La normativa tecnica nella progettazione e costruzione delle facciate

Sempre di più l’involucro edilizio deve essere inteso come un filtro complesso, in grado di mediare, in modo più o meno attivo, tra le sollecitazioni esterne di natura dinamica ed esigenze interne di benessere igrotermico, acustico e ottico luminoso.
In realtà si tratta di mettere in campo un complesso di conoscenze scientifiche e di tecnologie costruttive che coinvolgono sempre più il settore della fisica delle costruzioni: acustica, trasmissione del calore, ingegneria del vento ed illuminotecnica.
Sia nel mondo della progettazione che in quello della costruzione, si manifestano importanti ricadute: cambiare modo progettare rendendo il progetto più attento alle problematiche energetiche ed ambientale, cambiare ed innovare i prodotti e le tecnologie produttive, ma anche creare un mercato immobiliare più consapevole dei consumi senza dimenticare l’inevitabile aumento dei costi di costruzione.
Non solo ambiente ed energia, ma anche sicurezza e garanzia nei confronti dell’utente finale. E da ultimo il tema della sicurezza in uso dei componenti dell’involucro e quello della sicurezza in caso di incendio che richiede oggi un comportamento adeguato anche da parte delle facciate continue, in particolare se a doppio pelle, e soprattutto se parliamo di edifici a notevole sviluppo verticale.

L’entrata in vigore della marcatura CE per la maggior parte degli elementi dell’involucro vetrato (porte e finestre, facciate continue, vetri e sistemi oscuranti, tanto per citare i principali) ha, di fatto, introdotto la necessità di testare in laboratorio, oppure in opera, le prestazioni dei propri prodotti e di garantirle nel tempo.
L’obiettivo dell’etichetta CE è quello di fornire con la massima trasparenza le informazioni riguardo alle prestazioni essenziali che caratterizzano il prodotto.

Figura 1: Esempio di etichettatura CE delle facciate in accordo con il Regolamento Prodotti da Costruzione


L’intero processo che la marcatura CE dei prodotti da costruzione mette in moto fa sì che le aziende debbano implementare un sistema di controlli interni volti a stabilire dei campioni da sottoporre a verifica e individuare un sistema proprio per la tracciabilità dei materiali coinvolti nel processo di costruzione del prodotto.

Norme tecniche e norme di prodotto
La marcatura CE poggia le sue base sulle cosiddette norme armonizzate di prodotto. Si tratta di un nutrito elenco di norme che forniscono indicazioni in merito alle caratteristiche dei materiali ed ai loro limiti di utilizzo, nonché i metodi di valutazione delle prestazioni e la durabilità dei risultati ottenuti.
Le norme di prodotto sono “sostenute” da norme di supporto, cioè da quelle norme che specificano metodi di prova e/o di calcolo e la relativa classificazione dei risultati. (vedi tabella 1 nell'articolo completo).
In capo a tutte le norme tecniche, la presenza di leggi nazionali che impongono dei limiti alle prestazioni delle chiusure trasparenti.

Prestazioni ambientali
Per la scelta delle caratteristiche ambientali quali tenuta all’acqua e permeabilità all’aria esiste una norma in grado di guidare il progettista nella determinazione di un valore prestazionale idoneo al tipo di edificio. La UNI EN 111731 contiene infatti delle tabelle che consentono di determinare la classe minima da inserire in capitolato in funzione di zona di vento, altezza dell'edificio, rugosità del terreno, zona climatica ed esposizione del serramento.
 


Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su