L'ascesa dell'IoT: non solo case e auto connesse ma anche impianti di illuminazione intelligenti

L’Internet of Things in Italia continua a crescere a ritmi sostenuti, specialmente nelle soluzioni per la casa intelligente, l’Industria 4.0 e la Smart City.

Le soluzioni tecnologiche che si fondano sui dispositivi connessi sono sempre più innovative come, a esempio, i sistemi di illuminazione di ultima generazione che raccolgono i dati provenienti dagli ambienti illuminati tramite sensori integrati.

L'emergenza sanitaria da Covid-19 poi, ha comportato un uteriore evoluzione del settore: dalla telemedicina ai sistemi di videoserveglianza, fino ai veicoli a guida autonoma robotizzati.

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Il mercato dell'IoT: i settori trainanti

Il mercato italiano dell’Internet of Things continua a crescere.

Nel 2019 ha raggiunto un valore di 6,2 miliardi di euro con una crescita di 1,2 miliardi rispetto al 2018 (+24%). È quanto emerso dalla ricerca dell'Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano che ha fatto il punto della situazione sul mondo dell’IoT. Ma quali sono i settori trainanti?

Al primo posto troviamo i contatori intelligenti

Nel 2019, anche per via degli obblighi normativi, sono stati installati 3,2 milioni di contatori smart gas (il 58% del totale) e 5,7 milioni di smart meter elettrici (il 37% di tutti i contatori elettrici).

Seguono la Smart Car, che conta 16,7 milioni di veicoli connessi e lo Smart Building, con un valore di 670 milioni (+12%), legato principalmente alla videosorveglianza e alla gestione dei consumi energetici negli edifici.

I segmenti con la crescita più significativa sono la Smart Home, trainata in particolare dal boom degli assistenti vocali, la Smart Factory e la Smart City, che ha visto crescere il numero di progetti avviati da Comuni italiani e la nascita di nuove iniziative e collaborazioni fra pubblico e privato. In linea con la media di mercato è invece la crescita delle soluzioni di Smart Logistics e della Smart Agriculture. Smart Metering acqua e calore, Smart Retail e Smart Health sono ancora marginali ma promettenti.

«L’Internet of Things in Italia continua a crescere a ritmi sostenuti in tutti i segmenti di mercato, con incrementi particolarmente significativi nelle soluzioni per la casa intelligente, l’Industria 4.0 e la Smart City – ha affermato Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things - al tempo stesso, prosegue l’evoluzione tecnologica: si espandono le reti di comunicazione LPWA (Low Power Wide Area) a cui si affiancano sempre più use case e sperimentazioni abilitate dal 5G, in grado di attivare nuove opportunità di mercato, sia in contesti consumer sia business o relativi alla PA».

Inoltre, si stanno diffondendo alcuni nuovi modelli “pay-per-use” e “pay-per-performace”. 

Come sottolineato da Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things, è in atto un vero processo di servitizzazione che, oltre all’oggetto connesso, fornisce il servizio, non solo nel mondo dell’automotive o della fabbrica, ma anche il quello del building automation in cui, a esempio, i sistemi di illuminazione vengono pagati a sulla base dell’effettivo utilizzo misurato dagli oggetti connessi.

Luce connessa: trend di mercato, sostenibilità e digitalizzazione 

Le nuove frontiere dell’illuminazione riguardano anche i sistemi connessi in grado di raccogliere i dati provenienti dagli ambienti illuminati tramite i sensori integrati nel sistema così da avere informazioni sul funzionamento dell’edificio o anche della città. 

«L’obiettivo è andare oltre l’illuminazione grazie alla connettività e all’Internet of Things» ha detto Stefano Bergamino End-user marketing manager di Signify, descrivendo le potenzialità di Interact.

Interact è un portafoglio di applicazioni software personalizzate e studiate per combinare i sistemi di illuminazione connessa e i dati che questi sistemi raccolgono con le soluzioni smart building, smart city e Internet of Things. Le informazioni raccolte possono essere relative all’utilizzo dello spazio, alla presenza di persone, alla temperatura e umidità, ma anche i livelli di rumore, gli schemi del traffico o le condizioni del manto stradale.

«Nel caso degli edifici è possibile gestire da remoto gli impianti e avvalersi della manutenzione predittiva - ha aggiunto Bergamino - all’interno degli uffici possono essere attivati servizi innovativi come l’indoor navigation, in poche parole è lo stesso impianto di illuminazione a fornire un servizio di localizzazione e navigazione degli ambienti. I dipendenti, attraverso un’applicazione dedicata, possono trovare colleghi e sale meeting all’interno del building oppure attivare servizi di prenotazione scrivanie e sale riunioni».

Ma i vantaggi non finiscono qui, i sensori di presenza collegati all’impianto possono raccogliere i dati di occupazione di ogni singolo piano, una funzione utile per prendere decisioni strategiche sulla gestione del portfolio immobiliare.

L’evoluzione dell’offerta delle tecnologie IoT ai tempi del Covid-19

In questa fase di emergenza legata al Coronavirus alcune applicazioni Internet of Things svolgono un ruolo importante nel supportare cittadini e imprese.

Ad esempio, servizi di teleassistenza tramite dispositivi hardware permettono di monitorare i parametri vitali dei pazienti da remoto; veicoli a guida autonoma robotizzati possono effettuare consegne a domicilio senza rischiare il contagio, come avvenuto in Cina oppure i sistemi di sorveglianza connessi controllano sedi produttive, uffici e magazzini chiusi, attivando centrali operative e pronto intervento in caso di tentativi di infrazione.