Nuova Sabatini, quanto ne sai? Finanziamenti per 4 milioni di euro, nuovo modulo per la domanda online

Nuova Sabatini: sul portale del MiSE è disponibile il nuovo modulo per presentare la domanda di agevolazione

Nuova Sabatini: il modello per la richiesta

Lo sapevi che la Nuova Sabatini prevede un innalzamento da 2 a 4 milioni di euro dell’importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa?

L’art.20 del decreto-legge Crescita (34/2019) ha innalzato da 2 a 4 milioni di euro l’importo dei finanziamenti concedibili a ciascun impresa agevolabili ai sensi dell’art.2 del decreto-legge 69/2013 e successive modificazioni e integrazioni (“Nuova Sabatini”).

Nuova Sabatini: nuovo modello per presentazione domande

In virtù della predetta modifica normativa, le imprese possono presentare domanda di agevolazione utilizzando il nuovo modulo disponibile nella sezione Presentazione domande del sito del MISE.

Le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del citato decreto-legge 34/2019), qualora comportino, in via cumulata, il superamento del precedente limite di finanziamento di 2 milioni di euro, saranno comunque accettate dal Ministero dello sviluppo economico, anche se presentate utilizzando il precedente modulo di domanda.

Per accedere alla piattaforma Nuova Sabatini occorre collegarsi esclusivamente al seguente indirizzo: https://benistrumentali.dgiai.gov.it

Nuova Sabatini: cos'è

La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Nuova Sabatini: a chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Nuova Sabatini: cosa finanzia

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Per tutte le altre informazioni sulla Nuova Sabatini, si consiglia di cliccare sul focus dedicato del MISE.