Il futuro degli Ordini Professionali: intervista a Fabio Torri, presidente Ordine Ingegneri Verbano-Cusio-Ossola

Stiamo lavorando su INGENIO su un approfondimento dedicato al tema degli ordini professionali.

Le professioni tecniche: in grande evoluzione

I dati sull’industria e sul PIL, nonché la situazione dei cantieri e i problemi delle grandi imprese di costruzione, ci fanno prevedere un futuro non roseo per i professionisti che operano nel settore edile, ovvero il nucleo più numeroso degli iscritti agli ordini.

Peraltro, vediamo che l’evoluzione digitale di ogni settore porta, invece, a una crescente richiesta dei professionisti del terzo settore. Professionisti che, in genere, non rientrano tra coloro che per legge devono essere iscritti agli ordini professionali.

Questi sono due aspetti, non gli unici, che ci inducono a doverci porre alcune riflessioni sulla futura organizzazione degli Ordini Professionali, nella loro rappresentanza nazionale e territoriale.

Ordini professionali: devono cambiare ? 

Ecco perchè vorremmo inserire nell'Approfondimento anche dei pareri di chi ha preso l’onere e l’onore di presiedere gli Ordini Territoriali, e quindi vive sulla propria pelle l’esperienza del ruolo istituzionale e di servizio degli Ordini.

Abbiamo quindi inviato ad alcuni Presidenti di Ordini Professionali una nostra intervista. Ci ha risposto l'ing. FABIO TORRI, dell' Ordine degli Ingegneri del Verbano-Cusio-Ossola. Ecco cosa ci ha detto.

 

Intervista a Fabio Torri, Presidente Ordine Ingegneri di Verbano-Cusio-Ossola

fabio-torri-presidente-ingegneri-verbano-cusio-ossola.jpgPARTE GENERALE: IL FUNZIONAMENTO DELL'ORDINE

1) E’ giusto che per alcuni ambiti professionali vi sia l’obbligo dell’iscrizione all’albo professionale ?

Sì è giusto.

2) L’ambito delle attività per cui è necessario - per apporre una firma - essere iscritto all’albo professionale dovrebbe essere ampliato oppure no?

Sì.

2a) se ha risposto sì, quale ambiti oggi non coperti dovrebbero essere compresi ?

Tutti i dipendenti, pubblici e privati.

3) Vista la complessità della gestione di un Ordine Territoriale, dovrebbe essere eliminato il vincolo sulla non candidatura per chi ha ricoperto più mandati consecutivi ?

Si dovrebbe essere eliminato…anche perche’ sono gli elettori che scelgono chi eleggere…..e perdere chi ha lavorato bene è un peccato.

4) Si deve continuare ad avere un Ordine per ogni provincia, o sarebbe più utile avere Ordini che raggruppano territori più ampi con sezioni provinciali ?

Per le province piccole potrebbe essere corretto unire in un unico ordine.

5) Si deve continuare ad avere un Ordine per ogni Professione, o sarebbe più utile avere Ordini che raggruppano più professioni con sezioni per specializzazione ?

Il nostro Ordine è unito in una fondazione con i commercialisti ed insieme portiamo avanti la segreteria. Direi che puo’ funzionare.

PARTE 2: ISCRIZIONE ALL’ALBO E FORMAZIONE

6) L’esame di iscrizione all’Albo deve continuare ad essere una tantum, o si dovrebbero introdurre delle fasi di verifica periodica ?

Basterebbe qualificare le proprie competenze ad esempio con sistemi come il CertIng.

7) La Formazione deve continuare ad essere obbligatoria ?

Come detto potrebbe essere più utile la certificazione delle proprie specializzazioni a garanzia del committente 

8) E’ corretto che si sia creata la figura del Provider Privato riconosciuto dal Consiglio Nazionale o si sarebbe dovuto mantenere il controllo della formazione negli ordini territoriali in cui si svolge ?

Bisognerebbe permettere più libertà d’azione agli Ordini ma con la supervisione del CNI

9) E’ corretto riconoscere crediti per la partecipazione di Fiere, Mostre, Convegni … o si dovrebbe subordinare il riconoscimento al superamento di un test alla fine di ogni corso ?

Giusto prevedere il test di fine corso

10)  Dovrebbe essere introdotto l’obbligo di Tirocinio prima di dare l’esame di stato ?

Il neolaureato è molto preparato dal punto di vista teorico e meno dal punto di vista pratico, il tirocinio lo ritengo fondamentale. 

PARTE 3: IL RUOLO DEI PRESIDENTI E CONSIGLIERI, I VINCOLI ETICI

11)  Il Presidente dovrebbe avere un compenso per il tempo in cui ricopre la carica all’Ordine ?

Il rimborso spese è gia’ qualcosa…uno stipendio potrebbe mettere in difficoltà i bilanci soprattutto dei piccoli ordini.

12)  I Consiglieri dovrebbero avere un compenso per il tempo in cui ricoprono la carica all’Ordine ?

Come sopra.

13)  La composizione dell’Ordine dovrebbe essere equamente suddivisa per specializzazioni ?

Ad oggi le specializzazioni sono molteplici, nel nostro consiglio già ci sono colleghi di ambiti molto diversi e si occupano di vari settori (industria 4.0, informatica, internazionalizzazione, formazione, meccanica..). Ormai già naturalmente i consigli sono composti da ingegneri con specializzazioni molto diverse.

14)  Il Presidente, o un Consigliere, nel periodo in cui ricopre la carica, può prendere posizioni pubbliche negli ambiti tecnici professionali regolamentati dall’Ordine senza consultare il Consiglio ? ovviamente, per chiarezza, questa domanda riguarda posizioni istituzionali, non inerenti i suoi incarichi professionali. Per esempio, può sottoscrivere un documento in cui si contesta un provvedimento di un comune, oppure in cui si sostiene l’adozione di una norma o il cambiamento di una norma senza consultare il Consiglio ???

Non ritengo vincolante

15)  stessa domanda di cui sopra, con una precisazione: il Presidente/Consigliere può assumere posizioni pubbliche negli ambiti regolamentati dall’Ordine senza consultare il Consiglio, qualora specifichi formalmente e in modo evidente che lo fa a titolo personale ? 

Indifferente 

PARTE 4: I SERVIZI AI PROFESSIONISTI

16)  Quali servizi dovrebbero essere riconosciuti agli iscritti per aumentare l’attrattività degli ordini ?

  • assegnare un tutor ai giovani iscritti
  • proporre assicurazioni e convenzioni utili
  • mettere a disposizione strumenti utili per il lavoro
  • proporre corsi
  • inviare notizie utili per la professione

17)  Si dovrebbero costituire delle società di servizi centralizzate a livello regionale (o multiprovinciale) o multiprofessionali, per rendere più agevole l’erogazione di servizi ?

Da valutare, dipende dai costi e dai servizi forniti

18)  I servizi erogati dall’Ordine dovrebbero essere sempre compresi nella quota di iscrizione oppure no ?

Alcuni  si

PARTE 5: IL CONSIGLIO NAZIONALE

19)  In periodo così complesso, per un ruolo così delicato come quello della rappresentanza nazionale di una professione, è giusto che ci sia un limite di mandato per i consiglieri nazionali ? non dovrebbe essere una libera scelta fatta da chi li elegge ?

Sì dovrebbe essere una libera scelta di chi li elegge

20)  e’ corretto l’attuale meccanismo di elezione o si dovrebbe avere un Consiglio composto da un rappresentante di ogni territorio, in cui questo è eletto all’interno del territorio stesso ?

Sì potrebbe essere importante avere un rappresentante per ogni territorio.