Il Project Management nell’era digitale: quale contributo offre la metodologia BIM?

L’azienda del XXI secolo è sempre più al centro di polemiche che la accusano di esser distante dalle esigenze del proprio personale. Tale distanza si misura in insoddisfazione, ridotta produttività, inefficienza dei processi interni; più una realtà è grande, più è esposta a tali problematiche, che possono minare alla base le prospettive di sviluppo. Quali vantaggi offre la metodologia BIM per superare queste criticità?

cantiere-ospedale-odense-danimarca_atiproject.jpg
Il cantiere dell’Ospedale di Odense in Danimarca ©ATIproject

La sfida del Project Management: migliorare la gestione di un progetto ottimizzando le risorse

Come reazione a tali criticità, il filone di ricerca nel campo del Project Management ha sviluppato modelli, teorie nell’ottica di migliorare la gestione di un dato progetto, ottimizzando le risorse impiegate, in un percorso definito e pianificato. In principio fu il Gantt, grafico che associava a una data mansione una durata, in una successione logica di operazioni che potessero riguardare la realizzazione di un’opera, ma anche la gestione interna di un processo o progetto.

A questo si sono aggiunti molti altri strumenti, molto più dettagliati e con funzioni sempre più specifiche: Diagrammi di Pert, per individuare percorsi critici all’interno di strutture reticolari di attività interconnesse, Diagrammi di Ishikawa, che analizzano le catene causali di potenziali rallentamenti nel perseguimento di un obbiettivo, mappe concettuali e WBS. Proprio quest’ultima, acronimo di Work Breackdown Structure, è la chiave gerarchico-associativa con cui si scompone un processo realizzativo, sia progettuale che di messa in opera.

Il WBE è l’elemento minimo che compone la WBS, l’ultimo gradino gerarchico impiegato. Software vari permettono la gestione di queste tecniche di Project Management; Microsoft Project ne è un esempio ma oggi, la connessione tra tali sistemi di programmazione lavori e l’elemento 3D del BIM diventano indispensabili per la gestione di realtà complesse.

Metodologia BIM per il Project Management: il progetto dell’Ospedale di Odense in Danimarca

Esempio all’avanguardia è l’Ospedale di Odense, il più grande d’Europa, di cui è stata appena avviata la realizzazione. Piattaforme condivise, sistemi informativi, cloud, interconnessione tra tempi, fasi lavorative, personale associato e controllo dei costi, sono solo alcuni degli aspetti affrontati e controllati per garantire certezza realizzativa e quality control. La sostenibilità di un investimento dipende anche e soprattutto da ciò.

 project-management_atiproject.jpg
Tecnologie BIM per il Project Management: il progetto dell’Ospedale di Odense in Danimarca ©ATIproject

L’uso innovativo delle tecnologie BIM applicate a tutto campo, per tutte le discipline coinvolte nel progetto dell’Ospedale di Odense, nonché gli strumenti di condivisione che il BIM offre, fruibili da tutti gli attori coinvolti nell’opera, hanno permesso una gestione ottimizzata della progettazione e un incremento di produttività e accuratezza impossibili da ottenere con le metodologie tradizionali. Il workflow è organizzato in base alle particolari esigenze di un progetto a elevata complessità ed estensione, in modo che il modello BIM e il level of Information fossero più facilmente fruibili e verificabili in continuo, a livello di coerenza e correttezza. 

La grande novità di questo progetto è stata proprio la totale condivisione delle informazioni tra progettisti, imprese e committenza durante tutto il processo progettuale. Grazie all’uso della metodologia BIM infatti ATIproject è riuscita a realizzare un progetto complesso con oltre 400.000 oggetti digitali contati soltanto in una fase di consegna intermedia. I flussi di lavoro sono stati costantemente condivisi in cloud tra progettisti, imprese e committenza. Per la parte di progettazione informativa computazionale l’utilizzo di Autodesk Dynamo è risultato fondamentale anche grazie alla creazione ed utilizzo di specifici script in linguaggio di programmazione Python creati ad-hoc ed in maniera iterativa per singoli processi per tutte le discipline interconnesse.

Durante la fase di progettazione i modelli disciplinari sono stati condivisi settimanalmente in formato IFC, formato digitale che ha garantito il più alto grado di interoperabilità informativa tra software e strumenti informativi adottati dai diversi attori che dovevano fruire, per differenti esigenze, informazioni dai modelli. 

Per consentire una costante verifica del processo di modellazione e delle informazioni sono stati costantemente utilizzati Autodesk Naviswork e Solibri Model Checker. Questi software hanno permesso l'analisi automatica della qualità dei modelli disciplinari e le interferenze informative secondo schemi tra categorie di modellazione prestabilite. La programmazione è stata possibile grazie al collegamento degli gli oggetti di modellazione 3D alle relative attività della WBS come attributi informativi degli oggetti digitali. Per garantire la precisione di questi risultati sono stati utilizzati software informativi di supporto alla progettazione e al controllo come Synchro PRO 4D, in grado di integrare la programmazione temporale delle attività all’interno degli oggetti digitali. Il risultato finito diventa quindi riflesso di procedure integrate che snellendo l'iter progettuale, ottimizzano quello realizzativo.


Credits: Attività di Project Management nell’Ospedale di Odense 

LUOGO: Odense,Danimarca
TIPOLOGIA: Ospedale
ANNO: 2019
STATO: Realizzazione in corso
DIMENSIONI: 250.000 mq
COLLABORATORI: JV (CMB + Itinera)
ATTIVITA: Assistenza al Project Management
IMPORTO LAVORI: 600.000.000,00€
MEDIA: Animazione
CREDITS:  Concept architettonico: C.F.Moller
                Progetto AR+ST+MEP: ATIProject