Un Patto per l'urbanistica italiana. A Riva del Garda il Congresso e la Rassegna Urbanistica dell'Inu

28/03/2019 808

Sarà un "Patto per l'urbanistica italiana" il focus del trentesimo Congresso dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, che si terrà al Centro Congressi di Riva del Garda il prossimo 5 aprile. Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione presso la sede della Provincia autonoma di Trento. Nella stessa sede si terrà (per la prima volta gli eventi si svolgeranno assieme) la settima Rassegna Urbanistica Nazionale dal 3 al 6 aprile, con una mostra che vedrà circa 250 pannelli da 150 espositori tra enti pubblici e organizzazioni che metteranno al centro del confronto i progetti, i piani, le innovazioni nel governo del territorio. Sulla gallery online rassegna.inu.it è già presente una parte delle progettualità, accompagnata da interviste ai protagonisti del dibattito e materiale.

"Abbiamo scelto con convinzione il Trentino per i due eventi, che in realtà saranno al centro di una settimana di iniziative che sarà aperta, il 3 aprile, da un convegno dedicato alla montagna, simbolo dell'esigenza di tutti di ricominciare, per programmare e pianificare, a conoscere a fondo il nostro Paese", ha detto la presidente dell'Inu Silvia Viviani.

Mosaico Italia: raccontare il futuro.
Rassegna Urbanistica sulle esigenze e i problemi che caratterizzano i territori del nostro Paese

Il 4 aprile sarà la giornata dedicata ai seminari paralleli della Rassegna Urbanistica Nazionale "Mosaico Italia: raccontare il futuro" dove, sulla base dei quattro asset (l'Italia fragile, l'Italia che si rigenera, l'Italia policentrica, l'Italia delle reti) i rappresentanti degli enti che partecipano alla mostra si confronteranno. Viviani ha citato alcuni degli argomenti attorno a cui ruoteranno i seminari, che rappresentano le esigenze e i problemi che caratterizzano i territori del nostro Paese, gli interventi, le proposte e le soluzioni: "E' l'Italia che si muove cercando un miglioramento delle condizioni di convivenza. Sostenibilità, nuove centralità, città e turismo, reti per la mobilità dolce, paesaggi, tutela, valorizzazione, mobilità urbana, rischi e fragilità ambientali, città metropolitane, progetti per la città storica, partecipazione, le azioni e le leggi di Regioni e Province autonome".

Governare la frammentazione. Un Patto per l'urbanistica italiana
XXX Congresso dell'Istituto Nazionale di Urbanistica

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Il 5 aprile il Congresso dell'Inu, "Governare la frammentazione".
La presidente dell'Inu ha detto che si tratterà di un Congresso "aperto alle istituzioni, una giornata densa che vedrà intervenire più di 20 relatori che vengono dai diversi mondi con i quali l'urbanistica deve dialogare, tanti soggetti a cui abbiamo chiesto di lavorare assieme per un vero e proprio patto per l'urbanistica italiana, perché quella della pianificazione è un'esigenza sempre più impellente, un'esigenza di tutti". Tra le istituzioni i cui rappresentanti interverranno al Congresso, ci saranno i piccoli Comuni e le Comunità montane, l'Ifel, l'Ance, il sottosegretario con delega alla disabilità a sottolineare il grande impegno per le città accessibili, gli architetti, gli agronomi, l'Agenzia per Coesione Territoriale, Confcommercio, Cgil. 

L'Agenzia per le coesione e Confcommercio saranno presenti anche alla mostra con, tra i 150 espositori, 6 Comuni capoluogo di regione, 7 Regioni, 3 Città metropolitane.

Il vicepresidente e assessore all'Urbanistica della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina ha sottolineato che "la ricorrenza del trentesimo Congresso e la decisione di dedicare al governo del territorio montano un ampio spazio sia durante il Congresso sia nella Rassegna, hanno fatto sì che l'Inu trovasse da subito un interlocutore nella Provincia autonoma di Trento. Il tema della montagna e soprattutto del governo di un territorio montano è da sempre parte integrante della programmazione e della capacità amministrativa di questa Provincia autonoma". Il presidente di Inu Trentino, Maurizio Tomazzoni, ha spiegato che "la pianificazione è particolarmente necessaria in montagna, la gestione di questo tipo di territorio richiede di tenere conto di un equilibrio precario, per questo sono necessari continui aggiornamenti negli strumenti e nelle opere. Questa Provincia ha dimostrato di sapere rispondere a questa necessità". La presidente dell'Ordine degli architetti della Provincia di Trento Susanna Serafini ha parlato di urbanistica e architettura come "due facce della stessa medaglia, che devono lavorare assieme. L'architetto lavora sempre di più negli spazi pubblici, che sono un bene comune".

>>> Tutte le informazioni sulla RUN, sul Congresso Inu e gli altri eventi ed iniziative sono disponibili sul sito web www.inucongressorun2019.com

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Rassegna urbanistica nazionale: i temi al centro di "Mosaico Italia: raccontare il futuro"

Riproponiamo di seguito alcuni articoli pubblicati da INGENIO che offrono un approfondimento sui temi che saranno al centro dei dibattiti della Rassegna Urbanistica Nazionale "Mosaico Italia: raccontare il futuro"

Consumo di Suolo e Rigenerazione Urbana, strumenti e possibilità

Consumo di suolo e rigenerazione urbana sono ormai da qualche anno temi centrali nell'ambito del dibattito disciplinare e pubblico. 
I processi di urbanizzazione e impermeabilizzazione del suolo continuano nel nostro Paese con intensità rilevanti. Dinamiche che pongono nuove emergenze ambientali, paesaggistiche e sociali per il governo del territorio: riduzione delle superfici idonee alla produzione agricola e all'espressione di biodiversità e di paesaggio; alterazione dei cicli ecologici e impoverimento delle funzionalità ecosistemiche dei suoli; inefficienza funzionale, energetica e ambientale dei sistemi territoriali.
A fronte di una situazione sempre più critica di compromissione dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, l'Inu in questi anni ha contribuito in modo significativo a porre al centro del dibattito culturale e politico il tema del contenimento del consumo di suolo, individuando due priorità nella limitazione dei processi di antropizzazione e impermeabilizzazione dei suoli: da un lato la necessità di concentrare l'azione e le politiche urbane sulla rigenerazione della città esistente, dall'altra di porre con urgenza al centro del progetto urbanistico le priorità ecologiche e ambientali.

Andrea Arcidiacono, coordinatore della Community dell'Inu dedicata al tema, sottolinea: "È vero che azioni di contenimento del consumo di suolo possono essere già intraprese utilizzando gli strumenti di pianificazione esistenti, ma l'approvazione di una legge nazionale risulta ineludibile"

La Dimensione Strategica dell'Area Vasta

La Rassegna urbanistica nazionale "Mosaico Italia: raccontare il futuro" darà conto, attraverso gli incontri e i progetti che vi parteciperanno, dello stato dell'arte e delle traiettorie di evoluzione del governo del territorio nel nostro Paese. Al centro dell'evento la dimensione costituita dall'area vasta, che sta assumendo un'importanza crescente.
L'Inu vi lavora attraverso una Community, "Area Vasta e dimensione macroregionale", coordinata da Roberto Mascarucci.

Mascarucci spiega che si tratta di una dimensione e di una prospettiva a cui non si può fare a meno di dedicare attenzione, specialmente in questa particolare fase storica:  "Ci sono in atto importanti cambiamenti strategici e nel contempo occorre fare fronte a dei vuoti legislativi, penso alla riforma a metà delle Province. In ogni caso, oggi più di ieri, qualsiasi tema importante per le città deve essere affrontato passando dalla dimensione intercomunale".

Le Sfide dell'Italia fragile

Tra i progetti che verranno esposti nell'ambito dell'evento, e tra gli incontri di approfondimento che avranno luogo a Riva del Garda dal 3 al 6 aprile, non potranno mancare riflessioni, sperimentazioni, realizzazioni che hanno l'obiettivo di contrastare e prevenire gli elementi di rischio che attraversano gli insediamenti e i territori italiani. L'Inu del resto lavora in questo ambito da tempo, e vi ha dedicato una Community specifica, "Politiche e interventi per la difesa dei suoli e vulnerabilità sismica", coordinata da Luana Di Lodovico.

Di Lodovico ricorre all'oggettività dei numeri per fotografare l'assoluta irrinunciabilità di un approccio che affronti strutturalmente il problema: "Negli ultimi 100 anni in Italia ci sono state 7.000 alluvioni e 17.000 frane ed i costi stimati per l'emergenza sono di circa 25 miliardi di euro,  solo negli ultimi 25 anni. Inoltre una ricerca recente dell'European Commission Joint Reseach Centre ha previsto che nel 2040  le vittime per catastrofi naturali in Europa potrebbe variare da 10.700 a 32.500. Per la fine del secolo (2100), ogni anno in Europa si rischia di contare qualcosa come 152mila vittime da maltempo, ma anche in questo caso si tratta di valori medi".

La Partecipazione nel Progetto e nella Pianificazione Urbana e del Territorio

Se c’è un tema che nella fase storica recente, nell’ambito della progettazione e della pianificazione urbana e del territorio, ha fatto registrare novità ed evoluzioni è quello della partecipazione dei cittadini alla scelte. Nata come pratica residuale, è ormai diffusa la consapevolezza che mettere in campo procedure di partecipazione corrette ed efficaci può costituire un valore aggiunto per la qualità dei progetti.

Donatella Venti, responsabile della Community dell’Inu “Governance e diritti dei cittadini – partecipazione”, ha evidenziato “oggi possiamo dire che la pratica della partecipazione è diventata usuale, la maneggiano e la conoscono molte amministrazioni. Il rischio scaturisce dai fraintendimenti che possono derivarne”. Consapevole del confine labile che corre tra una partecipazione corretta e una finta, l’Inu, assieme ad altre associazioni, spiega Venti, ha redatto una apposita Carta, un decalogo di principi a cui le amministrazioni devono attenersi per praticare una partecipazione effettiva. La Carta della Partecipazione, che a dicembre ha compiuto quattro anni, è promossa dall’Inu e in particolare dalla Community di Donatella Venti presso le amministrazioni pubbliche e le strutture associative: aderirvi (attualmente l’hanno in fatto in trenta circa) significa sposarne i principi.


Linee Guida INU utili alla definizione di politiche integrate per le città accessibili a tutti

«Città accessibili a tutti» si configura come uno dei “progetti per il paese” declinati dall’Istituto Nazionale di Urbanistica in occasione del XXIX Congresso INU di Cagliari (28/29 aprile 2016) “Progetto Paese, l’urbanistica tra adattamenti climatici e sociali, innovazioni tecnologiche e nuove geografie istituzionali” e ha caratterizzato una delle Communities dell’INU, che in questo biennio ha lavorato per la costruzione di uno spazio collaborativo finalizzato a raccogliere esperienze, delineare indirizzi e prospettive di miglioramento del funzionamento urbano a partire dalla visione dell’accessibilità “a 360°” per le nostre città e territori. 
Lo spazio collaborativo aperto sull’accessibilità si è proposto come obiettivo di fornire un contributo per rendere le città accessibili a tutti, attraverso l’integrazione delle politiche urbane e territoriali in una visione interscalare e multidisciplinare.

Il lavoro sta volgendo al termine mediante la redazione di Linee guida, coordinate da Iginio Rossi, per la formulazione di indirizzi, orientamenti e prospettive, utili alla definizione di politiche integrate per le città accessibili a tutti, da presentare al XXX Congresso INU di Riva del Garda ad aprile 2019, a seguito del quale si intende proseguire il “viaggio”, attraverso la definizione di azioni mirate volte a concretizzare alcuni dei risultati raggiunti, soprattutto nel declinare “l’accessibilità a tutti” come uno dei nuovi standards di tipo qualitativo e non solo quantitativo, per un miglioramento del funzionamento urbano, visto l’ulteriore impegno attuale dell’INU nel portare un contributo all’azione di riforma e revisione degli standards urbanistici dei quali abbiamo “celebrato” il loro cinquantenario dalla nascita con il D.M. 1444/68.