Bonus Ristrutturazioni: detrazione ok anche in caso di ricostruzione con volumetria inferiore. Le specifiche

Agenzia delle Entrate, chiarimento importante sugli sgravi del Bonus ristrutturazioni: anche se la volumetria è inferiore  si può accedere alla detrazione

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In caso di ricostruzione e diminuzione di un immobile, il contribuente ha diritto all’agevolazione fiscale per recupero del patrimonio edilizio e per bonus mobili: è questo il 'sunto' della risposta - molto importante - n.265 del 18 luglio 2019 dell'Agenzia delle Entrate ad un interpello.

Quindi, ricapitolando, nell’ipotesi in cui il contribuente, per opera di ristrutturazione edilizia realizzata mediante demolizione e successiva ricostruzione, abbia prodotto un edificio con volumetria inferiore rispetto all’immobile preesistente, potrà beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla norma.

Di fatto, quindi, la linea generale è che per accedere al bonus ristrutturazioni e bonus mobili, non conta se l'immobile ristrutturato è più piccolo. La volumetria preesistente rappresenta solo il limite massimo di edificabilità.

Il quesito

Un contribuente dichiara di aver ristrutturato un edificio ad uso residenziale mediante un intervento di demolizione e successiva ricostruzione con diminuzione della volumetria preesistente, all’interno della sagoma e dell’area di sedime esistente. L’istante chiede all’Agenzia se può accedere al beneficio della detrazione fiscale per interventi di recupero del patrimonio edilizio e del bonus mobili, in particolare con riferimento all’aspetto volumetrico dell’immobile. A parere del contribuente, infatti, rientra nel concetto di ristrutturazione edilizia la demolizione e la ricostruzione con volumetria inferiore.

Detrazione bonus mobili: le regole

La detrazione ai fini Irpef delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio consiste in una detrazione dall'Irpef del 36% delle spese sostenute. Inoltre, ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è riconosciuta anche una detrazione del 50% per le spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, e per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di recupero (cosiddetto "bonus mobili").

Ma qual'è la definizione di interventi di ristrutturazione edilizia? Si tratta degli interventi volti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, compresi anche quelli con demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente.

Importante precisazione: il CSLP (Consiglio superiore dei Lavori Pubblici) ha chiarito che rientrano nella fattispecie degli interventi di ristrutturazione edilizia anche gli interventi di demolizione e ricostruzione, con volumetria inferiore rispetto a quella preesistente, poiché questa rappresenta lo standard massimo di edificabilità, cioè il limite massimo di volume entro il quale è possibile edificare.

Ne consegue che se gli interventi non sfruttino l’intera volumetria preesistente ma ne ricostruiscano soltanto una parte appaiono rientrare a pieno titolo nella fattispecie della ristrutturazione edilizia, come definita a termini di legge.

In definitiva: gli edifici ristrutturati con volumetria inferiore possono tranquillamente fruire delle agevolazioni.