Metro Milano: dal cantiere della M4 riaffiorano mura medioevali - VIDEO

05/02/2021 2217

Durante i lavori per la realizzazione della M4, la nuova metropolitana di Milano, sono stati portati alla luce i resti di alcune mura di interesse archeologico.

Nel cantiere della stazione De Amicis della nuova linea blu che prevede il collegamento da Linate Aeorporto alla parte sud-ovest della città, sono in corso in questi giorni le attività per la rimozione dei ritrovamenti.

Varie ipotesi sulle origini.

 

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Linea M4: il ritrovamento archeologico nel cantiere della stazione De Amicis

La scoperta delle mura è il secondo importante ritrovamento nel cantiere: la struttura verrà ricollocata nell’area dell’Anfiteatro romano. Mentre sulle ipotesi riguardanti l'origine si pensa a un sistema murario difensivo medievale alla Pusterla dei Fabbri, fino al reticolo idraulico di epoca tardo antica o medioevale .  

Il lato lungo l’asse di via De Amicis costituisce, verosimilmente, la sponda nord del naviglio di San Girolamo. Qui era già stata trovata una struttura che verrà rimontata nel piazzale della futura stazione metropolitana.   

Il lato parallelo a via Cesare Correnti potrebbe essere connesso alla Pusterla dei Fabbri o al reticolo idraulico di epoca tardo antica o medioevale. Non si esclude però che la struttura possa anche essere la fondazione di una torre con funzioni difensive o legate alla presenza dell’acqua in ingresso a Milano.   

Per fare maggiore luce sulle origini della struttura e le sue funzioni, su indicazioni della Soprintendenza, M4 sta curando la redazione di una pubblicazione monografica che, oltre agli approfondimenti storico topografici, a studi conoscitivi sulla composizione materica e sulla tecnica costruttiva, a cura di esperti della materia, racconterà anche le varie fasi di lavoro in cantiere per lo smontaggio e la sua ricollocazione.  

 

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Le dimensioni della struttura muraria 

La struttura è imponente e monumentale sia da un punto di vista delle dimensioni (altezza di circa 2,5metri, lunghezza dei lati di circa 10 metri, spessore maggiore di 2 metri) sia della sua fattura. È composta da blocchi in pietra lavorati a bugnato, con i segni degli incastri per le “olivelle”, la presenza di elementi funzionali ad un sistema per la regolamentazione delle acque. Si tratta probabilmente di materiali di recupero provenienti da monumenti di epoca romana quali il Teatro o l’Anfiteatro.  

Ed è proprio nell’area dove sorgeva l’Anfiteatro romano che il muro verrà ricollocato dopo lo smontaggio e la rimozione dall’area del cantiere M4.   

>>> Il ritrovamento e le mura - VIDEO

 

Il futuro Parco Amphitheatrum naturae a Milano

L’area dell’Anfiteatro romano è oggi oggetto di lavori di riqualificazione a cura della Soprintendenza per la creazione del futuro "Pan", il Parco Amphitheatrum naturae, il più vasto parco archeologico della Lombardia, situato nel cuore della città, tra via Arena e via Conca del Naviglio, al Ticinese. In quell’area verrà creato con il verde, fra siepi e cespugli di bosso, mirto, ligustri e oltre cento cipressi, un nuovo grande giardino ellittico attorno alla pianta dell'anfiteatro, ricostruito sul modello di quello che esisteva in epoca romana; un progetto di “archeologia green” ispirato al tema della simbiosi fra vegetazione e resti archeologici.  

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