MASTER per Curatori della Manutenzione dei Beni Ecclesiastici, edifici storici e contemporanei

06/03/2020 1593

Al via il MASTER Professionale Post universitario, per Curatori della Manutenzione dei Beni Ecclesiastici, edifici storici e contemporanei, inclusi giardini e spazi aperti 

Gli obiettivi del MASTER

Obiettivo primario del Master è creare una rete sistemica di conoscenze e azioni sul campo, finalizzate a custodire e valorizzare i beni architettonici, storici e contemporanei di che trattasi, attraverso una attenzione continua e qualificata agli stessi, sia nell’accezione materiale sia in quella immateriale, tramite la possibilità di accedere alla certificazione della nuova figura professionale del “Curatore”. L’azione formativa coinvolge prevalentemente i “luoghi di culto”, scelti quale priorità tipologica per qualsiasi comunità nazionale, perché espressione esemplare di un contesto virtuoso di consapevolezze in cui le varie risorse (umane e di pensiero) si ottimizzano sinergicamente. È un percorso concettuale creato e sperimentato da “Apave Italia e Chiave di Volta” che, alla ricerca storica e alle abilità nazionali in tema di conservazione, offrono garanzie di so- stenibilità e procedure utili a fare emergere la qualità latente del “genius loci” quale bene primario da valorizzare.

I risultati coinvolgeranno in maniera attiva soggetti e persone che già operano per gli stessi beni, siano essi materiali e/o processi cultu- rali o itinerari di culto, comprese le comunità locali che li generano.

SOSTENIBILITÀ

  • economica - il Programma formativo permette: a) di potenziare ri- sorse umane inespresse, nuova occupazione, indotto e nuove eco- nomie di scala; b) di attualizzare la cultura del patrimonio costruito e dare l’abbrivio a metaprogetti di illuminazione, suono, domotica e qualsiasi altro impianto tecnologico contemporaneo, necessario alla miglior tutela e salvaguardia dei manufatti;
  • sociale - il Master crea professionalità con la possibilità di acce- dere alla certificazione in grado di testimoniare e perfezionare nel tempo i livelli successivi del medesimo percorso educativo; la for- mazione è sempre multi-disciplinare, perciò ottimizza e valorizza l’occupazione locale, ivi comprese le aspirazioni compatibili delle persone diversamente abili;
  • ambientale - il “concept” del modulo formativo è sostenibile per antonomasia, poiché si basa sulla prevenzione quale metodo che: a) minimizza i rischi della ristrutturazione; b) riduce l’inquinamento da demolizioni e introduce il riuso dei materiali tout court e di quelli naturali locali; c) valorizza e tutela le prassi artigiane compatibili con l’opera manifatturiera originale.

CERTIFICAZIONE

La certificazione è in grado di assicurare:

  • professionalità di alto valore territoriale, legate al riconoscimento prestazionale che si ottiene con l’esame e i successivi aggiornamenti;
  • formazione esperta e assidua, mirata a creare con richiami perio- dici un ecosistema di conoscenze e buone pratiche che permette di operare in modo certo sui manufatti e i beni correlati;
  • metodologia - il ricorso al Curatore, assicura il criterio etico del minimo intervento sull’opera materiale e le sue relazioni immateriali, garantendo in maniera non invasiva l’originalità del bene e ridu- cendo al minimo il rischio per la sicurezza di cose e persone;
  • manutenzione, programmata e certificata, che ottimizza le sinergie tra la custodia del bene originale e i rimandi ad azioni cumulative; di fatto l’attività del Curatore favorisce l’evolvere dalla prassi del mo- dello interventista del restauro globale alla diffusione di azioni pre- ventive, nell’ottica di ottimizzare la gestione dei patrimoni comunitari locali sotto il profilo etico, socioeconomico e nello specifico liturgico.

Le professionalità da istruire

Nel rispetto di suddetti obiettivi, la personalità del “Curatore genera- le” prevede conoscenze di base e abilità culturali, scientifiche, tecni- che e gestionali che gli permettono di assicurare in modo sostenibile (durabile) il monitoraggio costante e gli interventi di manutenzione preventiva degli edifici storici e di quelli contemporanei, inclusi i giar- dini, gli spazi aperti e qualunque altra pertinenza assimilabile. Tra gli indirizzi teorici di questa nuova professionalità c’è il criterio istitutivo del “coordinatore inclusivo”, atto cioè a implementare eventuali magi- steri in progress, non ancora formalizzati. Nell’ambito dell’ordinamen- to operativo, il Curatore viene “formato” per una attenta “gestione” di processi a elevata complessità sistemica. Mediante percorsi me- todologici appropriati il Master in oggetto affronta anche l’analisi e le prerogative culturali, scientifiche, tecniche ed etiche dei beni ec- clesiastici d’interesse specifico, in proiezione del nuovo millennio. È intelligibile che il piano formativo complessivo garantisce, ben oltre i dettagli del “livello iniziatico”, anche il palinsesto dell’aggiornamento continuo, ovvero le ulteriori peculiarità del “Curatore specialistico”.

I requisiti di ammissione

Laurea quinquiennale ( Specialistica o Magistrale). Possono iscriversi al Master laureati di alcune discipline: Architettura, Ingegneria Ci- vile, Ingegneria Edile e Architettura del Paesaggio, Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, Laurea in Lettere Moderne e Classiche ( DM 509/99 e DM 270/04), Conservazione e Tecnologie dei Beni Culturali, Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana, Scienze Religiose, Teologia, Geologia, Chimi- ca, Archeologia. La partecipazione al Master è incompatibile con l’iscrizione ad altri master, corsi di laurea, dottorati e scuole di spe- cializzazione (L.270/04, art.5 c.2).
Sia a livello generale che a quello specialistico, il programma for- mativo fornisce il necessario surplus di competenze per una pre- stazione manageriale di profilo internazionale. Il curatore certificato è una figura strategica per la gestione dei beni di che trattasi anche sotto l’aspetto socio-funzionale. Un consulente della manutenzione in grado di implementare sia progetti di tutela e valorizzazione dei beni materiali in genere, sia di incentivare la cultura specifica del turismo religioso e anche di coinvolgere le comunità interessate an- che ai fini di un sostegno all’intrapresa, favorendo la nascita di un nuovo mecenatismo.

Durata e Struttura

Durata del Corso primario - Il Master iniziale (c.d. lungo) ha durata di 6 mesi, dei quali il 50% prevede un percorso formativo direttamente presso gli immobili scelti per l’operatività in progress e si conclude con un progetto di manutenzione programmata, quale test ispetti- vo e di valorizzazione degli stessi beni coinvolti.

Selezione e ammissione

Il processo di selezione prevede la valutazione dei seguenti elementi: curriculum vitae e lettera motivazionale

info

Per informazioni contattare: Dr. Camilla Bussi – camilla.bussi@apave.com – tel: 0364.300342181

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