Smart City in Italia, le classifiche: Milano al primo posto

A che punto siamo con le Smart Cities? La visione in Italia e nel Mondo

Il quadro delle città italiane più smart

smart cityLa città intelligente, “Smart City”, si contraddistingue per l’insieme di strategie di pianificazione urbanistica volte all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi; tali strategie hanno lo scopo ultimo di stabilire relazioni tra le infrastrutture materiali e il “capitale umano, intellettuale e sociale” di chi le abita. 

E’ chiaro che, il concetto di città intelligente è tutt’ora in continua evoluzione e misurare il livello di “smartness” di una città non risulta semplice; pertanto, sono stati diffusi differenti criteri di valutazione e numerose classificazioni sono in continuo aggiornamento. 

Per valutare lo stato dell’arte delle città e monitorare i progressi risulta necessario tenere in considerazione una vasta serie di parametri, che generalmente riguardano gli ambiti della inter-comunicazione, della mobilità, della sostenibilità ambientale ed energetica.

Si riportano a seguire due valutazioni effettuate sulle principali città italiane: ICity Rate 2018 e Smart City Index 2018, in attesa delle prossime valutazione per il 2019. 

Ancora una volta, la città di Milano risulta in vetta alla classifica, grazie anche alle sempre più numerose soluzioni smart che questa riesce a fornire ai suoi cittadini. 

ICity Rate: Milano si conferma al primo posto seguita da Firenze e Bologna

I City Rate è il protocollo Italiano realizzato dal confronto con ISTAT, UNIONCAMERE ANCI, Openpolis e ActionAID. Il rapporto annuale è stato realizzato per la prima volta nel 2012 da FPA ed aggiorna annualmente l’evoluzione delle città italiane nel percorso verso città intelligenti, più inclusive, più vivibili, ma soprattutto capaci di promuovere un costante sviluppo per adattarsi ai cambiamenti in atto. 

Per stilare la classifica FPA ha individuato e analizzato quindici diversi ambiti della vita urbana, ognuno dei quali prende in considerazione ben 107 indicatori nell’ambito di: Ambiente, Sevizi Funzionali, Economia, Società e Governance. 

Per ICity Rate 2018, Milano si conferma la città italiana più avanzata, e che cerca di utilizzare maggiormente gli strumenti dell’intelligenza urbana con il fine di promuovere e gestire lo sviluppo di forme sostenibili. La seguono Firenze e Bologna, che si distaccano da tutte le altre realtà urbane assumendo sempre più la valenza di modelli di riferimento. 

Il rapporto pubblicato da FPA, oltre a generare una “classifica nazionale”, valuta le città, in diversi settori, individuando i punti di forza. I risultati evidenziano che Milano ottiene un buon punteggio non solo nelle classifiche settoriali (benché sia comunque prima nell’ambito “solidità economica”, “ricerca e sviluppo” e “mobilità sostenibile”) ma ha un buon valore trasversale, tanto da ritrovarsi frequentemente ai vertici di diverse graduatorie settoriali; risulta ancora in ritardo nelle dimensioni ambientali quali: il consumo del suolo e territorio, dove si posiziona al 76° posto, e qualità dell’aria e dell’acqua (96°).

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Figura 1 – Classificazione delle città Italiane: fonte Report ICity Rate 2018

Firenze ha il suo ovvio punto di forza nella consolidata attrattività turistico-culturale alla quale si affianca un’ottima valutazione nell’ambito delle trasformazione digitale, mobilità sostenibile, stabilità economica, istruzione, lavoro, partecipazione civile ed energia. 

Bologna, a sua volta, conferma, rispetto ai risultati degli anni precedenti la sua leadership nell’ambito governance, partecipazione civile ed in quello “energia”, cui si aggiunge la conquista della prima posizione nel lavoro e posizioni di eccellenza in trasformazione digitale, istruzione, ricerca e innovazione, ed inclusione sociale.

In ordine: Trento, Bergamo, Torino, Venezia, Parma, Pisa e Reggio Emilia completano le prime dieci posizioni della classifica. In particolare la città di Trento si contraddistingue per buoni risultati nella gestione dei rifiuti, Bergamo per la solidità economica e la gestione del verde urbano; Parma risulta eccellente per l’inclusione sociale ed il consumo di suolo e di territorio e Pisa per l’istruzione. Roma si avvicina sempre di più al gruppo delle prime dieci recuperando alcune posizioni nella classifica rispetto gli anni precedenti, grazie soprattutto agli ambiti di trasformazione digitale, turismo e cultura, innovazione ed istruzione. 

Inoltre, dalla classifica di FPA emerge ancora evidente il divario tra le città settentrionali e meridionali. In coda alla classifica troviamo, infatti, Agrigento, preceduta da Vibo Valentia, Caltanissetta, Trapani, Crotone, Taranto, Enna, Brindisi, Caserta e Benevento. 

Smart City Index 2018: la statistica realizzata da Ernest & Young

È ormai giunta alla quarta edizione la statistica realizzata da EY (Ernest & Young); Il modello di valutazione della smartness proposto con lo Smart City Index 2018 prevede quattro discriminanti: 

  • Infrastruttura e reti: che considera gli elementi legati alle telecomunicazioni, al trasporto all’energia e all’ambiente di una città
  • Sensoristica: verifica la presenza di tecnologie IoT legate alla rete stradale, all’illuminazione, alla sicurezza degli edifici e alla videosorveglianza.
  • Service Delivery Platform: analizza gli elementi di readiness, di dematerializzazione, integrazione e interoperabilità di una città.
  • Applicazioni e servizi: analizza la qualità dei servizi cittadini legati al governo, alla mobilità, al turismo, alla cultura, alla scuola e alla sanità.  

Lo smart City Index di Ernest & Young tiene conto di ben 470 indicatori, i quali per la maggior parte (326) di riferiscono ai quattro livelli sopra descritti.

Oltre ad i quattro macro-parametri, la ricerca condotta da EY tiene conto anche di due ambiti di analisi aggiuntiva definiti come:

  • Smart citizen e vivibilità della città: gli indicatori appartenenti a questa categoria analizzano sia elementi quantitativi, come il grado di sviluppo di bike/car sharing o il numero di interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sia elementi più qualitativi come la presenza di verde pubblico, la sicurezza stradale o le caratteristiche della mobilità.
  • Benessere della città: analizza gli elementi strategici, politici, economici e normativi di ogni città, quali ad esempio, le norme sulla raccolta differenziata o le strategie e i piani adottati per l’energia sostenibili. 

Per EY il cuore della smart city sono i servizi e l’indice elaborato ha l’obiettivo di effettuare un ranking di tutti i capoluoghi di provincia italiani e vuole fotografare la situazione di ciascuna di queste città confrontandola contemporaneamente sia a livello regionale che nazionale.  Così facendo tale indice diventa uno strumento utilissimo anche per le aziende private operanti, ad esempio nel settore dell’ICT, della mobilità o dell’energia di individuare le aree di intervento più profittevoli e pianificare il proprio business. 

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