Covid-19, i consigli dell'esperto per scegliere gli impianti di ventilazione e climatizzazione più sicuri

La pandemia da Covid-19 ha reso ancora più importante rivolgersi a professionisti affidabili per una corretta progettazione dell’impianto di climatizzazione, di ventilazione e aerazione ai fini di abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus.

Luigi Berti, ingegnere termotecnico e delegato AICARR per la Sardegna, racconta quali siano le migliori tecnologie esistenti sul mercato per abbassare il rischio e massimizzare il comfort all'interno degli ambienti, ricordando anche l'importanza di affidarsi a personale esperto e qualificato in grado di individuare e progettare le soluzioni più adatte.

impianto-climatizzazione-intervista-certing.jpg

 

I vantaggi di un corretto impianto di ventilazione 

Ing. Berti, nel 2018 ha scelto di conseguire la certificazione CERTing (Livello Advanced) che lo vede specializzato in impianti di climatizzazione e condizionamento, perché?

«Ritengo sia molto importante, la certificazione è un strumento in più per dimostrare la proprie competenze ed esperienza professionale e in questo settore specialistico trovo che sia fondamentale. Inoltre è un’ulteriore garanzia per il committente».

Per via dell’emergenza sanitaria, negli ultimi mesi si è parlato molto anche di qualità dell’aria all’interno delle abitazioni e dei luoghi pubblici. Gli impianti di ventilazione sono sicuri o no?

«In questo periodo è fondamentale affidarsi a tecnici competenti e a professionisti che indirizzino il cliente verso una giusta progettazione e forniscano le soluzioni più idonee. All’inizio dell’emergenza sanitaria è stata fatta un po’ di confusione sugli impianti di climatizzazione, infatti si riteneva che potessero essere dei veicoli di diffusione del virus, mentre dal punto di vista tecnico è stato appurato e verificato che la ventilazione e il ricambio dell’aria all’interno degli ambienti è sicuramente un aspetto fondamentale per abbassare il rischio di contagio da Covid-19. Gli impianti aspirano le micro particelle aeree presenti all’interno degli ambienti e così l’aria viene ripulita».

Perché è importante rivolgersi a un esperto?

«Ormai è risaputo che il virus respiratorio si diffonde anche e soprattutto attraverso il contatto diretto personale. Per gli ambienti chiusi e confinati è importante che venga fatta una corretta progettazione dell’impianto di climatizzazione, di ventilazione e aerazione, che tenga conto anche di un’attenta valutazione del rischio in funzione delle dimensioni e dell’organizzazione del lavoro che si svolge all’interno dei locali, così da abbattere e diminuire il rischio di diffusione del virus. Una corretta progettazione interessa anche gli impianti esistenti e un’analisi dettagliata consente di capire come migliorarli e come implementarli. Il concetto fondamentale è creare impianti che immettano all’interno dell’ambiente una certa quantità di aria esterna ed estraggano quella esausta, così da creare un equilibrio e garantire il ricambio d’aria che può essere opportunamente trattata con macchinari. Si potrebbero utilizzare anche impianti che riciclano la stessa aria utilizzando opportuni sistemi di filtraggio, dipende dai casi».

Aprire le finestre non è la stessa cosa?

«Un impianto di climatizzazione permette di ricambiare l’aria senza creare sbilanciamenti termici che potrebbero essere dannosi per le persone che sostano e lavorano all’interno dell’ambiente». 

Quali vantaggi si hanno grazie a un impianto di ventilazione meccanica?

«Gli impianti che generano ricambi d’aria all’interno degli ambienti abbassano di molto il rischio di contagio. A esempio, in un ambiente sprovvisto di un sistema per il ricambio d’aria si è costretti a limitare il numero di persone che vi accedono, mentre in un locale dotato di un sistema di ventilazione possono entrare più persone perché l’impianto migliora la qualità dell’aria».

Perché è importante garantire una corretta ventilazione? 

«Una corretta ventilazione consente di risolvere i problemi legati all’umidità nelle abitazioni, garantendo la giusta temperatura e il cambio dell’aria. In questo modo non solo si migliora il comfort abitativo ma si ottengono vantaggi anche dal punto di vista energetico, in quanto l’areazione naturale degli ambienti porta sempre a problematiche dal punto di vista dei consumi di energia, inoltre in alcune situazioni causa disagi alle persone, pensiamo all’apertura di una finestra in pieno inverno. Al contrario, un sistema di ventilazione meccanica contribuisce a creare un microclima sano all’interno dei locali mantenendolo nel tempo.

Quali sono gli ambienti dove è necessario realizzare un adeguato ricambio d’aria?

«Sicuramente tutti gli ambienti di lavoro, come uffici pubblici, scuole, teatri, studi professionali e locali commerciali, ma anche alcuni edifici residenziali. Oggigiorno, soprattutto nelle case moderne, gli infissi sono più performanti rispetto a una volta e gli ambienti sono isolati sempre meglio, per cui un ricambio d’aria meccanico è utile per ridurre le fonti di inquinamento presenti nei locali domestici come le condense dei vapori, l’anidride carbonica e l’umidità che potrebbe causare muffe».

Quali sono al momento le principali soluzioni tecniche che possono essere adoperate per migliorare la ventilazione degli ambienti? 

«Secondo le indicazioni date da AICARR a livello nazionale, in questa situazione di emergenza è opportuno utilizzare gli impianti a tutta aria esterna che consentono di diluire eventuali cariche virali presenti all’interno del locale, così da diminuire il rischio di contagio. Tali impianti sono preferibili a quelli che si basano sul ricircolo dell’aria, a meno che non siano opportunamente filtrati. È consigliabile inoltre evitare l’utilizzo di recuperatori di tipo entalpico così come mantenere l’umidità relativa interna agli ambienti in un valore compreso tra il 40%  e il 70%. Poi in relazione alla tipologia impiantistica, si può optare per quelli centralizzati oppure delocalizzati e installati in ogni singolo locale, dipende dai casi. Non bisogna dimenticare inoltre una corretta e puntuale manutenzione degli impianti, da affidare a personale specializzato appositamente addestrato, a esempio per filtri, con controlli visivi trimestrali e sostituzione annuale o per le condotte dell'aria, con ispezioni annuali che possono rendere necessarie anche operazioni di sanificazione sulle stesse. In ogni caso è importante ricordare che occorre sempre rivolgersi a un tecnico competente e certificato in grado di redigere un’attenta valutazione del rischio e mettere a punto un progetto per intervenire sugli impianti esistenti migliorando la qualità dell’aria interna oppure per realizzare degli impianti ex novo».