Legge di Bilancio 2020, ecco la prima bozza! Tutto su bonus edilizi, nuovo bonus facciate, contributi per opere

La prima bozza della Legge di Bilancio 2020 è composta da 93 articoli: in materia di detrazioni fiscali sulla casa, debutta il bonus facciate e sono confermati gli incentivi per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica. Nel testo anche il Fondo per sostenere la progettazione nei Comuni

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Habemus Legge di Bilancio 2020, o per lo meno la prima bozza derivante dal vertice di maggioranza del 29 ottobre 2019. Ricordando che è solo una bozza e che, quindi, non è ancora in vigore, vediamo le principali misure di interesse per l'edilizia e i professionisti della parte principale della Manovra Finanziaria 2020:

  • stop aumento Iva: cancellazione dell'aumento dell'iva di 23 miliardi nel prossimo anno;
  • cedolare secca: per i contratti d’affitto a canone concordato non sale al 12,5%, ma si è fatto uno sforzo per lasciarla al 10% e renderla permanente;
  • rimborsi per pagamenti con bancomat: rimborsi in denaro per i consumatori che decidono di pagare con la moneta elettronica. Le condizioni e le modalità saranno stabilite con un decreto del Mef, entro il 30 aprile 2020, e lo stanziamento pari a tre miliardi di euro scatterà dal 2021;
  • plastic tax: è un'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. L’imposta è fissata nella misura di 1 euro per chilogrammo di materia plastica e non è dovuta per i prodotti risultino compostabili;
  • proroghe dei bonus edilizi - Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili: prorogata anche per il 2020 la detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia;
  • bonus facciate: per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020, relative agli interventi edilizi, ivi inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici è prevista una detrazione del 90%;
  • fondo investimenti territoriali: è istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 735 milioni di euro per l'anno 2020, di 1.078 milioni di euro per l’anno 2021, di 1.670 milioni di euro per l’anno 2022 e di 2.300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2032. Il fondo è destinato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese (in particolare, nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa manutenzione e sicurezza, nonché degli asili nido e delle altre infrastrutture sociali, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali). Ancora da
  • fondo progettazione comuni: saranno assegnati ai Comuni, per spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade, contributi soggetti a rendicontazione nel limite di 85 milioni di euro per l’anno 2020, di 128 milioni di euro nell’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034.
  • edilizia sanitaria: al programma pluriennale di interventi di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico degli edifici di edilizia sanitaria, saranno assegnati 30 miliardi di euro aggiuntivi rispetto alle risorse stanziate dalla legge 67/1988 e rimodulate dalla Legge 145/2018;
  • programma innovativo nazionale per la rinascita urbana: finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio - economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea;
  • regime forfettario: conferma per chi ha conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000.

LA BOZZA DI LEGGE DI BILANCIO 2020 (29 OTTOBRE 2019, NON ANCORA IN VIGORE) E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF