Ddl lauree abilitanti: i Periti Industriali pensano a come rendere abilitanti anche quelle tradizionali

Positivo il commento del Presidente dei Periti Industriali, Giovanni Esposito sull'approvazione da parte del Governo del disegno di legge che introduce nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti: “Il ddl sui titoli universitari abilitanti è un ottimo punto di partenza. Ora però si rendano abilitanti anche le lauree triennali tradizionali”

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Il disegno di legge approvato dal Governo che riconosce il carattere abilitante alle nuove lauree professionalizzanti è un ottimo punto di partenza per favorire e semplificare anche l’accesso dei laureati triennali alla professione di perito industriale. 

Del resto il Cnpi ha da sempre sostenuto il carattere professionalizzante e abilitante della lauree, attraverso i tirocini convenzionati con l’ordine professionale, lavorando dal 2016 insieme alla Conferenza dei rettori, prima al tavolo tecnico e poi alla cabina di regia sulla materia istituita dall’ex-ministro dell’istruzione Valeria Fedeli.

Ora però dobbiamo lavorare per rendere abilitanti anche le altre lauree triennali che, con il tirocinio semestrale obbligatorio, danno accesso alla professione di perito industriale. In tal senso come categoria siamo già pronti attraverso la convenzione quadro sottoscritta con i Ministeri dell’università e della giustizia che prevede per chi è iscritto a un corso di laurea triennale, valido per l’iscrizione al nostro albo, di svolgere i sei mesi di tirocinio durante il terzo anno di studio, riconoscendogli almeno 30 cfu. Basterebbe quindi che tutte le università la applicassero in concreto.  

Per il Cnpi, però, al tassello della formazione è indispensabile aggiungere quello ordinistico: è necessario, infatti, completare la riforma delle professioni tecniche, mediante l’eliminazione delle sovrapposizioni tra gli ordini, sulle quali il Cnpi insieme ad altre professioni tecniche è da tempo impegnato.