Recupero dell'ex ferrovia marmifera: entro la primavera il concorso di progettazione

Il Comune di Carrara bandirà in collaborazione con gli ordini provinciali di Architetti e Ingegneri, con il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e il Consiglio Nazionale Ingegneri un concorso di progettazione in due gradi per il “riuso e la rifunzionalizzazione del tracciato sede dell'ex ferrovia marmifera per la creazione di un asse polivalente dedicato alla mobilità sostenibile e ad asse verde attrezzato”. Il concorso mette a disposizione complessivamente circa 170mila euro per chi si aggiudicherà la progettazione.

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La ri-funzionalizzazione del tracciato dell'ex ferrovia marmifera di Carrara

Il concorso è stato presentato oggi dal sindaco Francesco De Pasquale e dall’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi alla presenza del presidente dell’ordine provinciale degli Architetti Arturo Giusti, del presidente dell’ordine degli Ingegneri di Massa-Carrara Stefano Nadotti, di Michele Lapenna consigliere tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dell’architetto Riccardo Baracco, membro della commissione giudicante dei progetti.

«Il recupero a fini turistici della marmifera è uno degli obiettivi del nostro mandato. Con questo concorso iniziamo concretamente a mantenere fede a questo impegno che avrà risvolti positivi importanti su più fronti: dalla mobilità sul territorio comunale alla capacità di attirare in città nuovi visitatori, passando per la valorizzazione del paesaggio e il recupero del nostro patrimonio infrastrutturale» ha dichiarato il sindaco Francesco De Pasquale

«Crediamo molto in questo concorso. E’ la prima volta che nel nostro comune viene bandita una gara di questo tipo e siamo convinti che si tratti di un progetto talmente interessante da richiamare l’attenzione di molti professionisti di livello» ha aggiunto l’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli ordini di rappresentanza dei professionisti

«Il concorso in due gradi è la risposta migliore all’esigenza delle amministrazioni di accelerare l’esecuzione delle opere pubbliche e di promuovere con successo processi complessi, come quelli della rigenerazione urbana. L’uso delle piattaforme informatiche, che garantiscono anonimato e trasparenza, riducono ulteriormente i tempi e il contenzioso» ha fatto sapere Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. 

«I concorsi di progettazione rappresentano uno strumento innovativo nell’ambito degli appalti pubblici:  sono il veicolo mediante cui la stazione appaltante persegue la selezione di un progetto e non di un progettista. Non conta e non pesa il curriculum professionale dei partecipanti ma la qualità del progetto offerto. Tale strumento diventa quindi uno straordinario strumento per l’accesso dei giovani al mondo della progettazione delle opere pubbliche» ha aggiunto Michele Lapenna, consigliere tesoriere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. 

«Siamo orgogliosi di aver costruito questo percorso virtuoso assieme all’amministrazione del Comune di Carrara. Ogni Comune deve puntare al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e questo non può prescindere dal ricercare per le proprie città la miglior qualità possibile dei progetti. Ringrazio l’amministrazione per la scelta fatta: il progetto è sempre un valore aggiunto ad ogni opera, un progetto di qualità non invecchia e contribuisce al miglioramento di tutto l’ambiente circostante, innescando principi virtuosi di trasformazione urbana» ha dichiarato Arturo Giusti, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Massa Carrara. 

«L’Ordine degli Ingegneri ha collaborato con entusiasmo alla stesura di questo bando, confermando ancora una volta che gli Ordini “non sono isole” e che il prezioso lavoro dei Consigli Nazionali è a disposizione degli Enti locali, anche mediante la predisposizione di “Bandi Tipo”. La Ferrovia marmifera rilancia ulteriormente il marchio di Città del Marmo, che ha reso Carrara famosa nel Mondo» ha aggiunto Stefano Nadotti, Presidente Ordine Ingegneri Massa-Carrara.

170mila euro per chi si aggiudicherà la progettazione di un intervento di rigenerazione urbana del valore di 1,3 mln

L’obiettivo del concorso è quello di predisporre una progettazione che realizzi un percorso ciclo-pedonale sul sedime della vecchia ferrovia marmifera con un collegamento fra l’ex stazione di San Martino e la Stazione di Avenza, nel cosiddetto “tratto a monte” e un secondo tracciato detto “tratto a mare” su un percorso libero, tra la stazione di Avenza a Viale Da Verrazzano, con un’intersezione con la ciclopista Tirrenica. Non solo. Dato il valore storico della tratta, il concorso richiederà la possibilità di un ripristino della funzionalità ferroviaria, per eventi e occasioni particolari.  Tra le “sfide” del concorso di progettazione la risoluzione nel tratto a monte delle interferenze con la viabilità ordinaria in corrispondenza dei tre manufatti demoliti e la realizzazione dei nuovi ponti, mentre per il tratto a mare, dove non è stato individuato un tracciato preferenziale, l’obiettivo è quello di individuare un percorso ideale per il collegamento fra San Martino e il mare, “allacciando” il centro città alla Ciclopista Tirrenica.

Grazie a questo concorso quindi verrà messo a punto un progetto con livello di "Progetto di fattibilità tecnica ed economica" per un’opera di rigenerazione urbana del valore stimato in circa 1,3 milioni di euro

Il progetto vincitore sarà individuato da una giuria così composta: un rappresentante designato dal Comune, nella persona dell’architetto Riccardo Baracca; Luca Dolmetta per il  Consiglio Nazionale degli Architetti; Chiara Fiore l’Ordine degli Ingegneri di Massa-Carrara; Vincenzo Latina per l’Ordine degli Architetti di Massa-Carrara e Pietro Franchetti Rosada per il Consiglio Nazionale Ingegneri. 

Il Ministero delle Infrastrutture  ha chiesto alla Regione Toscana di presentare domanda di inserimento del tracciato della marmifera di Carrara nell’elenco delle linee di cui alla legge 9 agosto 2017, n. 128 "Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico", per sostenere il percorso di riutilizzo e valorizzazione che possa portare al recupero dell'intero tracciato a fini turistici. Una richiesta prontamente inviata dall’amministrazione toscana che ha dato così seguito alla mozione presentata a suo tempo dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.