Sostenibilità negli edifici scolastici e appalti pubblici: il progetto PRO-LITE per il retrofit luminoso

Il ruolo degli appalti pubblici nella sostenibilità energetica

Gli appalti pubblici sono sempre stati una misura politica (dal lato della domanda nel mercato) con grandi opportunità in termini di stimolo all'innovazione su scala di prodotti e/o servizi.

I diversi tipi di Appalti Pubblici

Un supporto per uno sviluppo sostenibile nel campo dell'energia e degli edifici può provenire da diversi tipi di appalti pubblici: Appalti Pubblici Verdi (Green Public Procurement - GPP), Appalti Pubblici Sostenibili (Sustainable Public Procurement - SPP) e Appalti Pubblici per l'Innovazione (Public Procurement of Innovation - PPI).

Nello specifico, i GPP consentono di individuare soluzioni, prodotti o servizi che hanno il più basso impatto ambientale possibile (rispetto a quanti disponibile nel mercato) attraverso l’inserimento di criteri ambientali nelle procedure di acquisto. L'obiettivo è quello di integrare le prestazioni ecologiche tra gli obiettivi del processo di approvvigionamento, tenendo conto del consumo di energia e materiali, della produzione di inquinanti o di rifiuti, ecc.

Gli obiettivi del GPP sono anche inclusi in quelli degli SPP, i quali hanno lo scopo di massimizzare il rapporto qualità-prezzo sulla vita intera dell’oggetto dell’appalto, con l’ottica di generare benefici non solo per l'organizzazione pubblica, ma anche per la società e l'economia, riducendo al minimo i danni all'ambiente. Oltre agli aspetti ambientali, un SPP implica di prestare attenzione anche agli aspetti sociali, al fine di favorire il benessere generale della società.

Un'ulteriore misura disponibile per aumentare la sostenibilità degli edifici è l'Appalto Pubblico per l'Innovazione. Il PPI si verifica quando le Pubbliche Amministrazioni agiscono come clienti di lancio per beni o servizi innovativi che in genere non sono ancora disponibili su base commerciale su larga scala. Tale procedura è guidata dalla domanda dei clienti pubblici e mira allo sviluppo di soluzioni concrete per soddisfare queste esigenze. I PPI possono fornire un "controllo della realtà" iniziale, aiutando i fornitori ad anticipare meglio la richiesta di soluzioni e ad abbreviare i tempi per introdurle sul mercato.
Nel campo della sostenibilità degli edifici, i PPI possono quindi essere utilizzati per introdurre, negli edifici pubblici, prodotti, servizi o approcci innovativi di gestione e manutenzione, che possono sia aumentare l'efficienza energetica dell'edificio sia il benessere generale degli utenti.

Numerosi programmi di finanziamento sono stati recentemente lanciati dalla Comunità Europea per favorire l'adozione di GPP, SPP o PPI, a partire dal programma “Competitività e Innovazione” (2007-2013) ha prima sperimentato procedure PPI innovative, e ulteriormente fortemente supportato dal programma “Horizon 2020” che cofinanzia la realizzazione di progetti e appalti PPI e PCP in diversi settori (energia, sicurezza, ICT, ecc.).

In questo quadro, il documento presenta un caso di studio in cui si è ricorso ad un PPI per promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative per il potenziamento degli edifici scolastici, in termini di maggiore efficienza energetica e sostenibilità. Il caso studio fa parte di un progetto europeo denominato "Procurement of Lighting Innovation and Technology in Europe" (PRO-LITE), il cui scopo era dimostrare come le autorità del settore pubblico possano consolidare il loro potere di approvvigionamento per creare economie di scala, procurando prodotti/tecnologie innovativi e guidando le economie europee.

PRO-LITE si è concentrato sull'acquisizione di tecnologie e soluzioni di illuminazione innovative che offriranno i migliori vantaggi sociali, ambientali ed economici. L'obiettivo è quello di utilizzare la leva della domanda pubblica per stimolare - attraverso la valutazione della domanda e le attività di sondaggio del mercato pre-approvvigionamento, nonché attraverso lo studio e la definizione di documenti di appalto ad hoc e formulazioni di contratti - l'innovazione in tre aree principali del settore dell'illuminazione: illuminazione pubblica esterna, illuminazione per interni, illuminazione di impianti sotterranei. Tra questi settori, il progetto presentato in questo documento è quello sviluppato dal Comune di Torino, il partner del progetto che ha deciso di concentrarsi sullo studio e l'acquisizione di soluzioni innovative per l'illuminazione interna degli edifici scolastici. L'illuminazione interna è stata considerata un aspetto critico a causa della grande dimensione del patrimonio edilizio pubblico (oltre 700 edifici, metà dei quali scuole) e le spese elevate per l'illuminazione elettrica. Inoltre, la scelta degli edifici scolastici si basa anche sul potenziale che ha in termini di replicabilità e valore educativo.

Il progetto PRO-LITE per il retrofit luminoso di edifici scolastici a Torino

Il progetto europeo è stato un'opportunità per promuovere un'indagine sui bisogni percepiti, espressi dalle comunità scolastiche all'interno di due complessi edilizi, già inseriti negli edifici ad alta priorità di lavori di manutenzione straordinaria che saranno gestiti da IREN. Tali edifici sono caratterizzati da diverse epoche di costruzione, ubicazioni e caratteristiche impiantistiche, in tal modo offrire in futuro una più ampia replicabilità delle soluzioni. Le due scuole individuate a Torino sono la scuola primaria Dal Piaz e la scuola media ex-Meucci (Figura 1).

Per sviluppare l'analisi delle esigenze dal lato della domanda, la Città di Torino, insieme a ITER (Istituto per l'Istruzione della Città di Torino), ha adottato un approccio innovativo in base al quale sono state condotte attività di analisi tecnica parallelamente ad un programma di coinvolgimento degli utenti. L'obiettivo era duplice: costruire un quadro esauriente delle condizioni attuali con il contributo di studenti, insegnanti, funzionari scolastici e personale amministrativo; sfruttare l'opportunità offerta dal progetto europeo per sviluppare contenuti educativi che, attraverso il lavoro pratico, potrebbero aiutare a sensibilizzare la comunità scolastica rispetto al tema chiave del risparmio energetico.

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Figura 1 – a) Scuola primaria Dal Piaz; b) Scuola media ex-Meucci.

L’analisi può essere schematizzata nel modo seguente:

  • Analisi della distribuzione funzionale e delle condizioni di illuminazione artificiale e naturale come determinato dai piani di costruzione e simulando le condizioni di illuminazione effettive in funzione dell'orientamento e dell'uso previsto delle diverse sale;
  • Definizione di un modello di audit integrato e selezione di indicatori ad hoc per monitorare la qualità ambientale reale e percepita (modello di audit integrato significa che comprende tutti i fattori che determinano il comfort ambientale, quali luce, temperatura dell'aria interna, rumore, colori, e tutti i fattori ergonomici, ovvero organizzazione dello spazio, funzioni e design);
  • Sviluppo di un'analisi tecnica, focalizzata sui sistemi di illuminazione (tipo di sistemi di illuminazione, misure di illuminamento mantenuto, manutenzione programmata, ecc.);
  • Coinvolgimento degli utenti nella valutazione del comfort ambientale percepito: insegnanti, personale amministrativo, ecc. sono stati intervistati mediante tecniche partecipative, ovvero questionari, discussioni ed esperienze sperimentali dirette.

Successivamente è stato organizzato un workshop di progettazione, in collaborazione con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Torino, avente l’obiettivo di co-sviluppare soluzioni innovative e integrate per la ristrutturazione di sistemi di illuminazione negli edifici scolastici selezionati. L'attività di chiusura di Early Market Engagement è stata un “open day” organizzato da Città di Torino e IREN. L'attenzione si è concentrata su soluzioni integrate - compresi apparecchi di illuminazione, dispositivi di supporto ICT - nonché altri elementi complementari - in grado di migliorare l'efficienza complessiva dell'illuminazione e le condizioni di comfort nell'ambiente scolastico. La partecipazione era aperta a tutti gli operatori di mercato in grado di presentare prodotti/servizi/sistemi innovativi collegati al focus del progetto. Tutti i dati e le informazioni acquisiti durante le fasi preliminari del progetto sono stati utilizzati come base per la definizione del capitolato d'oneri della gara d’appalto.

Capitolato d’oneri e requisiti prestazionali

Gli argomenti del bando di gara sono stati la progettazione, la fornitura e la realizzazione sistema di illuminazione, del suo controllo e la finitura dei due edifici scolastici di cui sopra (Dal Piaz ed ex-Meucci). Le richieste obbligatorie riguardavano sistemi elettrici, sistemi speciali, sistema di illuminazione, sistemi di monitoraggio e controllo, combinazione di colori integrata e misure per ridurre il disagio acustico in alcune stanze. Inoltre, gli offerenti erano tenuti a proporre alcune migliorie volte ad aumentare il comfort ambientale a livello più generico (visivo, acustico, termico e funzionale). Non è stata effettuata alcuna preselezione tecnologica, ma sono state richieste dettagliate specifiche tecniche prestazionali per i diversi "componenti" delle soluzioni innovative.

Le specifiche prestazionali stabiliscono i requisiti in termini di risultati richiesti, con criteri per la verifica della conformità, ma senza restrizioni sui materiali o sulle soluzioni dei componenti proposte dai contraenti. In questo modo non si rischia di limitare l’innovatività dell’appaltatore. Le specifiche sono state divise in sezioni, riferite a ciascun oggetto dell'offerta. Ogni sistema progettato (sistema di illuminazione, controlli di illuminazione e finitura) deve quindi rispondere ad una serie di requisiti, organizzati in diversi settori: requisiti ambientali, requisiti di prestazione energetica, facilità d'uso e requisiti di manutenzione (Figura 2).

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Figura 2 – Campi dei requisiti per i principali sistemi/oggetti dell'offerta.

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