La trasformazione digitale del Genio Civile di Napoli: tempi più rapidi per istruttorie e pratiche sismiche

A settembre 2020, l'Ufficio Provinciale del Genio Civile di Napoli ha avviato un intenso programma di informatizzazione delle pratiche.

Il processo di digitalizzazione ha portato a ridurre notevolmente i tempi di attesa per il rilascio di attestazioni, autorizzazioni e titoli: se in passato per i procedimenti più complessi occorrevano in media otto mesi, oggi, a esempio, per le pratiche di autorizzazione sismica bastano 35 giorni.

Una semplificazione che ha ricadute positive su tutto il sistema, soprattutto per quegli interventi in cui s'intendono sfruttare le agevolazioni fiscali previste dai vari Bonus Casa e che prevedono precise tempistiche.

Ingenio ha intervistato l'Ing. Roberta Santaniello, dirigente dell'Ufficio Provinciale del Genio Civile di Napoli per fare il punto sulle pratiche istruite a oggi e i vantaggi ottenuti grazie ai nuovi servizi informatici.

 

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Il processo di digitalizzazione del Genio Civile di Napoli

Ing. Santaniello, lo scorso settembre l’Ufficio Provinciale del Genio Civile di Napoli ha avviato un processo di digitalizzazione e informatizzazione delle pratiche, cosa vi ha portato a questa scelta?

«L’Ufficio Provinciale del Genio Civile di Napoli è la prima realtà coinvolta nel progetto di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi voluto dalla Regione Campania. Tra gli obiettivi vi è quello di eliminare completamente l’uso della carta sia per la situazione emergenziale dovuta al Covid che rende complesso l’accesso agli uffici, sia per omogeneizzare le procedure agli altri organi statali presenti sul territorio dove sono già stati avviati processi simili. Il percorso di digitalizzazione in atto non nasce solo da un’esigenza organizzativa ai fini della semplificazione e della sburocratizzazione che ovviamente sono condizioni essenziali per poter avviare opere pubbliche o private in tempi brevi, ma è legato anche alla necessità di velocizzare le procedure in relazione ai grandi investimenti che si stanno facendo in questo momento nel nostro Paese. Fra tutti, pensiamo alle misure incentivanti messe in campo dal Governo come le detrazioni fiscali previste dal Sismabonus, dall’Ecobonus e dal Superbonus al 110%. Un processo agile e veloce nel rilascio di autorizzazioni e titoli, offre maggiori garanzie a chiunque voglia cogliere tali opportunità senza correre il rischio di perdere il finanziamento. La digitalizzazione quindi, va di pari passo con la capacità di un Paese di rendere fluida la spesa degli investimenti pubblici e, in questo caso, anche degli incentivi che il Governo mette a disposizione. Non dimentichiamo poi che, questa trasformazione digitale è accompagnata da uno straordinario piano volto a potenziare il personale dei Geni Civili con nuove assunzioni e la valorizzazione del ruolo dei tecnici. In conclusione, digitalizzare significa non solo semplificare, velocizzare e spendere più velocemente e meglio i fondi pubblici, ma anche incentivare i privati a intervenire per migliorare le proprie case sfruttando i Bonus fiscali».

A oggi quante pratiche sono state informatizzate?

«Durante i primi mesi del progetto, quindi da settembre a dicembre, abbiamo istruito oltre 950 pratiche di procedimenti semplificati (il 100%) con un ritmo di nove pratiche al giorno. Ciò ha consentito di azzerare tutte le richieste, le istanze di attestazione di presentazione di progetto o depositi sismici che sono stati presentati. Lo stesso è stato fatto per le autorizzazioni sismiche che sono procedimenti più complessi: alla fine del 2020 avevamo istruito circa il 90% delle 3.290 istanze di autorizzazione sismica presentate».

 

Per quanto riguarda i primi mesi del 2021, come state procedendo?

«I risultati del primo bimestre di quest’anno sono in linea con quelli dei mesi scorsi. Tra l’altro, abbiamo avviato un’attività di comunicazione volta a informare i cittadini sul numero delle pratiche esitate dall’Ufficio del Genio Civile. Riteniamo che comunicare il dato renda ancora più trasparente l’attività che stiamo portando avanti e offra la possibilità di controllo e di lettura dei dati».

 

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Le procedure autorizzative molto spesso hanno tempi biblici. Grazie a questo processo di informatizzazione quanto tempo si è guadagnato?

«L’Ufficio del Genio Civile di Napoli ogni anno riceve mediamente 5mila procedimenti, tra istruttorie e pratiche sismiche. Grazie al processo di digitalizzazione siamo passati da una media di 4/5 mesi per il rilascio di un parere di autorizzazione, a 15 giorni per i procedimenti semplificati come attestazioni o depositi sismici, fino a 35 giorni per le pratiche più complesse di autorizzazione sismica. Non dimentichiamo che questo abbattimento dei tempi nasce anche da un’esigenza normativa. Infatti con la conversione in legge (L.120/2020) del Decreto Semplificazioni (D.L. 76/2020) è ora previsto che le autorizzazioni sismiche di cui agli artt. 94 e 94-bis del DPR 380/2001 siano rilasciate entro 30 giorni (anziché 60), e che decorso tale termine si possa formare il "silenzio assenso". Il percorso di digitalizzazione ha consentito di adeguarci a questa tempistica riducendo i tempi per i procedimenti più complessi, che in passato richiedevano anche fino a otto mesi per il rilascio di un parere. Oggi bastano 35/40 giorni: l’abbattimento dei tempi è stato notevole».

Avete trovato criticità nel portare avanti questi processi di informatizzazione e di evasione delle pratiche?

«Molte, la prima difficoltà ha riguardato il personale interno che ha dovuto adattarsi a un nuovo modo di lavorare le pratiche, la seconda ha riguardato la parte di acquisizione degli strumenti, delle firme digitali di istruttori e responsabili del procedimenti, nonché dei software, ma in questo, un grande supporto ci è stato dato dalla Direzione della Ricerca Scientifica della Regione Campania. Al contempo abbiamo attraversato un periodo di transizione necessario a conformare l’ufficio alle tempistiche e al nuovo modo di leggere le istruttorie e prepararle. A riguardo devo devo ringraziare gli Ordini professionali che sono stati particolarmente attivi e costruttivi».

 

In arrivo il nuovo Portale della Sismica della Regione Campania

Quali nuovi obiettivi vi ponete?

«Il processo di digitalizzazione avviato è parziale, infatti a breve la Regione Campania pubblicherà un avviso per la realizzazione del nuovo portale della Sismica che permetterà all’utente di caricare le pratiche direttamente sulla piattaforma senza usare la Pec. Questo consentirà di minimizzare gli errori formali, che talvolta sono la causa dei rallentamenti degli esiti e poi di ridurre i tempi di evasione delle pratiche che saranno direttamente vagliate dall’istruttore sul Portale stesso. Si tratta di una grande novità non solo per il Genio Civile di Napoli, ma per l’intera Regione. Infine stiamo lavorando a una semplificazione della Legge sulla Sismica regionale per innovarla e adeguarla ai processi digitali. L’obiettivo principe rimane quello di compartecipare al processo di sviluppo del nostro Paese e non essere un freno agli investimenti pubblici e privati che generano sempre un indotto positivo».

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