La certificazione dei posatori di serramenti, in accordo alla norma UNI 11673‑2

La norma UNI 11673-2 'compie' due anni: da pochi giorni sono infatti passati due anni dalla pubblicazione della norma UNI relativa alla certificazione dei posatori/installatori di serramenti.

Una norma che odora ancora di inchiostro, si sarebbe detto un tempo, eppure il numero di posatori certificati è già considerevole. Quasi 9.000 sono riportati nella banca dati delle figure professionali certificate presente sul sito di Accredia, l’Ente Italiano di Acccreditamento.

In questo articolo un focus sui requisiti relativi all’attività professionale del posatore di serramenti.

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Posa in opera dei serramenti: la normativa UNI di riferimento

La serie di norme UNI 11673 è completa. I materiali e le indicazioni pratiche che costituiscono il corpus innovativo delle parti 1, 2 e 3 della serie UNI 11673, per quanto noti da parecchi anni, non sono stati ancora diffusamente recepiti; è però altrettanto vero che le pause forzate all’attività di cantiere che hanno contrassegnato l’ultimo anno hanno favorito la partecipazione ad attività formative da parte degli operatori del settore, spesso fatte in vista della tanto aspettata ripresa.

Inoltre, la variegata conformazione dell'Italia, che fa coincidere alle differenze geografiche una molteplicità di contesti culturali in cui le abitudini operative (ma anche il nome degli elementi di posa normati) cambiano ogni pochi chilometri, non ha facilitato il compito dei formatori: essi infatti, nei loro webinar, si sono spesso trovati di fronte soggetti con assodata esperienza nell'uso delle sigillature previste dalla moderna regola d'arte, affiancati ad altri che, anche per mancata richiesta del contesto in cui operano, continuano a lavorare da sempre allo stesso modo, usando l’accezione “posa tradizionale” come se fosse una garanzia di lavoro ben fatto.

L’inquadramento del contesto relativo alla posa ha inizio con la pubblicazione della norma UNI 11673-1, avvenuta nel 2017, che definisce le metodologie di verifica dei requisiti di base dei progetti di posa in opera dei serramenti, fornendo indicazioni di carattere progettuale, riportando indicazioni applicabili sia nel caso di nuovi edifici sia per interventi in costruzioni esistenti. La norma fornisce una precisa indicazione relativa allo spinoso tema del confronto tra i risultati delle prove di laboratorio fatte eseguire dai fabbricanti di prodotti e le prestazioni riscontrabili in opera.

Il capitolo 4 recita, infatti, che ‘il contributo prestazionale dei giunti di installazione deve essere finalizzato al mantenimento in opera delle prestazioni di prodotto dichiarate dal fabbricante’.

Un importante tema individuato dalla norma è quello relativo alle differenze tra nuove costruzioni e le sole sostituzioni dei serramenti, le quali, grazie alle agevolazioni fiscali degli ultimi anni, hanno costituito la quasi totalità del mercato delle piccole commesse. Questo perché, se le prime (accomunando ad esse anche le significative ristrutturazioni) prevedono a livello amministrativo la presenza di un tecnico, e conseguentemente di un progetto di posa, le seconde lasciano le responsabilità operative e le scelte progettuali direttamente al posatore. Pertanto le indicazioni normative sulle più significative e ricorrenti criticità di cantiere e su come vadano gestite, diventano strumenti indispensabili per il posatore, soprattutto nei casi in cui vi sia contestazione del lavoro da parte del committente.

 

Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti

La possibilità di conseguire la certificazione delle competenze in accordo alla norma UNI 11673-2 ha costituito per i posatori di serramenti uno stimolo molto efficace all’aggiornamento delle conoscenze e all’approfondimento di tematiche fino ad ora apprese nelle fiere o sulla stampa specialistica.

La norma UNI 11673-2, del 2019, infatti definisce i requisiti relativi all’attività professionale del posatore di serramenti, ossia del soggetto operante professionalmente nell’ambito della relativa posa in opera in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche.

La norma ha per titolo “Posa in opera di serramenti - Parte 2: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di serramenti” e dedica un capitolo alla descrizione delle diverse figure professionali, di cui passa poi a esplicitare compiti, conoscenze, abilità e competenze.

Essere più consapevoli dell'attività svolta in un segmento così delicato conviene a tutti, considerando che il settore edile lamenta ormai da decenni una incontrollabile immissione di operatori non qualificati che hanno drasticamente livellato verso il basso la qualità delle lavorazioni.

La norma UNI 11673-2 è tra quelle utilizzate dagli organismi di certificazione per il rilascio del “patentino” per i posatori.

 

Patentino posatore di serramenti: qual è l'iter per il rilascio? Quante e quali prove si devono sostenere?

L’iter per il suo rilascio prevede che il candidato superi una prova scritta ed una prova orale, a cui si aggiunge normalmente una prova pratica, relativa alla posa dei serramenti, condotta come simulazione di una reale situazione operativa di intervento di posa al fine di valutare le tecniche di approntamento e utilizzo di materiali e prodotti complementari.

Sulla base dei risultati ottenuti in più di 1500 esami condotti da Certi.s, si riportano luci ed ombre sulla formazione dei posatori, che non sono ovviamente rappresentative della categoria, ma che sono emerse in maniera chiara. Il tutto condensato in tre giudizi:

  • Buono, per la preparazione tecnica, che generalmente non presenta lacune sostanziali;
  • Appena sufficiente, per la conoscenza del D. Legislativo 81/08;
  • Ottimo, per l’attitudine al problem solving.

L’ultima voce crea spesso il dubbio all’esaminatore relativamente al suo inquadramento tra le abilità o le competenze, ma il dubbio non si pone circa il giudizio, più che positivo. Segno di una vitalità e di un ingegno che consente di trovare soluzioni che preservano la bellezza del nostro patrimonio architettonico e di soddisfare i gusti anche dei clienti più esigenti.

Tutto merito dei professionisti” sentenziano sorridendo i posatori, a chiusura dell’esame.

Conseguita la certificazione, il posatore dovrà poi mantenerla ogni anno, dimostrando la continuità lavorativa, quella formativa (almeno 8 ore di formazione di formazione specifica ogni due anni) e la corretta gestione dei reclami.

Il mantenimento della certificazione presenta un onere, anche economico, nei confronti dell’organismo di certificazione, e comprende l’accettazione del codice deontologico riferito all’appendice A della norma UNI 11673-2, dedicata agli aspetti etici e deontologici.

 

Il codice deontologico dei serramentisti

All’interno del codice deontologico è richiesto l’impegno del posatore di serramenti del rispetto delle norme e disposizioni legislative di comportamento professionale per contribuire al corretto agire, al corretto relazionarsi, al rispetto delle altre parti e alla buona immagine di tutti gli operatori del settore. Ogni soggetto certificato è tenuto alla conoscenza di questi criteri e dichiara di impegnarsi nella loro applicazione.

Questo impegno costituisce una ulteriore garanzia che il posatore certificato può offrire ai propri clienti. La certificazione costituisce infatti una attestazione circa la conoscenza, abilità e competenza del posatore, ovvero che è in grado di operare nel rispetto della normativa tecnica vigente. Ma oltre a questo, scegliere un posatore certificato offre anche la tranquillità sul suo modo di comportarsi e relazionarsi con i suoi interlocutori, sulla riservatezza sull'incarico ricevuto e sulle circostanze che incontra nello svolgimento del proprio incarico.

Dare l’acceso alla propria casa o al cantiere ad un professionista che ha sottoscritto un codice deontologico comporta una maggiore sicurezza da parte del committente e questo può rappresentare un plus da valorizzare durante la fase di aggiudicazione dei lavori.

 

Quale livello di confidenza può avere un committente sul rispetto del codice deontologico da parte del posatore?

Per i posatori certificati, l’organismo di certificazione “sorveglia” questo aspetto chiedendogli se ha correttamente gestito i reclami, valutando il mantenimento della certificazione anche sulla base di quanto avviene nei rapporti con i propri clienti. L’organismo mette inoltre a disposizione di tutti la possibilità di inviare segnalazioni relative all’operato delle figure che ha certificato, con la verifica diretta nel caso di segnalazioni circostanziate di comportamenti non conformi al codice deontologico. Le segnalazioni possono essere inoltrate sia dai clienti che da altre persone, come ad esempio il direttore dei lavori, un fornitore o un concorrente del posatore.

La ratio di questo processo non è generare un clima di terrore basato sulla delazione, ovviamente, ma è quella di promuovere una dinamica di circolo virtuoso, in cui il ruolo dell’organismo di certificazione è quello di confermare il corretto operato dei posatori che svolgono diligentemente il proprio lavoro.

Puoi trovare le figure professionali certificate per la posa dei serramenti sul sito di Accredia, l’Ente Italiano di Acccreditamento, all'interno del REGISTRO ACCREDIA.

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