Mentre pensiamo (giustamente) al COVID19 ... i tedeschi si comprano le nostre Autostrade ?

La notizia l'ho trovata nella rassegna stampa in mezzo a decine di articoli sul COVID. 

Era publicata dalla Stampa: Autostrade, accordo a un passo: il 51% ai tedeschi di Allianz, Atlantia al 49%, niente revoche o penali. Palazzo Chigi smentisce

L'autore, Roberto Giovannini, riportava di un imminente accordo per por fine al braccio di ferro su Autostrade senza penali né revoche della concessione, e con l’ingresso con una quota del 51% del colosso assicurativo tedesco Allianz.

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Giovannini riporta anche la smentita fatta "da una raffica di note di precisazione" da parte di Palazzo Chigi, del ministero dei Trasporti, del ministero dello Sviluppo economico e di Atlantia.

Il fatto ricostruito dalla Stampa

Secondo quanto ricostruito e pubblicato da “La Stampa” il ministro dei Trasporti De Micheli, con il via libera di Conte, avrebbero raggiunto un accordo con Atlantia, la holding controllata dai Benetton.

Quale l’intesa? mantenimento della concessione autostradale ad Aspi, nessuna penale a carico di Atlantia, riduzione della sua quota in Autostrade per l'Italia dall’88,06% a una quota di minoranza, pari al 49%; la quota di maggioranza di Aspi del 51% invece verrebbe acquisita da Allianz, il colosso tedesco delle assicurazioni, che già oggi possiede attraverso la Appia Investments S.r.l. il 6,94% della società.

L’accordo avrebbe previsto anche l’aumento da 2,8 a 4 miliardi dell’attuale piano di investimenti di Autostrade per il prossimo quinquennio, per la realizzazione della Gronda di Genova, un piano di manutenzione straordinaria della rete autostradale, e la finalizzazione del riassetto della Pisa-Livorno-Firenze.

Per gli amanti della Rassegna Stampa ricordiamo che Allianz si ea nei mesi scorsi esposta pubblicamente per la concessione di Autostrade per l'Italia.

A Gennaio il colosso assicurativo tedesco (che già era azionista di Autostrade per l'Italia) aveva presentato alla Commissione Europea un esposto contro la modifica unilaterale dei contratti di concessione autostradale introdotta dal governo italiano con il decreto Milleproroghe, che apre la strada all'ipotesi di revoca della concessione della società. Nell'esposto era stata inoltre segnalata la violazione del principio comunitario 'pacta sunt servanda', che fu alla base della procedura di infrazione aperta nel 2006 da Bruxelles nei confronti dell'Italia, quando l'allora ministro Di Pietro modificò i contratti di concessione autostradale per legge.

A questo punto dove sta la verità: i tedeschi controlleranno le Autostrade Italiane oppure no ?

La Stampa, che ho sempre apprezzato per la sua serietà, parla di fonti ben informate. Nel passato i governanti che si sono succeduti, supportati da qualche consulente di fama, costoso e politicizzato, hanno dimostrato con esempi concreti - vedi Montedison, Parmalat, Borsa italiana - che dal dire al fare spesso non vi sia il mare.

Di recente il Governo attuale aveva parlato di potenziare le nostre "difese nazionali" attraverso la Golden Power.

La Golden Power è qualcosa di più della Golden Share che venne introdotta con un decreto legge del 15 marzo 2012, dal governo Monti, sulla base della golden share britannica. A differenza della golden share, la Golden Power si attua a tutte le società strategiche, sia pubbliche sia private, e sembrava che il governo pensasse di estenderlo anche a banche e assicurazioni.

E' recente la dichiarazione del ministro dello Sviluppo, l'ing. Stefano Patuanelli, in tal senso: «Abbiamo il dovere di proteggere le nostre aziende dai possibili pericoli. Uno di questi è senz'altro la possibilità, in una fase di debolezza, di scalate ostili ai nostri gioielli industriali nazionali». Per questo si prevede che la misura sia inclua nel decreto imprese in arrivo, insieme alle misure per facilitare la liquidità delle attività produttive e al rinvio delle scadenze fiscali.

L'accordo quindi "svelato" dalla Stampa sarebbe davvero in pieno contrasto con la direzione politica assunta dal governo Conte.

A chi credere ? questo non lo scopriremo forse mai, perchè ai giochi della politica e della finanza mondiale si applica il principio d'indeterminazione di Heisenberg ... in soldoni ... più si illumina la particella per misurare con precisione il suo moto con potenti microscopi, più le si da energia, più si cambia il suo momento, cioè la sua velocità, e meno possiamo determinare la sua velocità di partenza !!!