L'Aquila 10 anni dopo il sisma

laquila-con-le-gru.jpg

Un primo bilancio della ricostruzione de L'Aquila

A dieci anni dal devastante sisma che ha spezzato 309 vite e distrutto migliaia di edifici è il momento di tracciare un primo bilancio della ricostruzione de L’Aquila.

«All’Ufficio speciale ricostruzione del Comune (Usra) nato a fine 2012 sono giunte 30mila richieste  - dice il direttore Salvatore Provenzano - abbiamo ereditato quasi 5mila pratiche e contiamo di chiudere l’attività istruttoria della richiesta di contributo per la ricostruzione privata intorno al 2021 in modo tale che possa concludersi nel 2023/2024, salvo qualche caso eccezionale». L’esborso è stato notevole. «Complessivamente sono stati stanziati quasi 18 miliardi di euro - conclude Provenzano - e l’ufficio a oggi ha erogato 5,5 miliardi di euro di contributi per l’edilizia privata, ma possiamo dire che il capoluogo è al 75% della ricostruzione».

Una ricostruzione che passa anche dai materiali impiegati

«Il laterizio è stato e verrà impiegato sia nella ricostruzione del nuovo sia nelle ristrutturazioni delle tramezzature interne, ma anche nella tecnica del 'cuci e scuci'» spiega Luigi Di Carlantonio,  presidente dell’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi (Andil).

«Un materiale costruttivo che, - come ribadito da Adolfo Cicchetti, presidente di Ance L’Aquila - non solo è sicuro dal punto di vista strutturale, ma trasuda storicità e s’inserisce in modo armonico nel contesto di una città come L’Aquila».


L'Aquila 10 anni dopo
Il reportage a cura di Andil

>>> Guarda il video servizio QUI