Appalti, Oice: Nessun effetto Covid sulle gare di progettazione nel primo semestre, +27,4% sul 2019

Nei primi sei mesi del 2020 il numero dei bandi è stato di 1.733 per un valore di 411,8 milioni di euro: +27,4% in numero e +26,0% in valore sullo stesso periodo del 2019, dovuto soprattutto all’apporto dei bandi per accordi quadro (100 per 211,5 milioni di euro) in particolare di ASPI a maggio.

È quanto emerge dall'Osservatorio Oice-Informatel sulle gare di ingegneria e architettura.

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Scicolone: «Ora il Governo eviti che sparisca il mercato della progettazione con la soglia a 150mila per affidamenti diretti»

È molto positivo, oltre le più rosee aspettative considerando il calo iniziale per il Covid-19, il risultato dei primi sei mesi 2020 dei bandi di progettazione: il numero dei bandi è stato di 1.733 per un valore di 411,8 milioni di euro: +27,4% in numero e +26,0% in valore sui primi sei mesi del 2019 dovuto soprattutto all’apporto dei bandi per accordi quadro (100 per 211,5 milioni di euro) in particolare di ASPI a maggio.

Al netto del numero e del valore degli accordi quadro, il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 20,1% nel numero dei bandi ma un calo del 38,7% nel loro valore.

Per Gabriele Scicolone, presidente OICE:

«Il risultato positivo soprattutto del numero delle gare di questi primi sei mesi è importante dato che a marzo e aprile avevamo visto un forte rallentamento dell’operatività delle stazioni appaltanti, superato negli ultimi quaranta giorni, nonostante la permanenza dello smart working nella P.A. che certamente non aiuta. Adesso bisognerà vedere cosa succederà con il decreto semplificazioni, un provvedimento che potrebbe determinare la cancellazione del 75% del numero delle gare sotto soglia, a causa dell'innalzamento a 150.000 della soglia per gli affidamenti diretti. Ci auguriamo che il Governo e poi il Parlamento, se necessario, possano porre un argine a questa scelta che per il nostro settore non ha veramente alcun senso: snellimenti e semplificazioni vanno cercati altrove, nei passaggi burocratici infiniti. Si era detto di differenziare le norme per i lavori da quelle per gli altri settori: lo si faccia e si riporti a 40.000 euro la soglia per le scelte fiduciarie e non in concorrenza; poi si semplifichi con procedure negoziate con 15 inviti sulla base di requisiti tecnici, trasparenza e controlli ex post. Il deficit di progetti è una difficoltà storica delle nostre amministrazioni ma non è con l’elusione del mercato che si risolverà: l’innalzamento della soglia per gli affidamenti diretti a 150.000 euro non aumenterà il numero dei progetti “cantierabili” né la loro qualità».

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Dopo il boom del mese di maggio, in giugno c'è stato l'arretramento del mercato della sola progettazione: le gare sono 253 per 46,0 milioni di euro e calano del 13,9% in numero e del 72,0% in valore su maggio; rispetto a giugno 2019 invece crescono del 2,4% in numero e del 22,4% in valore. Cala il contributo dato dagli accordi quadro: 7 gare per 7,8 milioni di euro, di cui 3 gare pubblicate dall’Università di Urbino, per 2,5 milioni di euro, 3 pubblicate da Autostrade per l'Italia spa, per 0,7 milioni di euro, e 1 gara da Acquedotto Pugliese spa, per 4,6 milioni di euro.

Al netto degli accordi quadro il risultato del mese di giugno raggiunge i 246 bandi per 38,2 milioni di euro, e rispetto ai dati del mese di maggio, anch’essi depurati dagli accordi quadro, cala del 14,1% in numero ma cresce del 17,4% in valore.