Contributi per efficientamento energetico Decreto Crescita: le regole e gli interventi incentivabili

Il decreto del MISE, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2020, definisce le modalità attuative dei contributi in favore dei comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell'efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile

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AGGIORNAMENTO 14 SETTEMBRE 2020 - Il decreto del 1° settembre del MISE è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.227 del 12 settembre 2020.

Il MISE ha pubblicato il decreto direttoriale del 1° settembre 2020 che disciplina le modalità di attuazione della misura a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni secondo quanto previsto dall’art.30 comma 14-bis del DL 34/2019 (DL Crescita).

La pubblicazione di questo decreto attuativo coinvolge, ovviamente, anche i professionisti tecnici perché si vanno ad individuare gli interventi incentivabili: contributi, a cascata, significano affidamenti di progetti per i progettisti.

Interventi ammissibili

Beneficiano del contributo i Comuni che realizzano una o più opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile ex art. 30, comma 14-bis, del DL Crescita.

L'Allegato 1, nello specifico, riporta alcune tipologie di intervento ammissibile. Tra queste:

  • interventi per l'efficientamento dell'illuminazione pubblica;
  • interventi per il risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica;
  • interventi volti all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile e per lo sviluppo sostenibile, inclusi:
    • l'arredamento urbano attivo,
    • l'agricoltura urbana,
    • la raccolta e il recupero degli imballaggi,
    • l'installazione di isole ecologiche,
    • la realizzazione della cassetta dell'acqua,
    • l'installazione di sistemi di monitoraggio delle emissioni,
    • la messa in campo di interventi di recupero diffuso dell'acqua piovana.

Le opere devono:

  • a) non aver già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo;
  • b) essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell’anno in corso;
  • c) essere avviate entro il 15 novembre 2020. Per avvio si intende la data di inizio dell’esecuzione dei lavori.

NB - non sono ammissibili al contributo gli interventi di ordinaria manutenzione, di mera fornitura e la progettazione non a supporto della concreta realizzazione dell’opera.

Contributo erogabile

Il contributo erogabile a ciascun Comune è pari alla spesa effettivamente sostenuta dallo stessoe comunque non superiore all’importo stabilito nel decreto di assegnazione.

Se il costo dell'intervento, quindi, è superiore all’importo determinato dal decreto di assegnazione, è a carico del Comune la copertura della parte di costo eccedente. Per la copertura dei maggiori costi, il contributo in oggetto è cumulabile con finanziamenti e contributi pubblici ottenuti dal Comune successivamente alla data di entrata in vigore del DL Crescita.

Trasmissione e attestazione lavori

Per l'erogazione della prima quota del contributo, i Comuni, per attestare l’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori, devono trasmettere le seguenti informazioni:

  • a) Codice unicodi progetto (CUP), che deve essere richiesto utilizzando la specifica modalità di generazione guidata resa disponibile nel Sistema CUP, selezionando uno dei template riferiti alla misura “DM MISE 02/07/2020-Decreto Legge Crescita (D.L. n. 34/2019, convertito con L. 58/2019) art. 30, co. 14-bis – Annualità 2020. Contributi ai Comuni sotto ai 1.000 abitanti per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile”;
  • b) Codice identificativo gara (CIG) per lavori;
  • c) data di inizio esecuzione lavori (art.3, comma 2, lettera c);
  • d) costo dell’opera da realizzare come indicato nel quadro economico;
  • e) Conto Unico di Tesoreria del Comune.

Le informazioni di cui sopra vanno trasmesse a mezzo PEC all’indirizzo contributocomuni@pec.mise.gov.it, utilizzando lo schema di attestazione di cui all’Allegato 2.

Erogazione contributo

  • prima quota: 50% del costo dell'opera e comunque non oltre del 50% del contributo assegnato;
  • seconda quota: saldo.

IL DECRETO E TUTTI GLI ALLEGATI SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF





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