Soluzioni per l’isolamento termico in mancanza di spazio

Quando la coibentazione diventa un problema di spazi

efficienza_energetica (8).jpgIn ambito di ristrutturazione e riqualificazione energetica di un edificio esistente è facile incorrere in problematiche legate alla natura stessa dell’edificio: vincoli architettonici o esigenze di spazio possono rendere difficoltoso intervenire in maniera efficiente sull’involucro. Inoltre, per questioni estetiche, spesso non è possibile intervenire con un isolamento termico dall’esterno, questo si traduce in una riduzione degli spazi interni che non sempre risulta accettabile. Per questi motivi sono state sviluppate delle soluzioni in grado di garantire buone prestazioni termiche in poco spazio; vediamo quali sono le principali tecnologie su mercato.

Aerogel e Aeropan: prestazioni termiche e bassi spessori

L’Aerogel  è un isolante ultrasottile molto prestante dal punto di vista termico grazie a un valore di conducibilità termica pari a 0.016 W/mK, nettamente inferiore agli isolanti tradizionali. Si tratta di un isolante ad alta densità, quindi resistente alla compressione e agli urti. Inoltre, Aerogel è idrofobico e mantiene inalterate le prestazioni per decenni, anche in condizioni non ottimali.

Esistono diverse versioni degli isolanti in Aerogel, che lo rendono adatto a qualsiasi applicazione edile, si può infatti utilizzare per l’isolamento interno o esterno delle pareti perimetrali oltre che per la coibentazione delle coperture e dei pavimenti. 

Un’applicazione interessante della precedente tecnologia consiste nell’Aeropan. Si tratta di pannelli composti da un isolante nanotecnologico in Aerogel accoppiato ad una membrana traspirante in polipropilene con fibra di vetro, questo materiale è in grado di offrire valori conducibilità termica molto limitati (λ=0.015 W/mK). Oltre alle ottime caratteristiche termiche questi pannelli presentano flessibilità e resistenza alla compressione, idrofobicità e facilità di posa. Questa tipologia di isolamento può essere utilizzata su pareti esterne e interne, solai, intradossi e per la risoluzione dei ponti termici. 

La nano resina

Un’altra possibile soluzione per l’isolamento di strutture edilizie è la nano resina.

Si tratta di un prodotto studiato per l’isolamento termico interno ed esterno degli edifici. Questo materiale garantisce valori di conducibilità termica molto bassi ed è particolarmente resistente alla corrosione e alla formazione di condensa. La nano resina penetra all’interno delle porosità della struttura formando un reticolo che riveste tutto il materiale in profondità. Si tratta di un materiale traspirante e versatile, presenta brevi tempi di applicazione e può essere successivamente verniciato o rivestito.

La fibra naturale per cappotti interni

Infine, è stato presentato il Nobilium Bau Thermalpanel, un pannello in fibra naturale incombustibile ottenuta da fibre corte impregnate con una piccola percentuale di resina legante. Il pannello è autoportante e intonacabile, non necessita quindi di un’ulteriore protezione in cartongesso. Questo materiale risulta particolarmente adatto alla realizzazione di cappotti interni, presentando una conducibilità termica di circa 0.032 W/mK e una buona traspirabilità.

Lo spessore minimo è di 9 mm, con la possibilità di sovrapporre i pannelli per un miglioramento delle proprietà termiche della struttura.