Ingegneria Sismica: considerazioni con Franco Braga

Andrea Dari

Caro Franco, in questi mesi si è parlato spesso del tema delle azioni verticali in caso di terremoto. La domanda è secca: hanno o non hanno un effetto sulle strutture esistenti ?

FRANCO-BRAGA---ANIDIS---LA-SAPIENZA---SISMICA---INGENIO.jpgFranco Braga 

La risposta, se vogliamo banale, è: dipende dalla loro intensità. Nel caso di terremoti in cui l’abitato sia vicino all’area di rottura della faglia (terremoti “near fault”) le componenti verticali possono essere molto intense (dell’ordine di 1 g) risultando, dunque, significative per tutte le costruzioni, in specie quelle esistenti.

Andrea Dari

Per la progettazione e la verifica delle strutture le norme riportano dei valori di accelerazione che sono limitati rispetto ai valori che si registrano nelle aree apicali dei diversi terremoti che abbiamo avuto negli ultimi anni è una scelta corretta ?

Franco Braga

La scelta, non corretta, è assai frequente, anche nelle normative più avanzate. Tale decisione dei normatori è motivata dalla difficoltà di individuare, con sufficiente affidabilità, sia quali siano le aree nelle quali tenere necessariamente conto della vicinanza dell’abitato alla superficie di rottura della faglia, sia quali siano le azioni di cui tener conto identificandole in termini di direzionalità, intensità, rapporto tra componenti orizzontali e verticali, caratteristiche impulsive.

Andrea Dari

Ma la storia sismica del nostro paese e le analisi geotecniche e geologiche ci consentono oggi di sapere quali sono le principali aree abitate a rischio di terremoto apicale. La norma non dovrebbe introdurre delle indicazioni aggiuntive per queste aree ?

Franco Braga 

In realtà gran parte delle zone montuose del paese possono essere sede di Faglie Attive Capaci (FAC). Le indicazioni aggiuntive interesserebbero molti centri abitati (in specie nell’Appennino centro-meridionale) con un conseguente significativo aggravio dei costi per il costruire antisismico e una conseguente, rinnovata, opposizione a prendere atto della situazione e ad allinearsi ad essa. Ciò non significa che non si debba farlo e che in futuro non lo si farà.

Andrea Dari

A settembre, ad Ascoli Piceno, ANIDIS organizza le sue Giornate sulla Sismica. Questo argomento del rischio nelle zone abitate apicali verrà trattato ?

Franco Braga 

L’argomento è uno di quelli che verrà trattato con maggiore attenzione nel convegno di settembre.

Andrea Dari

10 anni fa accadeva il terremoto dell’Aquila. Cosa ci ha insegnato questo terribile dramma, e cosa non abbiamo ancora fatto delle cose che ci ha insegnato ?

Franco Braga 

Ci ha evidenziato, ancora una volta, la necessità della prevenzione e dell’attenzione all’esistente. Sia la prevenzione, sia l’attenzione all’esistente, stanno entrando nella comune sensibilità, ma sono ancora ben lontane da aver portato a soluzioni definitive.

Andrea Dari

Perchè il SISMA BONUS tende ancora ad essere poco utilizzato: cosa manca ?

Franco Braga 

Mancano ancora strumenti finanziari così snelli ed efficaci da consentire al privato di intervenire sulla propria costruzione con una spesa non superiore al 15-20% dell’intero importo necessario.

Andrea Dari

Al Consiglio Superiore dei LLPP abbiamo un nuovo Presidente, Donato Carlea: qual’è il supporto che ANIDIS può dare al nuovo Presidente che ha posto al centro del suo programmi il cosiddetto “progetto perfetto” ?

Franco Braga 

L’ANIDIS può fornire tantissimi supporti, da una normativa ancora più efficace a un aggiornamento professionale ancora più attuale. Anche di ciò si parlerà estesamente nel Convegno di settembre.