Calcestruzzo: nuova norma per la determinazione del calore di idratazione

La Commissione cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato ha recepito anche in lingua italiana la norma la EN 12390-15.

UNI EN 12390-15: Prove sul calcestruzzo indurito - Parte 15: metodo adiabatico per la determinazione del calore rilasciato del calcestruzzo durante il suo processo di indurimento

Il documento specifica la procedura per la determinazione del calore rilasciato dal calcestruzzo durante il suo processo di indurimento in condizioni adiabatiche.

La prova è effettuata utilizzando un calorimetro adiabatico che è stato costruito per ridurre al minimo la perdita di calore dal campione di calcestruzzo.

Questi principi della prova.

La prova determina la quantità di calore rilasciato dal celcestruzzo durante il suo processo di indurimento in una condizione adiabitca ad intervali regolari a partire da subito dopo il getto del provino. Un campione di calcestruzzo appena miscelato è gettato in uno stampo e quindi introdotto nel calorimetro adiabito e si misura la temperatura interna del calcestruzzo durante l'indurimento.

La prova è idonea per calcestruzzo contenente tutti i tipi di cemento indicati nella EN 206, ad eccezione dei cementi a presa rapida, e per provini aventi un valore dichiarato D della frazione più grossolana degli aggregati effettivamente utilizzati nel calcestruzzo (Dmax) non maggiore di 32 mm.

 

Informazioni sul procedimento di prova

La prova deve essere effettuata in un locale condizionato con una temperatura di (20 ± 2) °C.

Prima della miscelazione del calestruzzo, i materiali costituenti per confezionare un campione di calcestruzzo di almeno 20 l devono essere conservati in un locale condizionato a temperatura costante per almeno 24 h.

Se non diversamente concordato la temperatura del calcestruzzo fresco deve essere di (20 ± 2) °C e se il calcestruzzo ha una temperatura diversa deve essere reistrata nel rapporto di prova.

Subito dopo la preparazione la porzione di calcestruzzo fresco deve essere posta nel contenitore di prova. Si registra come tempo t0 il momento in cui è aggiunta al cemento e aggregato e deve essere registrata la temperatura iniziale del calcestruzzo fresco (Tcon,0).

Ovviamente deve essere misurata la massa del campione di calcestruzzo (Mcon).

L'intervallo di tempo tra il tempo iniziale (t0) e l 'inizio della prova deve essere registrato. Durante la prova la temperatura del campione di calcestruzzo (Tcon) e la temperatura della cella calorimetrica (Tcal) devono essere registrate ad intervalli non maggiori di 5 min. La durata della prova deve essere di almeno 72 h e continuare almeno fino a quando l'aumento della temperatura smisurato (Tcon) del calcestruzzo nelle 24 h non. è maggiore di 1 °C.

Al termine della prova deve essere misurata la massa del campione di calcestruzzo e del contenitore e deve essere determinata la massa del campione di calcestruzzo. Attenzione, se la massa del campione di calcestruzzo si è ridotta più del 1% la prova non è valida.

 

Nel documento sono citati i seguenti riferimenti normativi:

 


Informazioni per l’acquisto

UNI EN 12390-15:2019 “Prove sul calcestruzzo indurito - Parte 15: Metodo adiabatico per la determinazione del calore rilasciato dal calcestruzzo durante il suo processo di indurimento”

Euro 35,00 + iva (in lingua inglese) - Euro 46,00 + iva (in lingua italiana)

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