Duecento annunci di lavoro al mese, 40mila ingegneri e 89 Ordini iscritti: il successo del portale WorkING

Un unico portale online in cui trovare annunci e offerte di lavoro rivolte agli ingegneri, cercare bandi di ingegneria e architettura, usufruire delle consulenze per il sostegno al lavoro autonomo e ricercare colleghi con cui collaborare professionalmente.

Sono solo alcuni dei numerosi servizi forniti da WorkING, la piattaforma offerta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con la Fondazione CNI, in rete con le sedi territoriali.

Un grande aggregatore online ricco di funzioni per i professionisti che vogliono fare rete e rimanere aggiornati sull’andamento del mercato del lavoro e allo stesso tempo un sito in cui le aziende possono pubblicare i loro annunci.

Uno strumento che soprattutto oggi, in un mondo che ha accelerato l’uso della tecnologia e del web, ha acquisito ancora più valore.

Ma come funziona e quali nuovi servizi offrirà WorkING? 

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WorkING, una piattaforma sicura per fare matching online 

Negli ultimi anni abbiamo assistito al continuo proliferare di siti di annunci di lavoro, piattaforme il più delle volte generaliste, rivolte a diverse categorie di professionisti, dotate di più o meno servizi. Una giungla in cui spesso è difficile orientarsi, soprattutto perché si tratta di scegliere a chi “affidare” con fiducia le proprie informazioni personali.

Per gli ingegneri, oggi sempre più specializzati, diventa complicato mettere in luce le proprie competenze e anche gli eventuali datori di lavoro rischiano di trovarsi candidati che non rispondono alle proprie esigenze. 

Per questo, il Consiglio Nazionale Ingegneri, nel 2014 decise di creare WorkING che, però, è molto di più di un semplice portale che offre la possibilità di recruiting.

«L’idea è nata dopo una serie di incontri tra le commissioni del Consiglio Nazionale Ingegneri - spiega Gianni Massa, vicepresidente vicario del CNI e ideatore di WorkING - notammo che per la categoria mancava una piattaforma di servizi e scegliemmo di focalizzarci sul lavoro, uno dei temi politici più importanti e delicati del nostro tempo. Pensammo che agevolare l'incrocio tra domanda e offerta nel mondo dell'ingegneria, favorendo l'incontro tra colleghi, fosse un servizio importante per via della poliedricità che caratterizza la nostra professione, così “polverizzata” rispetto ad altre realtà professionali nazionali ed estere. D’altronde mancava una piattaforma deputata esclusivamente al mondo del settore tecnico e in particolare a quello dell'ingegneria». 

 

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Proprio la possibilità di fare rete è uno dei tanti servizi offerti da Working che tramite WI NET, ad esempio, agevola l’incontro tra ingegneri specializzati in ambiti diversi. 

«ll Codice degli Appalti, ad esempio, ha portato nel mondo degli affidamenti la richiesta dei requisiti tecnico economici che i professionisti devono dimostrare nel momento in cui partecipano alle gare (sfavorendo in particolare le giovani generazioni) - aggiunge Massa - e spesso, considerata la complessità di tali incarichi, per parteciparvi occorre fare raggruppamenti. Ovviamente chi ha più relazioni è facilitato, ma grazie a WorkING gli ingegneri possono ricercare colleghi con competenze complementari. La piattaforma infatti incrocia i requisiti per partecipare a una gara con i curriculum caricati nel sistema: l’iscritto a questo punto deve solo ricercare i professionisti che, ipoteticamente, possono partecipare insieme a lui al bando completando i tasselli dei requisiti mancanti».

Nuovi servizi dedicati, un progetto europeo e un'app: ecco come crescerà WorkING 

Oggi Working conta 40mila ingegneri iscritti e 89 Ordini aderenti su un totale di 106, con una media di 200 annunci di lavoro pubblicati ogni mese.

«La piattaforma è aperta a tutte le aziende che dopo una prima verifica (effettuata in piattaforma dal sistema Fondazione CNI/segreteria Ordine territoriale di competenza) possono inserire l’offerta di lavoro all'interno del sistema - prosegue Massa -  dopodiché WorkING filtra automaticamente l’annuncio consentendo la visualizzazione delle offerte di lavoro. Si tratta di un servizio che offriamo gratuitamente ed è molto importante perché non esiste una piattaforma verticale ed esclusiva nel mondo della professione tecnica e dell'ingegneria».

Nel frattempo, al CNI si lavora per allargare i confini operativi del servizio, in vista di una mobilità sempre più spinta verso l’Europa.

«Stiamo iniziando a costruire una piattaforma allargata perché il nostro progetto è stato accettato dall’Organizzazione europea dell’Ingegneria - anticipa Gianni Massa - e a partire dal 2021 su WorkING si innesteranno nuovi servizi. Una task-force è al lavoro per implementare il portale, perché la mobilità nel nostro settore è molto elevata, soprattutto nel settore dell’ingegneria industriale c'è una grande richiesta di italiani in Germania, Austria e Danimarca».  

Sempre per il prossimo anno è previsto l’arrivo di un’unica applicazione che raggruppi tutti i servizi dedicati all'ingegneria e al mondo delle professioni tecniche: una app in cui ritrovare l’aggiornamento dei crediti formativi, i bandi di gara, le offerte di lavoro, eventi e appuntamenti organizzati in Italia. Una raccolta immediata e di facile consultazione di tutto ciò che ruota attorno alla professione. 

«Stiamo per pubblicare la gara per la polizza Responsabilità Professionale e Tutela Legale che speriamo di mettere a disposizione degli Iscritti entro l’anno - conclude Massa - un servizio aggiuntivo per i nostri assistiti che inoltre continueranno a trovare le politiche attive per il lavoro e tutte le convenzioni che stiamo portando avanti con diverse software house».


Come funziona WorkING: la guida 

Emanuele Palumbo, lei è referente WorkING per la Fondazione CNI, quali servizi offre la piattaforma?

«WorkING nasce come un prodotto aperto e in continua evoluzione. Anzi, in futuro sarà formulato per interagire con la formazione, con l’Albo unico e con CERTING. Al momento raccoglie nove servizi: le offerte di lavoro per gli ingegneri, i bandi di gara per servizi di ingegneria e architettura, tutte le convenzioni del CNI, una sezione con oltre 3000 ingegneri iscritti che hanno dato la disponibilità a essere contattati da colleghi per creare dei raggruppamenti temporanei per partecipare a gare, un'area esteri aggiornata con notizie e informazioni utili per lavorare fuori dall’Italia, una sezione denominata co-working in cui ogni Ordine può comunicare la disponibilità di spazi liberi e accessibili dove gli ingegneri, magari in trasferta, possono appoggiarsi momentaneamente per lavorare e poi c'è l'area Report che racchiude indagini, analisi e statistiche sul mercato del lavoro ingegneristico effettuate dal Centro Studi CNI. Tra queste, va sicuramente segnalato l’osservatorio sulle assunzioni di profili ingegneristici realizzato in collaborazione con Anpal servizi e aggiornato ogni sei mesi».

Come funziona la piattaforma?

«La piattaforma a oggi è aperta a tutti previa registrazione. Se prima era un servizio esclusivo rivolto agli iscritti all’Albo, ora possono accedervi anche i laureati in ingegneria».

A oggi, qual è il servizio che ha riscontrato più successo?

«Sicuramente WI BANDI, oltre che ovviamente, WI LAVORO, che serve a ricercare opportunità lavorative con mappatura e filtri per la selezione».

Grazie a WI BANDI è possibile ritrovare le gare per servizi di ingegneria e architettura pubblicati in Italia. Riuscite sempre a riepilogarli tutti?

«Sì, anche perché abbiamo fatto una convenzione con Infordat Appalti, società con cui il CNI collabora da oltre dieci anni. Ora per tutti gli iscritti all’Albo sono disponibili gratuitamente i bandi di gara italiani, entro un mese arriverà un servizio Premium che permetterà agli ingegneri di poter ricevere una email con i bandi di proprio interesse, quelli europei, MePA e Albo fornitori».

Che ruolo ricoprono gli Ordini all'interno di WorkING? 

«Un ruolo molto importante, anzi la loro collaborazione è preziosa per la riuscita del sistema. Gli Ordini verificano le offerte di lavoro che arrivano dalle aziende, applicando una sorta di primo filtro. Quando un’impresa chiede di pubblicare un annuncio, questo non viene caricato immediatamente sulla piattaforma perché l’Ordine territoriale deve prima concludere le opportune verifiche. Talvolta succede che alcune offerte di lavoro non vengano messe online».

Mediamente al mese, quante offerte di lavoro arrivano?

«Prima dell’emergenza coronavirus eravamo anche arrivati a 200 offerte mensili, negli ultimi due mesi ovviamente c'è stato un rallentamento, a maggio ne sono arrivate circa 50».

In futuro gli ingegneri potranno inserire il proprio CV sulla piattaforma o pensate di rafforzare la visibilità dell'elenco già creato con CERTING?

«Ci stiamo lavorando, l’idea è quella di mettere in rete tutte le informazioni sui singoli professionisti: le esperienze lavorative, la formazione, le certificazioni conseguite, così da proporre un curriculum completo».