Indennità 600 euro professionisti tecnici: ok per il mese di aprile! Testo decreto e specifiche

Rifinanziamento del bonus da 600 euro per il mese d’aprile per i professionisti iscritti alle Casse previdenziali private. Contributi a fondo perdutoper i professionisti, che non possono chiedere quelli del DL Rilancio, allo studio del Governo

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I professionisti iscritti alle Casse private (enti di diritto privato di previdenza obbligatoria) e quindi tutti i professionisti tecnici (ingegneri e architetti, iscritti a INARCASSA) riceveranno i 600 euro di indennità Covid-19 per il mese di aprile a valere sul "Fondo per il reddito di ultima istanza" (previsto dal DL Cura Italia).

E' infatti stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato il decreto attuativo del Ministero del Lavoro (IN ALLEGATO), che dispone l'erogazione automatica a tutti coloro che avevano ricevuto i 600 euro a marzo, della stessa cifra anche per il mese di aprile.

L'indennità 600 euro

  • l'indennità è riconosciuta anche ai professionisti iscritti a una Cassa privata nel corso del 2019 ed entro il 23 febbraio 2020, purché nella dichiarazione di cui all'art.3 comma 4 attestino un reddito professionale entro i limiti indicati nel DM 28 marzo 2020;
  • l'indennità non concorre alla formazione del reddito.

Cessazione e riduzione attività

  • per cessazione dell'attività si ritiene la chiusura della partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020;
  • per riduzione o sospensione dell'attività lavorativa serve una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019 (il reddito è individuato secondo il principio della cassa come differenza tra ricavi e compensi percepiti e spese per attività).

Beneficiari e modalità di attribuzione per chi non ha beneficiato dei 600 euro a marzo

Cosa serve per l'accreditamento dei 600 euro a chi non aveva presentato richiesta o non li aveva ricevuti a marzo?

  • a) non si deve essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • b) non si deve essere titolari di pensione.

Le nuove domande vanno inoltrate alle Casse di appartenenza dall'8 giugno 2020. Le Casse effettueranno tutte le verifiche. L'istanza deve essere presentata, corredata da copia del documento di indentità, secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e corredata da una dichiarazione del lavoratore interessato, rilasciata ai sensi del dpr 445/2000, dove si autocertifica:

  • di essere un libero professionista non titolare di pensione nè di rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
  • di non aver percepito o percepire le indennità non cumulabili con la presente (artt. 19-20-21-22-27-28-29-30-38 e 96 del DL 18/2020), il Reddito di emergenza o le indennità ex artt. 84, 85 e 98 del DL Rilancio;
  • di non essere iscritto ad altro ente previdenziale obbligatorio;
  • di aver conseguito nell'anno di imposta 2018 un reddito professionale non superiore agli importi di cui all'art.1 comma 2 lettere a) e b) del DM 28 marzo 2020;
  • di aver chiuso la partita IVA nel periodo 23 febbraio - 30 aprile 2020 oppure di aver subito la riduzione del reddito del 33% o più come sopra descritto.

Fondo perduto per i professionisti in arrivo?

In merito, invece, ai contributo a fondo perduto del Decreto Rilancio (34/2020) che non sono stati 'aperti' anche ai professionisti, i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli, intervenuti agli Stati generali delle professioni, la manifestazione organizzata dagli organismi che riuniscono 23 Ordini (guidati da Marina Calderone ed Armando Zambrano) trasmessa via web, hanno fornito garanzie sul rafforzamento della misura, che è allo studio del Governo.

IL NUOVO DECRETO BOLLINATO DALLA RGS E' SCARICABILE IN FORMATO PDF


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