Bollo auto: sotto i 1.000 euro c'è il saldo e stralcio automatico! La sentenza

Una news che non rientra nei tipici articoli pubblicati da Ingenio, ma che abbiamo ritenuto potesse essere di interesse vista l'attualità.


La Cassazione da ufficialmente il via libera al saldo e stralcio del bollo auto di valore inferiore ai 1.000 euro, notificati dal 2000 al 2010, al di là dell'emissione della cartella esattoriale

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Se avete ricevuto una cartella esattoriale per il mancato pagamento del bollo auto e la cifra complessiva è inferiore ai 1.000 euro, scatta il saldo e stralcio automatico.

Lo ha definitivamente affermato la Corte di Cassazione nell'ordinanza 29653/2019, che di fatto mette una pietra tombale sulla materia del contendere in relazione a un debito per bollo auto inferiore a mille euro.

Il perché è presto detto: l'art.4 del decreto-legge 119/2018, convertito con modifiche nella legge 136/2018 - spiegano i giudici supremi chiamati in causa per un bollo auto del 2005 non pagato che ammontava, comprensivo di interessi e sanzioni, a 197.06 euro - fa riferimento ai «singoli carichi affidati agli agenti della riscossione», a prescindere cioè dalla data in cui effettivamente questi ultimi provvedono alla emissione della cartella di pagamento o alla emissione della ingiunzione di pagamento.

Semplificando: i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del decreto sopracitato, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010, ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta, sono automaticamente annullati.

L'annullamento è effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e dell'eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l'agente della riscossione trasmette agli enti interessati l'elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche di cui all'allegato 1 del decreto direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze del 15 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 22 giugno 2015.

Bollo auto sotto i 1.000 euro: condono per le notifiche dal 2000 al 2010

I requisiti quindi sono questi:

  • il debito deve essere inferiore a mille euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni;
  • i debiti devono essere stati contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010, date che fanno riferimento solo alla scadenza del pagamento, non al mese in più che la legge prevede per mettersi in regola con la tassa;

NB - i “non pagatori” non dovranno fare nulla perché la cancellazione del debito sarà automatica.

NB 2 - un altro tipo di "risparmio" (e senza andare così a ritroso nel tempo) può derivare dall'ecosismabonus: ricordiamo infatti che in Italia esistono due importanti strumenti fiscali per riqualificare gli immobili: l'Ecobonus e il Sismabonus. Ma questa è un'altra storia...

LA SENTENZA INTEGRALE E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF