Bonus fiscali 2020: le novità del Sismabonus

La Legge di Bilancio 2020 conferma con qualche novità i bonus fiscali che hanno consentito il rilancio dell’attività edilizia e tra questi il Sismabonus, il sistema di incentivi fiscali a cui è possibile accedere se si ristruttura un edificio migliorandone la sicurezza antisismica.

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Il Sismabonus è stato introdotto con la legge di Bilancio del 2017 e consente di usufruire di una detrazione delle spese sostenute pari al 70% se si migliora la prestazione sismica dell’edificio di una classe di rischio e pari all’80% se si migliora di almeno due classi di rischio. Se l’intervento interessa parti comuni di edifici condominiali le detrazioni previste sono ancora più vantaggiose e si attestano al 75% e 85% se si migliora di una classe o di più di due classi di rischio rispettivamente. L’agevolazione è estesa a tutti gli immobili di tipo abitativo e produttivo che si trovano in zone sismiche 1,2 e 3 per interventi realizzati in 5 anni (2017-2021).

Quali dunque le novità introdotte per il 2020?

Il nuovo decreto Sismabonus (DM n.24 del 9 gennaio 2020), integra il DM 58/2017 ed entra nel dettaglio delle procedure da seguire per ottenere la detrazione fiscale.

La documentazione e le procedure

Per prima cosa si specifica che la documentazione deve essere presentata contestualmente alla presentazione della SCIA o del Permesso di Costruire allo Sportello Unico competente prima dell'inizio lavori. Questa integrazione deriva dalla risoluzione 34/E del 27 Aprile 2018 dell'Agenzia delle Entrate che chiarisce se gli interventi di demolizione e ricostruzione possano essere inclusi tra quelli incentivabili con il Sismabonus o meno. Di fatto fissando le modalità di consegna sia del progetto degli interventi che dell’asseverazione, si fa il punto su quali pratiche di ristrutturazione edilizia possano essere incluse nelle agevolazioni del Sismabonus.  L’Agenzia delle Entrate stabilisce dunque che un intervento di demolizione e ricostruzione ha diritto al bonus fiscale perché è classificabile come ristrutturazione edilizia e non come nuova costruzione. Questi casi rientrano proprio nei lavori per cui è richiesto permesso di costruire o Segnalazione Certificata di Inizio Attività. 

Il portale per la classificazione sismica

Seconda grande novità è l’introduzione del Portale Nazionale per la Classificazione Sismica (PNCS), un progetto promosso dal Dipartimento Casa Italia la cui creazione è ormai avviata. Il portale sarà il punto di consegna della documentazione per gli interventi connessi al Sismabonus. Grazie a questo portale sarà possibile migliorare le scelte di pianificazione del territorio e di promozione di incentivi per la mitigazione del rischio sismico.   

Tutte le novità del Sismabonus 2020

Per approfondire le novità del 2020 in materia di sicurezza antisismica, leggi il focus ‘Sismabonus: tutte le novità del 2020’ e scopri gli strumenti offerti dal software TRAVILOG per la classificazione sismica degli edifici.