che ha anticipato la presentazione di un emendamento in aula per tornare indietro ed eliminare questa pericolosa disposizione. Tuttavia, non possiamo non sottolineare che temi estremamente delicati, che vanno ad impattare sul lavoro e la vita di migliaia di professionisti, non possono essere affrontati con superficialità e approssimazione, generando contraddizioni e atteggiamenti del tutto schizofrenici".

Antincendio scuole e asili-nido: proroga data adeguamento

Come già approfondito su Ingenio, slitta l'adeguamento delle norme antincendio nelle scuole e negli asili nido. La norma approvata stabilisce un rinvio delle nuove regole dal 31 dicembre 2018 rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2019. È contestualmente previsto un piano triennale di interventi con l'obiettivo di "semplificare e razionalizzare le procedure di adeguamento alla normativa antincendio". 

Mini-cantieri: lavori edilizi più semplici da far partire

Si tratta dell'avvio dei lavori nelle aree sismiche per una serie di interventi, classificati come "di minore rilevanza" o "di nessuna rilevanza" per l’incolumità pubblica. La prima novità portata in dote dall'emendamento - che introduce l'articolo 94-bis al Testo unico edilizia (Dpr 380/2001) - è la distinzione di tre tipi di interventi in zona sismica. Al primo posto ci sono gli interventi considerati rilevanti, a loro volta articolati in tre categorie: 

  1. adeguamento e miglioramento sismico delle costruzioni in zona sismica ad alto rischio (zone 1 e 2);
  2. nuove costruzioni "che si discostino dalle usuali tipologie" o che per la loro particolare complessità strutturale  richiedano calcoli e verifiche "più articolate";
  3. interventi relativi a "edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali" rilevanti per le operazioni di protezione civile e di cui comunque si deve scongiurare il collasso.

Per questi interventi, tutto resta com è adesso.

Seguono gli interventi di minore rilevanza, nei riguardi della pubblica incolumità, ovverosia:

  1. interventi di miglioramento sismico nelle zona 3;
  2. riparazioni e gli interventi locali sulle costruzioni esistenti;
  3. nuove costruzioni che non rientrano nei casi della "particolarità complessità strutturale" individuati prima. 

In ultimo, ecco gli interventi privi di rilevanza. 

In questi due casi, fermo restando l’obbligo del titolo abilitativo al tipo di intervento in programma, cittadini e imprese potranno dare il via ai lavori anche senza attendere l’autorizzazione preventiva degli uffici tecnici della Regione (Genio Civile)

SUAP: meno carta agli sportelli e progetti snelliti

L'altra, importante novità dell'art.5 riguarda la netta diminuzione della mole di carta da allegare ai progetti delle costruzioni con strutture in cemento armato o acciaio.

L’emendamento interviene sull'articolo 65 del dpr 380/2001, cancellando innanzitutto il riferimento ai materiali di costruzione delle opere. Si fa quindi un più generico riferimento "ai materiali e ai sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore". Ciò, di conseguenza, proietta su altri tipi di materiali, tra cui ad esempio il legno.

Non solo: è prevista la cancellazione dell'obbligo di presentare i progetti in triplice copia agli sportelli unici: basterà quindi presentare una sola copia del progetto e farsi rilasciare la ricevuta dell'avvenuto deposito. Viene infine chiarito il momento in cui il direttore lavori deve rilasciare la relazione sull'adempimento degli obblighi di legge (cioè al termine della realizzazione delle parti che incidono sulla stabilità della costruzione).

Per quel che riguarda il progetto, esso non dovrà più contenere il fascicolo con i calcoli delle strutture portanti e delle fondazioni e la relazione sulla fondazione, ma solo una dichiarazione del progettista che garantisca il rispetto delle norme tecniche e la coerenza tra il progetto strutturale e quello architettonico.

Regime forfettario: precisazioni per l'accesso

Viene precisato a chiare lettere che possono accedere al regime i soggetti che, pur avendo intrattenuto rapporti di lavoro con lo stesso datore di lavoro nel biennio precedente, si iscrivono a un ordine o collegio professionale: pensiamo, ad esempio, ai praticanti dopo il superamento dell'esame di Stato.

I dubbi riguardavano infatti chi svolge la pratica con un inquadramento da dipendente presso il dominus. Attualmente il comma 57, lettera d-bis) della legge 190/2014 inibisce l'accesso al regime sostitutivo ai soggetti che esercitano la propria collaborazione nei confronti di datori con i quali sono intercorsi rapporti di lavoro nei due anni precedenti. Un paletto volto a prevenire indebite trasformazione di dipendenti in partite Iva. Ora viene previsto che la preclusione non si applica però alle attività di collaborazione "a seguito di nuova iscrizione ad un ordine o ad un collegio professionale".

Durc: più tempo per mettersi in regola con i contributi

Un altro emendamento approvato prevede più tempo, fino a 12 mesi rispetto agli attuali 3 mesi, al datore di lavoro per mettersi in regola con i versamenti previdenziali evitando così sia le sanzioni amministrative sia la reclusione per fatti più gravi.

Fondo di garanzia anche per i professionisti

Viene esteso ai professionisti l'accesso alla sezione del fondo di garanzia per le Pmi riservato alle piccole e medie imprese in difficoltà con la restituzione di pagamenti alle banche e titolari di crediti con la PA.

Posa della banda larga: iter semplificato

Un altro emendamento approvato prevede un iter semplificato e più breve per ottenere le autorizzazioni per l'installazione di reti a banda
ultralarga.

L'autorizzazione dovrà essere rilasciata "entro il termine di 90 giorni dalla richiesta da parte della Soprintendenza a condizione che detta richiesta sia corredata da idonea e completa documentazione tecnica".

In caso di utilizzo di tecnologie di scavo a basso impatto ambientale con minitrincea le attività di scavo sono precedute da indagini non invasive e, se l'impatto sul sottosuolo è basso, non sarà necessario applicare la circolare del ministero dei Beni culturali sulla verifica preventiva dell'interesse archeologico. In ogni caso, si legge nel testo, "il soprintendente può prescrivere il controllo archeologico in corso d'opera per i lavori di scavo".

IL DOSSIER UFFICIALE DEL SENATO SU TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF