L’Internet delle Piattaforme Digitali

Il seminario internazionale che il DICATAM ed eLux Lab dell’Università degli Studi di Brescia hanno organizzato, in collaborazione con Agorà e MADE EXPO, il 14 Marzo 2019 a Milano ha indicato una strada ben precisa a proposito del futuro del settore della costruzione e dell’immobiliare.

ANGELO-CIRIBINI-03.jpgIl workshop, infatti, dedicato alla relazione che intercorre tra Industrializzazione Edilizia e Digitalizzazione, ha visto tra i protagonisti Nicola Colella (AECOM), Randy Deutsch (University of Illinois at Urbana-Champaign), Milena Feustel (BMVI ed EU BIM Task Group), Forest Flager (Katerra), Matt Gough (Mace), Alain Waha (Bureau Happold).

Dal lavoro preliminare interno, dalla sessione mattutina riservata, dall’evento pomeridiano pubblico, è chiaramente emerso come l’Information Modeling & Management abbia reso un prezioso servigio alla valorizzazione del dato.

Una volta, tuttavia, che sia emersa la centralità del dato, l’esigenza di procedere a modelli e strutture di dati secondo criteri e semantiche ben precise rende l’Information Modeling & Management semplicemente un aspetto necessario in quanto propedeutico, ma non determinante.

Il valore delle piattaforme digitali

Ciò che conta, al contrario, sono le cosiddette «piattaforme digitali», nonché i cosiddetti «modelli digitali».

In altre parole, i dati, sempre più leggibili dalle macchine, alimentano forme di Artificial Intelligence e di Business Intelligence, che richiedono, peraltro, una forte condizione di apertura in termini di interoperabilità e di interconnessione: tanto che è in atto, sui mercati internazionali, una autentica corsa a proporre tali ecosistemi digitali.

Il problema, però, è che abitualmente queste piattaforme sono concepite, sia pure con l’ausilio dei linked data, in termini antologici e didascalici, secondo la logica di cataloghi privi di combinatorie computazionali e non automaticamente adattabili ai diversi contesti e vincoli.

La natura aperta degli ecosistemi digitali in questione è indispensabile, in quanto l’obiettivo è attrarre in essi il maggior numero di attori, ad esempio, per quanto riguarda componenti fisici, ma anche unità spaziali e modelli comportamentali.

I «laghi di dati» che questi approcci generano sono, invero, perfettamente funzionali a incidere, per quanto riguarda i gemelli digitali, sui modi di funzionamento e di guasto dei cespiti, ma anche sugli stili comportamentali degli utenti.

Il che, al contempo, segna il passaggio del settore alla dimensione as a Service che, peraltro, non verte solo sulla natura dei «prodotti», ma pure sulla essenza degli operatori.

È evidente, dunque, che le condizioni precedentemente descritte si attaglino notevolmente alle Giant Tech Company protagoniste della subscription economy e del surveillance capitalism.

In altre parole, allorché al ciclo di vita dei cespiti si associa il ciclo delle vite dei fruitori, si entra nei Business Model tipici di questi ambiti, poco consoni ai protagonisti convenzionali del comparto.

La sfida si sposta, per le strategie di ricerca di DICATAM ed eLux Lab dell’Università degli Studi di Brescia, sul ruolo prospettico delle Giant Tech Company nel penetrare e nel condizionare il settore della costruzione e dell’immobiliare.

Sulla opportunità di mediare tra i soggetti convenzionali e quelli inediti, tra disruption e transformation, si è già al lavoro.

Altre iniziative seguiranno.

Angelo Luigi Camillo Ciribini


Piattaforme digitali, un tema che sta a cuore a INGENIO

Del tema delle piattaforme digitali INGENIO e lo stesso Ciribini avevano già parlato nei mesi scorsi. Primo fra tutti con il comunicato stampa pubblicato nei giorni scorsi e che da la notizia di Federcostruzioni dell'approvazione del progetto guidato dall'Italia di Piattaforma Digitale Europea delle Costruzioni da parte della Commissione UE.

Di Angelo Ciribini ricordiamo l'articolo BIM, Internet of Everything & Data Science: Una Sfida per la Piattaforma Digitale Europea delle Costruzioni?

che aveva anticipato non solo l'argomento ma anche le linee di sviluppo di una piattaforma europea, e sul tema trattato da Ciribini ricordiamo l'articolo 

 

Digitalizzazione del danno sismico di edifici su piattaforma BIM attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale

in cui si parla proprio di integrazione dell'Intelligenza Artificiale e piattaforme digitali.

Infine, ricordiamo qui l'articolo "Sicurezza delle Piattaforme Digitali di Condivisione dei Progetti

in cui si parla del problema della sicurezza di queste piattaforme.

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