MANOVRA FINANZIARIA 2020

13/02/2020 20219

La Manovra Finanziaria 2020, composta dalla Legge di Bilancio 2020 e dal Decreto Fiscale 2019, contiene svariate novità di interesse per l'edilizia e i professionisti: tra queste, la conferma dei bonus edilizi, il nuovo bonus facciate, diversi contributi a sostegno delle opere pubbliche e nuove cause ostative per il regime forfettario

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La Manovra Finanziaria 2020 comprende la Legge di Bilancio 2020 (legge 160/2019) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019 e disponibile in allegato, e il Decreto Fiscale 2019 (cd. Collegato Fiscale), convertito con modifiche nella legge 157 del 19 dicembre 2019, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019, in vigore dal 25 divembre 2019 e disponibile in allegato nella sua versione definitiva.


Legge di Bilancio 2020: riepilogo completo

  • stop aumento Iva: cancellazione dell'aumento dell'iva di 23 miliardi nel prossimo anno;
  • cedolare secca: per i contratti d’affitto a canone concordato non sale al 12,5%, ma si è fatto uno sforzo per lasciarla al 10% e renderla permanente;
  • rimborsi per pagamenti con bancomat: rimborsi in denaro per i consumatori che decidono di pagare con la moneta elettronica. Le condizioni e le modalità saranno stabilite con un decreto del Mef, entro il 30 aprile 2020, e lo stanziamento pari a tre miliardi di euro scatterà dal 2021;
  • plastic tax: è un'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari. L’imposta è fissata nella misura di 45 centesimi per chilogrammo di materia plastica e riguarda anche i ltetrapak;
  • proroghe dei bonus edilizi - Ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili: prorogata anche per il 2020 la detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia (leggi lo schema riepilogativo delle novità e proroghe previste per i Bonus edilizi);
  • Sismabonus: resta ferma al 31 dicembre 2021 la possibilità di fruire di un bonus del 50% per l'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;
  • Bonus facciate 90%: la detrazione fiscale pari al 90% durerà un anno, includerà le manutenzioni ordinarie ma sarà limitata agli immobili residenziali localizzati nei centri storici (zona A) e nelle zone già urbanizzate (B) e, nella realizzazione dei lavori più importanti, si dovranno rispettare le norme sulla prestazione energetica degli edifici. Ammessi quindi al Bonus Facciate gli interventi di sola pulitura e tinteggiatura esterna ma solo sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Non ammesse le finestre;
  • sconto in fattura Ecobonussarà ammesso solo per gli interventi "di ristrutturazione importante di primo livello" per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo pari o superiore a 200 mila euro. Il meccanismo è identico a quello in vigore finora: il fornitore anticipa l’importo che serve allo sconto e poi lo recupera in cinque anni, sotto forma di credito di imposta da portare in compensazione. Ma cosa significa "primo livello"? Che l'intervento, oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, deve comprendere anche la ristrutturazione dell’impianto termico;
  • investimenti degli enti territoriali: per ciascuno degli anni dal 2021 al 2034, sono assegnati ai comuni contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, nel limite complessivo di 150 milioni di euro nell'anno 2021, 250 milioni di euro nell'anno 2022, 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e di 700 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034;
    • finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell'infanzia: è istituito nello stato previsione del Ministero dell’interno, il fondo «Asili Nido e Scuole dell'infanzia», con una dotazione pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034. Il fondo è finalizzato, in particolare, ai seguenti interventi: a) progetti di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell'infanzia e centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, con priorità per le strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti; b) progetti volti alla riconversione di spazi delle scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati, con la finalità del riequilibrio territoriale, anche nel contesto di progetti innovativi finalizzati all'attivazione di servizi integrativi che concorrano all'educazione dei bambini e soddisfino i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale ed organizzativo.
  • edilizia sanitaria: al programma pluriennale di interventi di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico degli edifici di edilizia sanitaria, saranno assegnati 30 miliardi di euro aggiuntivi rispetto alle risorse stanziate dalla legge 67/1988 e rimodulate dalla Legge 145/2018;
  • programma innovativo nazionale per la rinascita urbana: finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio - economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea;
  • regime forfettario: conferma per chi ha conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000;
  • sistemi di monitoraggio strutturale continuo: al fine di incrementare il livello di sicurezza degli immobili, per le spese documentate relative all’acquisizione e predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo, è riconosciuto un credito d’imposta ai fini dell’imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Con decreto del MEF, saranno definiti criteri e procedure per l’accesso al beneficio e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva;
  • deducibilità IMU: per il 2019 viene prevista la deducibilità ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni, nella misura del 50% dell’imposta municipale propria (IMU) relativa agli immobili strumentali. Dal 2020 viene prevista l'unificazione dell'IMU e della TASI e una detrazione del 60% per i periodi di imposta 2020 e 2021, mentre dal 2022 è prevista una deducibilità al 100%;
  • Piano Industria 4.0: in luogo della proroga al 2020 del cd. superammortamento e iperammortamento in favore delle imprese e della disciplina di un credito d'imposta per la realizzazione di progetti ambientali, si introduce un nuovo credito d'imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (commi 184-197). Il nuovo credito d'imposta - così come il nuovo credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative, di cui ai commi 198-209, e la disciplina sulla proroga del credito d'imposta formazione 4.0 di cui ai commi 210-217, sono inquadrabili nel progetto di revisione complessiva delle misure fiscali di sostegno del "Piano industria 4.0", alla luce del monitoraggio effettuato in sede governativa sull'efficacia delle misure attualmente vigenti e della necessità di supportare la trasformazione tecnologica del tessuto produttivo italiano anche in chiave di sostenibilità ambientale;
  • si introduce la disciplina del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese. La nuova disciplina opera per il periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2019 e si sostituisce a quella del credito di imposta già vigente per investimenti in ricerca e sviluppo, il cui periodo di operatività viene anticipatamente cessato all'anno 2019 (commi 198-209);

Decreto Fiscale 2019 (DL 124/2019 - convertito dalla legge 157/2019)

  • accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione (modificato in Commissione alla Camera): le norme vietano esplicitamente il pagamento del debito accollato mediante compensazione. Nel caso di violazione del divieto, il pagamento si considera non avvenuto e sono irrogate sanzioni differenziate per l’accollante e l’accollato. In deroga alla disciplina generale, le sanzioni per la violazione del divieto di compensazione nell’accollo tributario sono irrogate entro l’ottavo anno successivo alla presentazione della delega di pagamento (in luogo di cinque anni dalla violazione);
  • cessazione partita IVA ed inibizione compensazione: si stabilisce l’esclusione dei destinatari di provvedimenti di cessazione della partita IVA, ovvero di esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, dalla possibilità di avvalersi della compensazione dei crediti;
  • contrasto alle indebite compensazioni: si limita la possibilità di compensare per importi superiori a 5.000 euro annui solo a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito; estende l’obbligo di utilizzare modalità di pagamento telematiche a tutti i soggetti che intendono effettuare la compensazione; introduce una specifica disciplina sanzionatoria;
  • contrasto all'omesso versamento delle ritenute: l'obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali operate dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici (senza possibilità di utilizzare in compensazione proprie posizioni creditorie) scatterà per le commesse superiori a 200 mila euro. Esentate le imprese che non hanno pendenze col fisco per importi superiori a 50 mila euro e che risultino attive e in regola con gli obblighi dichiarativi da più di tre anni;
  • Precompilata IVA: spostato alla data del 1° luglio 2020 l’avvio della predisposizione da parte dell'Agenzia delle entrate, per i soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, delle bozze precompilate dei registri IVA nonché delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche. La bozza della dichiarazione annuale dell’IVA è invece messa a disposizione a partire dalle operazioni IVA 2021;
  • Incentivi Conto Energia: si interviene sul divieto di cumulo degli incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici - riconosciuti dal III, IV e V “Conto energia” - con la detassazione fiscale per investimenti ambientali prevista dalla Legge finanziaria 2001. Si prevede, in particolare, che i soggetti interessati dalle misure possano mantenere il diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal Gestore dei Servizi Energetici, subordinatamente alla restituzione di una somma relativa ai benefici fiscali goduti ai sensi della Legge finanziaria 2001. I soggetti che intendono avvalersi della definizione di cui sopra devono presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle entrate, indicando l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto il recupero delle agevolazioni non spettanti in virtù del divieto di cumulo e l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi. La definizione si perfeziona con il pagamento degli importi dovuti entro il 30 giugno 2020.
  • limite all'uso del denaro contante: si abbassa da 3.000 a 1.000 euro la soglia ammessa per l’utilizzo del denaro contante ma, diversamente dalla prima versione più 'strong', ci sarà un passaggio graduale:
    • il limite ai contanti passerà a 2.000 euro dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021;
    • dal 1° gennaio 2022 sarà invece pari a 1.000 euro.
  • crediti in compensazione per i titolari di partita IVA: previste due fondamentali novità: obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dalla quale emerge il credito, per importi del credito superiori a 5 mila euro annui; obbligo di presentare il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per i soggetti non titolari di partita IVA;
  • controlli a tappeto sulle fatture elettroniche: tutti i dati delle fatture elettroniche, compresi quelli relativi a natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi che formano l’operazione, saranno memorizzati dall’Agenzia delle Entrate e condivisi con la Guardia di Finanza per le proprie attività di indagine;
  • imposta di bollo fatture elettroniche: in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di interscambio (SdI), l’amministrazione finanziaria comunicherà con modalità telematiche al contribuente l’ammontare dell’imposta da versare nonché delle sanzioni per tardivo versamento e degli interessi;
  • estensione e presentazione 'allungata' del modello 730 (inserito in Commissione alla Camera): la disposizione differisce dal 23 luglio al 30 settembre il termine per la presentazione del Modello 730; rimodula i termini entro cui i CAF-dipendenti, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e all'Agenzia delle entrate; introduce un termine mobile per effettuare il conguaglio d'imposta;
  • nuovo Fondo edilizia scolastica ed efficienza energetica per le scuole (inserito in Commissione alla Camera): istituzione di un’apposita sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica, le cui risorse – pari a € 5 mln per il 2019 e a € 10 mln annui dal 2020 al 2025 – sono destinate alla messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici. L'apposita sezione del Fondo unico è destinata a finanziare le esigenze urgenti e indifferibili di messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici, incluse quelle emerse a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica effettuate ai sensi dell'art. 2, co. 3, della OPCM 20 marzo 2003, n. 3274 (per le zone 3 e 4) e dell'art. 20-bis del D.L. 8/2017 (L. 45/2017) (per le zone 1 e 2)
  • soppressione delle sanzioni per mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito: l'art.23 nella versione iniziale disciplinava in norma primaria le sanzioni amministrative per la violazione dell’obbligo, da parte di commercianti e professionisti, di accettare pagamenti con carte di debito o di credito (cd. POS obbligatorio), a decorrere dal 1° luglio 2020. L'importo della sanzione era fissato in 30 euro, aumentato del 4 per cento del valore della transazione. L'intero articolo è stato cancellato dal DL Fiscale.

LA LEGGE DI BILANCIO 2020, IL DECRETO-LEGGE 124/2019 e LA LEGGE DI CONVERSIONE 157/2019 (DL FISCALE) PUBBLICATI IN GAZZETTA SONO DISPONIBILI NEI FILE PDF ALLEGATI









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